Dodge Copperhead

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Dodge Copperhead
Dodge copperhead.jpg
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Dodge
Tipo principale roadster
Produzione nel 1997
Esemplari prodotti 1
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.242 mm
Larghezza 1.829 mm
Altezza 1.262 mm
Passo 2.794 mm
Massa 1295 kg
Altro
Note fonte dimensioni:[1]

La Dodge Copperhead è una concept car costruita nel 1997 dalla Casa automobilistica statunitense Dodge.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

Pensata per vagliare l'interesse del pubblico nei confronti di una sportiva che andasse a collocarsi un gradino più in basso rispetto all'estrema Viper, la Copperhead riprese la volontà della Casa d'oltreoceano di attribuire alle sue sportive denominazioni tratte dal mondo dei serpenti velenosi. Copperhead è infatti il nome con cui in inglese si indica l'Agkistrodon contortrix, un serpente velenoso diffuso nel Nordamerica orientale.

La Dodge Copperhead fu svelata per la prima volta nel 1997 al Salone dell'automobile di Detroit: come il pericoloso rettile da cui prendeva il nome, anche questa concept-car sfoggiava una colorazione ramata, un arancio cangiante con riflessi gialli a seconda dell'angolazione dalla quale la si osservava. Tale verniciatura era molto costosa, basti pensare che per realizzarla occorsero ben 36 mani di vernice. Stilisticamente era imparentata con la più grande Viper e tale parentela era evidente osservando per esempio la coda, con i gruppi ottici a goccia simili a quelli della sorella maggiore[2]. Per il resto, era chiaramente visibile l'andamento sinuoso della linea di cintura, accentuato anche dai passaruota bombati atti ad ospitare le grandi ruote da 18 pollici all'avantreno e da ben 20 pollici al retrotreno. Particolare invece il frontale, con fari ellissoidali in posizione abbastanza ravvicinata ed un semplice ma aggressivo paraurti tagliato in quattro parti da due listelli disposti a croce. Il tema dei serpenti si ritrovava anche nel disegno dei battistrada, ma anche nell'abitacolo e più precisamente nel rivestimento dei sedili a squama di rettile. Nel posto guida spiccava la strumentazione, che relegava al cruscotto il solo tachimetro per concentrare invece tutto il resto in un agglomerato che dominava l'intera consolle centrale.
[3]

La Copperhead era una roadster progettata per il piacere di guida puro e semplice, sebbene non fosse brutale come la Viper. Le ruote montate agli angoli estremi del corpo vettura (dotato quindi di sbalzi ridottissimi) ed il baricentro molto basso ne facevano trasparire la vocazione sportiva. Il motore era un V6 da 2.7 litri in grado di erogare una potenza massima di 220 CV.
La Dodge aveva intenzione di produrre in serie la Copperhead, visto anche l'interesse suscitato dalla vettura, ma ricevette un avviso da parte di un'altra Casa costruttrice, la quale dimostrò di aver già registrato il nome Copperhead per un suo prodotto. Per evitare strascichi legali, il gruppo DaimlerChrysler, cui il marchio Dodge apparteneva, dapprima congelò ogni progetto legato alla Copperhead, dopodiché abbandonò definitivamente la messa in produzione della vettura, e la bella roadster rimase solo un prototipo.[4][5]

La Copperhead nei media[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) dati tecnici e descrizione. URL consultato il 27 aprile 2012.
  2. ^ Galleria di immagini della Copperhead. URL consultato il 27 aprile 2012.
  3. ^ (EN) breve descrizione e dati + riscontro grafico. URL consultato il 27 aprile 2012.
  4. ^ (EN) allpar.com The Dodge Copperhead - 1997 Concept. URL consultato il 27 aprile 2012.
  5. ^ (EN) thesupercars.org dati tecnici dettagliati e informazioni. URL consultato il 27 aprile 2012.
  6. ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=5889&PHPSESSID=c18ff1...&width=1152 IGCD:Dodge Copperhead

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Auto, Agosto 1997, Conti Editore