Balia

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La balia è una persona che accudisce un neonato provvedendo anche al suo allattamento; la balia asciutta è invece chi accudisce uno o più neonati senza allattarli. Per estensione viene definita balia anche in etologia, qualunque femmina si occupi dell'allattamento di prole non propria, ad esempio in alcuni felini.

Scelta e compiti della balia[modifica | modifica wikitesto]

Fino agli inizi del Novecento era uso invalso nelle classi agiate o nei casi di necessità di affidare il neonato ad un'altra puerpera, scelta spesso tra i familiari di personale di servizio o tra i propri contadini, affinché provvedesse all'allattamento insieme al proprio figlio; la balia doveva essere sana e robusta per assicurare la capacità di allattare entrambi i neonati e per evitare la trasmissione di malattie.

Motivazioni per l'impiego della balia[modifica | modifica wikitesto]

Questa pratica era dovuta, oltre ai casi di necessità quali il decesso della madre per cause inerenti al parto o la mancanza di latte, alla scelta di sollevare la madre dalle incombenze e gravami dell'allattamento, per esigenze sociali o di salute.

Implicazioni relazionali e affettive[modifica | modifica wikitesto]

Spesso si venivano a creare forti legami affettivi tra l'infante, la balia e il fratello di latte (o sorella) che potevano anche proseguire nel tempo.
Nel diritto islamico la parentela di latte è parificata con quella di sangue, creando tra l'altro una compiuta vocazione ereditaria fra fratelli di latte.[senza fonte]

Evoluzioni[modifica | modifica wikitesto]

La pratica è stata via via superata grazie all'emancipazione delle classi subordinate e per l'affermarsi dell'allattamento con latte artificiale.

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