Domus Sanctae Marthae

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Coordinate: 41°54′02″N 12°27′12″E / 41.900556°N 12.453333°E41.900556; 12.453333

La Domus Sanctae Marthae
Papa Francesco entra nella Domus Sanctae Marthae

La Domus Sanctae Marthae, nota anche come Casa di Santa Marta, è un edificio situato all'interno della Città del Vaticano, presso la Basilica di San Pietro.

È l'albergo in cui risiede il collegio dei cardinali che prendono parte al conclave per eleggere i nuovi papi, costituendo in tempo ordinario l'alloggio per prelati che risiedono o stazionano nella Città del Vaticano. Prima della costituzione apostolica Universi Dominici Gregis – promulgata il 22 febbraio 1996, che cambiò le regole che governavano i conclavi papali – i partecipanti erano costretti a dormire in piccole celle nel palazzo Apostolico.

Papa Giovanni Paolo II decise di rendere il procedimento più confortevole e commissionò l'adattamento della Domus Sanctae Martae per un suo utilizzo apposito in tempo di Conclave.

Funziona anche come foresteria per coloro che hanno affari con la Santa Sede. La casa è gestita dalle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli.

Durante il Conclave del 2013 è stata gestita da 6 suore e 33 inservienti; tuttora il direttore è il monsignor Battista Ricca.[1]

Nella Domus Sanctae Marthae si trova l'alloggio di papa Francesco, il quale ha deciso di utilizzare gli appartamenti papali nei Palazzi Vaticani solo per recitare l'Angelus domenicale e per ricevere i capi di Stato e le altre autorità.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'edificio visto dalle Mura Leonine

L'edificio è frutto di un intervento attuato negli anni novanta del Novecento, quando il complesso preesistente, risalente al 1891, fu demolito, riedificato e sensibilmente rialzato.[3] Tuttavia, i lavori, cominciati nel 1992, suscitarono le proteste da parte della cittadinanza e associazioni come "Italia Nostra",[4] in quanto la costruzione della nuova Casa Santa Marta avrebbe celato l'unico punto in cui era possibile avere una visuale completa del corpo della basilica vaticana realizzato da Michelangelo Buonarroti.[5]

Le proteste si estesero anche nell'ambiente politico comunale e nazionale, ma all'inizio del 1993 il Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (Icomos) e il vicedirettore del Centro dell’UNESCO per il patrimonio mondiale dettero un parere favorevole al nuovo fabbricato. I lavori poterono quindi proseguire anche se furono funestati dalla morte di un operaio del cantiere. L'edificio, progettato dall'architetto statunitense Louis D. Astorino, fu concluso nel dicembre del 1996[6] e costò circa 20 milioni di dollari.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il complesso si affaccia su piazza Santa Marta, sul fianco sud della basilica vaticana e nei pressi della Sagrestia di San Pietro.

Conta cinque piani, oltre a un piano seminterrato; dispone di 105 suites, 26 camere singole e un appartamento di rappresentanza. Le sue strutture comprendono camere da letto, lavanderie e studi per ogni prelato.[7] Vi sono offerte anche facilitazioni per i pasti e servizi personali.

Nello spazio ricavato fra la struttura e le retrostanti Mura Leonine, si trova la cappella dello Spirito Santo.[8] L'ambiente è a pianta trapezoidale, con tre navate suddivise da pilastri esagonali. Il presbiterio ospita al centro l'altare, affiancato dall'ambone sulla sinistra, ambedue in marmo, e dalla sede sulla destra, in legno. Al centro della parete di fondo si trova un crocifisso. Ai lati del presbiterio trovano luogo il tabernacolo (a destra) e una statua della Madonna col Bambino (a sinistra). La parete della navata di destra è chiusa da una vetrata che permette di vedere le retrostanti mura. In cornu Evangeli è posto un piccolo organo positivo della ditta Tamburini. L'esterno della cappella è caratterizzato da una torre metallica posta sul presbiterio e da una facciata con tre portali.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ASCA, Conclave: sei suore e 33 inservienti nella casa di Santa Marta, asca.it, 11 marzo 2013. URL consultato il 14 marzo 2013.
  2. ^ Alessandro Speciale; Andrea Tornielli, Il Papa resta a Santa Marta, vaticaninsider.lastampa.it, 26 marzo 2013. URL consultato il 2 aprile 2013.
  3. ^ San Pietro: lavori per la sopraelevazione della casa di Santa Marta, archiviocederna.it. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  4. ^ Antonio Cederna, Cupola sparita, vergogna vaticana, archiviocederna.it. URL consultato il 14 marzo 2013.
  5. ^ Italia Nostra sezione di Roma, La casa di Santa Marta in Vaticano, bta.it. URL consultato il 14 marzo 2013.
  6. ^ Santa Marta, la casa dei cardinali elettori, corriere.com. URL consultato il 14 marzo 2013.
  7. ^ donoreste, Vaticano: In visita alla Casa di Santa Marta, sede dei Cardinali in conclave, donorione.org, 8 marzo 2013. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  8. ^ (EN) Chapel of the Holy Spirit, astorino.com. URL consultato l'8 ottobre 2013.

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