Dieudonné M'bala M'bala

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Dieudonné M'bala M'bala

Dieudonné M'bala M'bala, noto anche semplicemente come Dieudonné (Fontenay-aux-Roses, 11 febbraio 1966), è un umorista, attore e attivista francese di origine camerunense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Francia, da padre camerunense e madre francese della Bretagna, Dieudonné ha cinque figli dalla compagna Noémie Montaigne: Judas, Merlin, Plume, Bonnie e Noé. Dieudonné si è fatto conoscere come umorista negli anni novanta. A partire dalla seconda metà di questo decennio partecipa sempre di più alla vita politica.

Particolarmente controverso per molte delle sue prese di posizione, Dieudonné ha visto progressivamente cambiare la sua immagine pubblica nel corso degli anni 2000. I media lo hanno spesso etichettato come militante di sinistra filopalestinese o (più spesso di recente) di destra, anche estrema, essendo stato difeso e sostenuto pubblicamente da Jean-Marie Le Pen e ha fondato un gruppo con l'ex-comunista (poi membro del FN) Alain Soral, Riconciliazione Nazionale, di ispirazione antisionista[1], mentre lui si definisce anticomunitario, antisionista e repubblicano.[2]

Le sue posizioni antisioniste sono sfociate più volte in accuse di antisemitismo e Dieudonné, che nei suoi spettacoli prende di mira religioni come l'Islam e il cristianesimo e non solo l'ebraismo, oltre a fare satira anche sugli africani, si è reso inviso a tutte le associazioni ebraiche francesi e a quelle che lottano contro il razzismo, tanto che nel 2011 ha subito la prima condanna in tribunale per uno spettacolo assieme a Robert Faurisson.[3]

La quenelle[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quenelle (gesto).

Dieudonné ha inventato un particolare gesto, la quenelle. Il gesto, eseguito dal comico durante i suoi spettacoli, ha una connotazione sessuale perché indica la lunghezza del membro o di quello che il comico avrebbe invitato ad inserirsi nel posteriore ai suoi detrattori, ed è una variante del gesto dell'ombrello. Stando ai media francesi il gesto è diventato virale, tanto da essere adottato da diversi movimenti antisemiti. Il presidente del Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia[4] ha più volte dichiarato, così come altri rappresentanti di associazioni come la Lega contro il razzismo e l'antisemitismo[5], che si trattava di un saluto nazista invertito e dunque andava bandito.

Il comico ha annunciato querele per diffamazione in quanto, a suo dire, accusato di tenere discorsi antisemiti, che sono un reato in Francia; Dieudonné ha già subito in ogni caso due condanne con annesse ammende, per un totale di 48 000 Euro, per avere espresso idee antisemite durante i suoi spettacoli. Nel 2013 lanciò una petizione online per lo scioglimento della Licra, accusata di fomentare l'odio razziale invece che di combatterlo, e alla fine dell'anno la petizione raccolse oltre 150 000 firme[6]. Il gesto della quenelle venne ripreso anche dal calciatore Nicolas Anelka dopo un gol da lui realizzato in Premier League nel dicembre 2013[7].

Dieudonné prima dell'inizio della sua stagione di trenta spettacoli per l'anno 2014 in tutta la Francia ha rimosso i contenuti antisemiti o riguardanti gli ebrei dagli stessi, per evitare il boicottaggio, malgrado ciò, le associazioni che ritengono ormai Dieudonné un pericoloso antisemita hanno ottenuto dal consiglio di stato l'annullamento per motivi di ordine pubblico dello spettacolo che si sarebbe dovuto tenere il 9 gennaio 2014, al teatro Zenith di Nantes, non perché vi fossero presenti contenuti antisemiti ma perché la sola presenza pubblica del comico, condannato per antisemitismo, è stata considerata turbamento dell'ordine pubblico, aprendo così un forte dibattito in Francia sulla libertà di espressione.

Il processo per apologia di terrorismo[modifica | modifica wikitesto]

L'11 gennaio 2015, dopo la manifestazione pubblica svoltasi a Parigi per esprimere solidarietà alle vittime dell'azione terroristica contro i disegnatori della rivista Charlie Hebdo e contro il supermercato ebraico Hyper Casher, Dieudonné ha scritto su Facebook di sentirsi “Charlie Coulibaly”, mettendo insieme il nome del giornale satirico colpito dall'attentato e quello di uno dei terroristi, Amedy Coulibaly, quest'ultimo autore della strage nel supermercato ebraico. Per tale motivo il comico viene arrestato per apologia di terrorismo il 14 gennaio successivo, ma viene rilasciato già dopo poche ore dalla polizia francese in attesa di essere processato in programma per il 4 febbraio successivo.[8][9][10][11]. Il 18 marzo 2015 viene condannato a due mesi di carcere con sospensione condizionale della pena. Dieudonné era già stato condannato più volte per provocazioni antisemite[12].

Spettacoli[modifica | modifica wikitesto]

Con Élie Semoun[modifica | modifica wikitesto]

Dieudonné nel 2013
  • 1991 - 1993: Élie et Dieudonné
  • 1993 ~ : L'avis des bêtes - Une certaine idée de la France
  • 1996: Élie et Dieudonné en garde à vue

Da solista[modifica | modifica wikitesto]

  • 1997 : Tout seul
  • 2000 : Pardon Judas
  • 2002 : Cocorico !
  • 2003 : Le Divorce de Patrick
  • 2004 : Mes excuses
  • 2005 : 1905
  • 2006 : Dépôt de bilan
  • 2007 : Best-of 1 : le meilleur de Dieudo
  • 2008 : Best-of 2 : le meilleur de Dieudo
  • 2008 : J'ai fait l'con
  • 2009 : Sandrine
  • 2010 : Mahmoud
  • 2011 : Rendez-nous Jesus
  • 2012 : Foxtrot
  • 2013 : Le Mur

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha partecipato a circa 20 film tra cui Asterix & Obelix - Missione Cleopatra (2002) e Gli 11 comandamenti (2004).

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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