Ciclo di Malaussène

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il ciclo di Malaussène, detto anche serie di Belleville, è un ciclo di romanzi scritti da Daniel Pennac. I due nomi derivano dal protagonista dei romanzi, Benjamin Malaussène, e dal quartiere di Parigi (Belleville appunto), in cui sono ambientati.

Nel 1985 Pennac, già autore di alcuni libri per l'infanzia e di un saggio, comincia il ciclo in seguito ad una scommessa. In tali romanzi i fratelli di Benjamin non crescono, rappresentando ciascuno sempre la stessa fascia di età, pur evolvendo.

I primi quattro romanzi sono stati chiamati da Pennac il "Quartetto di Belleville".

Romanzi del ciclo[modifica | modifica sorgente]

Fanno parte del ciclo dedicato alla famiglia Malaussène i seguenti romanzi (le date si riferiscono all'anno della prima edizione rispettivamente italiana e francese):

I personaggi del ciclo Malaussène[modifica | modifica sorgente]

La tribù Malaussène[modifica | modifica sorgente]

La mamma[modifica | modifica sorgente]

("Era graziosa come una mamma. E ancora giovane come una mamma. Ed era incinta fino ai capelli, come una giovane e graziosa mamma") La signora Malausséne è sui 40-45 anni (il suo primo figlio è nato quando lei aveva 14 anni). È rimasta incinta per sette volte, e sempre di uomini diversi con cui fugge in preda alla passione. In pratica non è mai a casa. Ne Il paradiso degli orchi si intuisce il suo legame con un tale Robert da cui fugge, incinta di Verdun, proprio alla fine del suddetto libro. Nel successivo, La fata carabina, dopo aver partorito lascia tutto e tutti diretta a Venezia con l'ispettore Pastor. Tornerà da Venezia in Signor Malaussène, per la prima volta non incinta, e fuggirà alla fine del romanzo con l'illusionista Barnabè, amico d'infanzia di Julie.

Benjamin[modifica | modifica sorgente]

È il protagonista della serie, nonché primogenito della famiglia Malaussène. La sua età si aggira intorno ai 30 anni, ed è un giovane colto, dall'animo buono e gentile. Anche se laureato in legge, non ha mai avuto un lavoro fisso... almeno finché non è diventato capro espiatorio ("Lei ha un vizio raro, Malaussène: compatisce"): prima presso un grande magazzino e, dalla fine del primo romanzo in poi, presso le Edizioni del Taglione. È il capofamiglia della tribù, composta da almeno dieci tra fratellastri, sorellastre, nipoti e cane. Il suo mestiere di capro sembra quasi essere una vocazione che egli mette in atto alla perfezione per ogni crimine che la polizia si trova davanti: e soprattutto è una delle cause principali per cui finisce nei guai più spesso di qualsiasi altro essere umano. Gli vennero prelevati tutti gli organi dal disgraziato dottor Berthold, ma lo stesso venne costretto a impiantargliene altrettanti da un donatore (Krämer, l'assassino di Clarence Sant'Inverno, fidanzato di Clara, ucciso il giorno del loro matrimonio) che risulterà (incredibile, ma vero) istocompatibile.

Julie Corrençon[modifica | modifica sorgente]

È l'amore (corrisposto) di Ben. Si conoscono ne Il paradiso degli orchi all'interno del grande magazzino farcito di bombe. È una freelance, figlia di un ex governatore coloniale (l'uomo delle indipendenze o l'infossatore dell'impero), È una donna indipendente ed estremamente coraggiosa: per esempio si è operata da sola di appendicite su una barca nel bel mezzo del Pacifico. Viene torturata quasi a morte in La fata carabina, ma ritroverà tutto il suo smalto (e soprattutto si renderà conto di tutto il suo amore) ne La prosivendola, quando tutto farà pensare che sia diventata una crudele vendicatrice della (quasi) morte di Benjamin. Nel Signor Malaussène avrà un figlio con Benjamin.

Louna[modifica | modifica sorgente]

La sorella infermiera (ventiseienne all'inizio del ciclo), che conosciamo nel primo libro del ciclo, è incapace di decidere tra un'interruzione di gravidanza e l'interruzione del suo rapporto d'amore col dottor Laurent. Per lei non ci sarà nessun abbandono: avrà due gemelle e non perderà l'amore.

Clara[modifica | modifica sorgente]

La sorella fotografa. All'inizio del ciclo ha diciassette anni e sta per diplomarsi al liceo classico. Fotografa tutto quello che le capita a tiro. Madre di È Un Angelo, figlio di Sant'Inverno, è la sorella prediletta di Benjamin, forse perché, come egli stesso dice, è stato lui a farla nascere ed è la donna che avrebbe amato se non fossero stati fratelli.

