Lavabo

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Lavabo del XIX secolo

Il lavabo, chiamato anche lavandino o lavello, anticamente anche acquaio, è un apparato costituito da una sorgente idrica ed una bacinella di raccolta con scarico.

Il lavabo spesso è parte integrante di dispositivi igienico-sanitari, stanze da bagno, cucine e servizi in genere. L'apporto idrico comunemente è fornito da uno o più rubinetti d'acqua calda e/o fredda, e lo scarico è normalmente connesso ad una rete fognaria.

La sua funzione primaria è di raccolta temporanea di acque ad uso igienico-sanitario per oggetti, animali e/o usi umani (ad es. il lavaggio delle mani).

Origini[modifica | modifica sorgente]

Trae le sue origini dalle bacinelle fisse, o vasche, già in uso presso le civiltà antiche a partire dal III millennio a.C.; numerosi reperti di antiche stanze da bagno e cucine dimostrano la quasi invariata forma e funzione per millenni fino ai giorni odierni.

L'uso di attrezzature specifiche per il lavaggio delle mani, oltre che a misure igieniche, è connesso anche con rituali di purificazione frequenti in molte religioni. Il termine stesso lavabo, è propriamente una parola latina ("laverò"), che proviene da una frase che l'orante recita nel corso della messa, al momento di lavarsi le mani: Lavabo inter innocentes manus meas et circumdabo altare tuum, Domine ("Laverò fra gli innocenti le mie mani: ed andrò attorno al tuo altare, o Signore", Salmo 26:6). (Il momento della Messa in cui viene pronunciata questa formula è esso stesso denominato lavabo.)

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