Cucina (architettura)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Antica cucina-refettorio dell'abbazia di Vallombrosa in Toscana.
Una moderna cucina di un'abitazione

La cucina è la stanza della casa dove viene preparato, cotto e talvolta consumato il cibo. Anche hotel, scuole e uffici hanno locali adibiti a cucina. Una persona che lavora in cucina si occupa della preparazione dei cibi, ad esempio lo chef.

Una cucina domestica moderna è solitamente composta da piano cucina, piano di cottura (fornelli a gas, elettrici o a induzione), forno o forno a microonde, lavandino, dispensa, mobili con cassetti (per piatti, posate, strumenti vari da cucina), frigorifero con freezer, cui si possono aggiungere un tavolo, la lavastoviglie e altri elementi utili secondo le necessità di chi l'adopera.

Tali mobili vengono definiti "componibili" in quanto, selezionando e combinando diverse tipologie di elementi (cassettiere, mobili ad anta, colonne per incasso elettrodomestici), viene creata una "composizione" che si adatti alle diverse esigenze e tipologie di stanze che si desideri arredare, con determinate misure standard. Il primo esempio di cucina componibile fu il progetto di Cucina E5 realizzata da Marco Zanuso per l'azienda italiana Elam (ora Tisettanta). È proprio con questo modello che nelle abitazioni degl'anni sessanta inizia a formarsi il concetto di cucina come ambiente a sé stante, abitabile e vivibile dando vita di fatto alla moderna concezione di spazio culinario.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ nykynen.com Tisettanta. Quarant'anni di design, quarant’anni di casa. URL consultato il 20-4-2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]