Dagabur

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Dagabur
città
Dagabur – Veduta
Localizzazione
Stato Etiopia Etiopia
Regione Somali
Zona Dagabur
Territorio
Coordinate 8°13′00″N 43°34′00″E / 8.216667°N 43.566667°E8.216667; 43.566667 (Dagabur)Coordinate: 8°13′00″N 43°34′00″E / 8.216667°N 43.566667°E8.216667; 43.566667 (Dagabur)
Altitudine 1.044 m s.l.m.
Abitanti 42 815 (2005)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Etiopia
Dagabur

Dagabur o Dagahbur[1] (in lingua somali Dhagaxbuur ) è una città nella parte orientale dell'Etiopia nella regione geografica dell'Ogaden. È situata sulle rive del fiume Gierer nell'omonima Zona di Dagabur nella Regione dei Somali ed è il centro amministrativo dell'omonima woreda.

I suoi edifici più importanti sono la chiesa di San Giorgio e la Moschea Bianca di Dagabur.[2] La ONG Medici Senza Frontiere possiede una clinica in questa città.[3] La strada sterrata di 142 km che da Dagabur porta alla capitale regionale di Giggiga è stata asfaltata recentemente.[4] Circa la metà dei 1.100 operai, che dal marzo del 2009, stanno lavorando all'asfaltazione della strada, che da Dagabur porta a Shekosh, sono di Dagabur.[5]

Per la sua posizione strategica, la città fu scelta dal degiac Nasibù Zemanuel, come quartier generale per i suoi soldati nella guerra d'Etiopia. Nonostante le numerose fortificazioni costruite attorno alla città, gli Italiani, guidati dal generale Rodolfo Graziani, riuscirono comunque a prenderne possesso nella Seconda battaglia dell'Ogaden e la occuparono il 30 aprile del 1936.[6] Questi ultimi furono definitivamente scacciati dalla Brigata Nigeriana il marzo del 1941.[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. il lemma sul Dizionario italiano d'ortografia e pronunzia.
  2. ^ Anthony Mockler, Haile Selassie's War (New York: Olive Branch, 2003), p. 70
  3. ^ "Field News: Somali Region, Ethiopia: Thousands of IDPs in Search of Food and Water", MSF website (accessed 24 February 2009)
  4. ^ "Jijjiga-Degehabur asphalt road enables to strengthen development" (accessed 29 April 2009)
  5. ^ "Stakeholders voice continued support to ongoing Degehabour- Shikosh road project", Ethiopian News Agency website (ultimo accesso 14 aprile 2009)
  6. ^ Mockler, pp. 127-9
  7. ^ Mockler, p. 365
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