Universi Dominici Gregis

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Universi Dominici Gregis (letteralmente "dell'intero gregge del Signore") è una costituzione apostolica della Chiesa cattolica promulgata da Papa Giovanni Paolo II il 22 febbraio 1996. Il suo sottotitolo è Circa la Vacanza della Sede Apostolica e l'elezione del Romano Pontefice.

Essa detta le norme da seguire durante il periodo della Sede vacante della Cattedra di Pietro, a seguito della scomparsa del Papa. Il titolo è ricavato dal paragrafo iniziale: "Pastore dell'intero gregge del Signore è il Vescovo della Chiesa di Roma...". È stata applicata per la prima volta nel conclave del 2005.

Normativa[modifica | modifica sorgente]

La costituzione modifica le regole relative al conclave e ne introduce di nuove. I punti salienti sono così riassumibili:

  • I cardinali vengono alloggiati nella Domus Sanctae Marthae, un edificio che è stato appositamente riadattato a tale scopo, all'interno della Città del Vaticano. In precedenza i cardinali venivano sistemati in modo improvvisato e di conseguenza non molto confortevole. Prima della votazione i cardinali vengono "trasportati" nella Cappella Sistina ma durante il tragitto non devono essere avvicinati da nessuno.
  • Il quorum necessario per l'elezione è dei due terzi.
  • Giornalmente si tengono quattro votazioni, due al mattino, due al pomeriggio, tranne che per il primo giorno in cui ne avviene una sola.
  • Trascorse 21 votazioni senza che si arrivi all'elezione, il collegio dei cardinali può modificare il quorum richiesto, trasformandolo in maggioranza semplice (la metà più uno).

Durante l'intero svolgimento è indispensabile mantenere la massima segretezza. Chiunque violi la sicurezza e la segretezza nello Stato del Vaticano, introducendo strumentazione per registrare, o comunicando in qualsiasi modo con un cardinale elettore, è passibile di scomunica. Ulteriori penalità sono a discrezione del Papa nuovo eletto. Ai partecipanti sono richiesti dei giuramenti, a garanzia della correttezza del loro operato.

Secondo quanto stabilito in precedenza da Paolo VI, al conclave partecipano non più di 120 cardinali elettori che non devono aver superato gli ottanta anni di età il giorno antecedente la morte o le dimissioni del Papa.

Elezione per compromesso e per acclamazione[modifica | modifica sorgente]

Nei conclavi precedenti erano usati altri metodi per l'elezione che la nuova costituzione ha abolito. Poteva venire delegato un comitato di grandi elettori, la scelta poteva avvenire per compromesso e persino per acclamazione. Tuttavia tali metodi potevano causare delle controversie e, in ogni caso, non venivano utilizzati da molto tempo. L'ultima elezione avvenuta per compromesso era stata quella di papa Giovanni XXII nel 1316 e l'ultima per acclamazione quella di papa Gregorio XV nel 1621).

La modifica di Benedetto XVI[modifica | modifica sorgente]

L'11 giugno 2007 Benedetto XVI, con la lettera apostolica in forma di motu proprio De aliquibus mutationibus in normis de electione romani pontificis[1], ha emendato il numero 75 della Universi Dominici Gregis. Vi si prevedeva la possibilità che, dopo aver svolto invano 21 votazioni, i cardinali si accordassero per procedere nelle votazioni successive con la sola maggioranza assoluta dei voti, e non con la maggioranza qualificata dei due terzi. La modifica di Benedetto XVI ha ripristinato in tutti i casi la necessità della maggioranza dei due terzi per l'elezione del Pontefice, prevedendo che dopo le prime 21 votazioni vanno votati soltanto i due nomi che nell'ultimo scrutinio hanno ottenuto il maggior numero di voti: questi due cardinali (che disputano una sorta di ballottaggio) non possono più votare.

Il 25 febbraio 2013 Benedetto XVI ha pubblicato il motu proprio Normas Nonnullas, proprio pochi giorni prima dalla rinuncia al papato. In base a questo motu proprio, il Sacro Collegio può anticipare l'inizio del conclave a prima dei rituali 15 giorni se tutti i cardinali sono giunti a Roma prima di tale termine.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Testo del documento in latino.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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