Cucina componibile

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Esempio di cucina componibile
la Cucina E5, il primo esempio di ambiente culinario vivibile

Con il termine cucine componibili si intende quella categoria di mobili, atti ad arredare una stanza di una casa/appartamento, dove normalmente venga svolta l'attività del cucinare.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il primo esempio di cucina componibile[1] come la intendiamo oggi fu la Cucina E5 realizzata da Marco Zanuso nel 1966 per l'azienda italiana Elam; fu un modello che rivoluzionò radicalmente lo spazio culinario rendendolo un vero e proprio spazio abitabile. Fino a quel momento la cucina era solo un luogo adibito alla cottura del cibo, non era quindi un luogo della casa considerato vivibile.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Tali mobili vengono definiti "componibili" in quanto, selezionando e combinando diverse tipologie di elementi (cassettiere, mobili ad anta, colonne per incasso elettrodomestici), viene creata una "composizione" che si adatti alle diverse esigenze e tipologie di stanze che si desideri arredare.

Le strutture interne vengono offerte in misure abbastanza standardizzate (profondità 60cm, larghezza in multipli di 10cm, da 30 a 80cm). Il materiale più comune utilizzato per le scocche è un pannello truciolare nobilitato melaminico.

La variabilità dell'offerta sta tutta nelle le parti a vista, ossia le ante, il piano di lavoro detto anche top (dall'inglese countertop) e gli accessori.

Le ante possono essere realizzate in

Sebbene le ante laccate rimangano un trend intramontabile nella fascia media, negli ultimi anni vengono proposti interessanti abbinamenti ai tradizionali materiali di supporto. È il caso del vetro o dell'alluminio. In tempi ancora più recenti, si è visto l'impiego di lastre acriliche, gres porcellanato o nuovi materiali ecosostenibili.

Il piano di lavoro può essere realizzato in

Cucine componibili in finta muratura[modifica | modifica wikitesto]

Per cucine componibili in finta muratura s'intendono quelle cucine che pur essendo componibili sono uguali tutto e per tutto a cucine in muratura. Le strutture interne vengono realizzate in multistrato marino (legno) che viene ricoperto da mattonelle in gres porcellanato.

Il multistrato marino è una materiale resistente all'acqua e viene usato anche nella costruzione di barche. I top (i piani della cucina) possono essere realizzati in pietra lavica ceramizzata e può essere anche decorato a mano con qualsiasi tipologia di decoro.

Il top in pietra lavica si distingue dal top in mattonelle per la sua resistenza al carico, al calore, all'umidità, agli urti e per l'assenza di fuga dato che il piano viene realizzato a lastre di misura personalizzabili. Si distinguono dalle cucine in muratura per la capacità di poterle smontare e rimontarle in un altro luogo, non assorbono umidità e non richiedono alcuna manodopera da parte dei cucine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ nykynen.com tisettanta 99 anni di design 40 anni di casa. URL consultato il 25 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]