Thérèse[modifica | modifica sorgente]

Di un anno più giovane di Clara, ha il dono della preveggenza. Ha un rapporto odio-amore con il fratello Jérémy, che (scettico delle sue doti) la prende in giro. Le sue previsioni risultano sempre, ed incredibilmente, vere, tanto che anche nelle ore più disperate (La prosivendola) tutta la famiglia è tranquilla per la sua affermazione "Ben morirà nel suo letto all'età di novantatré anni".

Jérémy[modifica | modifica sorgente]

Undicenne nel primo libro, è un ragazzino molto vivace (perennemente sospeso da scuola). Ha dato fuoco alla scuola ustionandosi quasi a morte, ma il dottor Marty lo ha salvato ed è diventato il suo toubib (medico) per eccellenza. Jérémy decide di fatto i nomi dei bambini venuti dopo di lui e afferma, dopo le sue vicissitudini da pronto soccorso, di voler diventare a sua volta medico. La Regina Zabo lo spinge a diventare scrittore.

Il Piccolo (Le Petit)[modifica | modifica sorgente]

Ha sei anni nel primo libro. È il fratellino con gli occhiali rosa, i cui incubi si placano solo se gli occhiali gli vengono calcati in viso. In Ultime notizie dalla famiglia va alla ricerca del suo papà.

Verdun[modifica | modifica sorgente]

Sorellina alla quale Jérèmy ha dato questo nome in ricordo di vecchietto veterano dell'omonima battaglia, nasce nel romanzo La fata carabina. L'ispettore Van Thian le fa da balia fino alla nascita di È Un Angelo (in La prosivendola).

È Un Angelo (C'Est Un Ange)[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Clara, viene concepito e nasce nel romanzo La prosivendola. Il nome viene dato da Jérémy nel 46º capitolo con l'indicazione di scriverlo con tutte le parole separate e tutte maiuscole.

Julius[modifica | modifica sorgente]

Il cane, con crisi epilettiche, latrici di sventure, e dall'alito pestilenziale. Questa sua ultima caratteristica garantisce velocità negli spostamenti in taxi.

Signor Malaussène[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Benjamin e di Julie, è a lui che Benjamin parla per tutta la durata di Signor Malaussène, quarto capitolo della saga, e nascerà proprio nell'ultimo capitolo di questo volume, partorito però dalla suora Gervaise.

Maracuja[modifica | modifica sorgente]

Figlia di Therese, compare in La Passione Secondo Therese. Il suo nome significa "Frutto della Passione" in brasiliano, il primo nome scelto da Jérémy e approvato da Thèrese che ha perso le sue doti di veggente aprendosi all'amore.

Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

Thèo[modifica | modifica sorgente]

Amico omosessuale di Benjamin e "zia" di tutta la tribù, è un personaggio chiave per la famiglia specie nel primo episodio del ciclo ("Il paradiso degli orchi"), in cui cercava di curare la solitudine di numerosi vecchietti, dando loro il permesso di girovagare, sbirciare, fare tutto quello che avessero voluto all'interno del reparto di bricolage dei Grandi Magazzini.

Stojil[modifica | modifica sorgente]

Vero nome Stojilkovic, è un ex militare iugoslavo, guardia privata al Grande Magazzino nel primo libro della serie e abilissimo avversario di scacchi di Ben. Ne La fata carabina arma ed addestra le vecchiette all'autodifesa; per questo viene arrestato ed internato nel carcere di Sant'Inverno, dove si mette in testa di tradurre Virgilio in serbocroato, ma muore ne La prosivendola, prima di portare a compimento la sua opera.

Le Edizioni del Taglione[modifica | modifica sorgente]

Le Editions du Talion, casa editrice di libri di elevata qualità letteraria. Quasi tutti i suoi guadagni sono dovuti alla pubblicazione di best-seller di dubbio valore letterario, scritti da un ignoto che si firma J.L.B.

Regina Zabo (reine Zabo)[modifica | modifica sorgente]

Titolare delle Edizioni del Taglione, è lei la prosivendola. Il suo vero nome è Isabelle: ha il corpo minutissimo dalla testa spropositata e mani paffute. Quasi sicuramente anoressica (come scopriamo nel capitolo 44 de La prosivendola).

Loussa de Casamance[modifica | modifica sorgente]

Senegalese esperto in letteratura cinese, è il miglior specialista della capitale. Imparò il cinese su richiesta della regina Zabo (amica d'infanzia) che prevedeva l'immigrazione asiatica e dunque un nuovo mercato letterario. Ama da sempre la sua Isabelle, ma lei ha deciso da tempo di rimanere "inviolabile".

Quelli del quartiere Belleville[modifica | modifica sorgente]

Belleville[modifica | modifica sorgente]

È un quartiere ad est della capitale, caratterizzato da una singolare immigrazione e abitato da popolazioni di differenti lingue, nazionalità e culture. A diverse ondate vi sono infatti giunti inizialmente armeni e polacchi, poi ebrei, magrebini (algerini e tunisini), africani dell'Africa occidentale e, a partire dagli anni ottanta, asiatici (vietnamiti, cinesi ed altri).

