Economia della Colombia

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La moneta nazionale: Il Peso colombiano

L'economia della Colombia è stata considerata una delle più stabili dell'America Latina con un'inflazione costante. Questo sembra anche paradossale in un paese con grandi disparità sociali.

Dati[modifica | modifica sorgente]

Prodotto Nazionale Lordo: 8.870$ pro capite, 435.367$ (28º posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -5.682 milioni di $.
Inflazione: 2,6%.
Disoccupazione: 11,6% Produzione di energia elettrica: 10.800.000 kw.
Pesca: 167.080 tonnellate.
Petrolio: 444.508 b/g.
Allevamento: pecore 2,4 milioni, bovini 28,3 milioni, suini 2,5 milioni, cavalli 2,5 milioni.
Minerali: petrolio, gas naturale, carbone, nichel, smeraldi, oro, uranio e plutonio. Punti di forza: gli importanti giacimenti di petrolio e di carbone e la ben sviluppata produzione di energia idroelettrica rendono la Colombia quasi autosufficiente dal punto di vista energetico. Esportazioni buone e diversificate. Punti di debolezza: violenza legata alle droghe e corruzione dissuadono gli investitori esteri. Industria nazionale non competitiva a causa del protezionismo. Disoccupazione elevata.

Risorse[modifica | modifica sorgente]

L'economia della Colombia è in piena evoluzione nonostante le difficoltà create dall'ambiente geografico e dalla scarsa importanza del commercio estero.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

La varietà del clima, la presenza di altipiani e la qualità dei terreni infraandini, sono all'origine di una produzione agricola estremamente diversificata, che unisce coltivazioni tropicali a coltivazioni di climi temperati.
I cereali sono sufficienti al fabbisogno nazionale: sono coltivati grano, riso e soprattutto mais. Nella valle del Cauca si coltivano la canna da zucchero, il cacao, il cotone; le banane sono coltivate nella Valle Magdalena, attualmente in regresso, ed il caffè, il prodotto agricolo principale del paese.

Allevamento[modifica | modifica sorgente]

Gli allevamenti di notevole importanza (bovini, equini, suini) sono diffusi non soltanto nei llanos, ma anche nelle savane del Cundinamarca, di Bolivar e nei dipartimenti di Tolima e di Huila

Risorse minerarie[modifica | modifica sorgente]

Importanti sono i giacimenti d'oro e di smeraldi colombiani. Notevoli le riserve delle miniere di ferro a cielo aperto di Paz del Rio ed anche giacimenti di carbone di Cali. In sviluppo la produzione di petrolio.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Dopo la seconda guerra mondiale, l'industria ha registrato un rapido sviluppo. Le industrie principali sono quelle tessili e quelle siderurgiche.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Rete stradale: 11.970 km.
Rete ferroviaria: 2.113 km.
Rete canali navigabili: 14.300 km
Le strade del nord sono in buone condizioni, mentre quelle del sud e dell'est, sono dissestate per le piogge frequenti. A causa delle morfologia, i trasporti sono molto difficoltosi.
Gli assi principali della circolazione sono costituiti dai fiumi Cauca e Magdalena. I porti principali sono quelli di Cartagena, Barranquilla, Santa Marta (dedicato alle banane) e Buenaventura (utilizzato per l'esportazione del caffè). Flotta mercantile: 118 navi; 117.700 tsl.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

1 turista l'anno per ogni 32 abitanti.
Provenienza: Venezuela 55%, Ecuador 15%, USA 11%, Canada 3%, Costa Rica 1%, altri paesi 15%.

Esportazioni[modifica | modifica sorgente]

USA 38%, Venezuela 8%, Germania 7%, Ecuador 4%, Perù 3%, altri 40%.

Importazioni[modifica | modifica sorgente]

USA 36%, Venezuela 10%, Giappone 6%, Germania 5%, Messico 4%, altri 39%.

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