Mo il Mossi[modifica | modifica sorgente]

Il grande nero è un piccolo delinquente.

Simon il Cabila[modifica | modifica sorgente]

Il piccolo rosso è sempre in coppia con il Mossi.

Hadouch Ben Tayeb[modifica | modifica sorgente]

Compagno di liceo di Benjamin, è l'unico allievo del corso propedeutico all'École Normale Supérieure ad aver scelto come indirizzo il gioco delle tre carte.

Yasmina[modifica | modifica sorgente]

Madre di Hadouch, e in pratica anche di tutta la tribù dei Malaussène.

Amar[modifica | modifica sorgente]

Padre di Hadouch, gestisce un ristorante a Belleville, da sempre tana/rifugio/ritrovo di Ben e degli altri della tribù.

Six La Neve (Cissou la neige)[modifica | modifica sorgente]

Il signor Beaujeu, cocainomane con la mappa della vecchia Place des Fêtes tatuata in tutto il corpo. Di giorno era un fabbro agli ordini dell'ufficiale giudiziario La Herse, apriva con la forza le abitazioni dei pignorati. Di notte, scambiava gli elettrodomestici e i mobili buoni con roba vecchia nelle case di Belleville in sui sarebbe andato la mattina dopo con La Herse. Anche per lui, è stato Jeremy a sceglierne il soprannome.

« Six, dalla sua Alvernia natale, dove si diceva che cinque soldi non ne hanno mai fatti sei. La Neve perché non era un segreto per nessuno: Ramon di Belleville gli aveva venduto le nevi perenni »
(Signor Malaussène)

I poliziotti[modifica | modifica sorgente]

Caregga[modifica | modifica sorgente]

Ispettore praticante.

Rabdomant[modifica | modifica sorgente]

Commissario di divisione, compare la prima volta ne Il paradiso degli orchi quando indaga sulle bombe nel magazzino in cui lavora Malaussène. Ha con Ben un rapporto conflittuale: da una parte è decisamente infastidito dalla sua invadente immacolata innocenza che, essendo ripetutamente scambiata per colpevolezza, distrae le indagini; dall'altra vuole bene al capro e alla sua Tribù. Va in pensione in Signor Malaussène, ma tornerà per scagionare Ben.

Van Thian[modifica | modifica sorgente]

Ispettore di origine asiatica, per svolgere le indagini si spaccia per la vedova Ho (Chi-Min) vietnamita, ma tutto il quartiere lo sa. Dalla prima volta che capita in casa Malaussène, sembra essere l'unico a poter calmare la piccola Verdun. Ha la voce di Gabin. Muore in La prosivendola.

Pastor[modifica | modifica sorgente]

Dopo un'indagine (in La fata carabina) - dove il presunto colpevole è sempre lui, Ben – scappa con la signora Malaussène a Venezia. Scopriamo, in Signor Malaussene, che era gravemente malato e che è morto proprio durante il soggiorno veneziano.

Gervaise[modifica | modifica sorgente]

Suora, figlia di Janine la Gigantessa, ex prostituta e moglie dell'ispettore Van Thian, è stata adottata da quest'ultimo, che l'ha sempre considerata sua figlia. La sua occupazione è quella di redimere le prostitute, e, nel romanzo Signor Malaussène chiede di diventare Ispettore di Polizia per poter meglio proteggere le prostitute.

I medici[modifica | modifica sorgente]

Laurent[modifica | modifica sorgente]

« Storia classica: lei graziosa infermiera e lui bel dottore, il colpo di fulmine e la decisione di guardarsi il bianco degli occhi fino alla morte, lei, lui e nient'altro. »
(Il paradiso degli orchi.)

Marito di Louna, con cui ha trascorso un intero anno chiuso in camera da letto leggendo e facendo l'amore. Lo conosciamo ne Il paradiso degli orchi in procinto di lasciare Louna a causa della gravidanza non voluta, ma si occuperà lo stesso di Julius durante il suo primo attacco epilettico.

Marty[modifica | modifica sorgente]

« Ma cosa sto facendo? mi metto nelle mani di un tizio che ho visto appena due volte in vita mia.[...] Ma così è la vita: se incontri un essere umano nella folla, seguilo...seguilo. »
(La fata carabina.)

Dalla sua prima apparizione, durante la quale si occupa della salute di Jérémy, diventa di fatto il medico di fiducia della tribù. Si reca in Giappone proprio mentre Benjamin è in coma e per questo Berthold potrà prelevare gli organi al nostro eroe.

Berthold[modifica | modifica sorgente]

« Berthold era uno stronzo, ma il miglior bisturi di Parigi. »

Chirurgo geniale, è in eterno conflitto con il di gran lunga più carismatico Marty.

Postel-Wagner[modifica | modifica sorgente]

Medico-patologo, amico della famiglia e consulente della polizia, fornisce un prezioso contributo nella risoluzione del caso dei tatuaggi in Signor Malaussène.

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura