Champions of Krynn

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Champions of Krynn
Sviluppo Strategic Simulations[1]
Pubblicazione Strategic Simulations[1]
Data di pubblicazione 1 giugno 1990[1]
Genere Videogioco di ruolo
Tema Fantasy
Modalità di gioco Giocatore singolo
Piattaforma Amiga, Apple II, Commodore 64, MS-DOS
Motore grafico Gold Box
Supporto floppy disk da 5¼" e 3½"
Seguito da Death Knights of Krynn

Champions of Krynn è il primo di una trilogia di videogiochi di ruolo basati sull'ambientazione Dragonlance, che usa il motore di gioco Gold Box, pubblicata nel 1990[2] . La risoluzione massima supportata nella versione MS-DOS era l'EGA, era anche supportata la scheda sonora Adlib e l'uso di un mouse o di un joystick. Il gioco può ancora essere giocato usando un emulatore MS-DOS come DOSBox.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'avventura inizia in un avamposto vicino a Throtl, la capitale degli hobgoblin. Gli avventurieri incontrano ben presto un gruppo di draconici baaz che stanno tendendo un'imboscata ad alcuni colonizzatori. Dopo la battaglia arriva Myrtani, un draconico Aurack maggiore, che ruba un antico libro e si teleporta via ignorando gli avventurieri. Il gruppo riferisce quindi gli eventi a Sir Karl, il quale realizza che le forze del male non sono indebolite, come generalmente creduto e manda il gruppo ad investigare e sconfiggere Myrtani e le sue forze.

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il giocatore deve creare i personaggi e formare un gruppo. Le struttura base del gioco è identica a quella degli altri giochi della serie, con il combattimento che usa una prospettiva isometrica come quella della serie Ultima.[4] Non è possibile trasferire personaggi in questo gioco essendo il primo della trilogia, mentre i suoi personaggi possono essere trasferiti al seguito Death Knights of Krynn.

In termini di gameplay e di grafica Champions of Krynn è simile alle serie di giochi goldbox dedicati ai Forgotten Realms, quindi la grafica è simile a quella di Secret of the Silver Blades e tutto è disegnato a 16 colori.[3] I tasti freccia possono essere usati per selezionare le opzioni dei menu invece di usare scorciatoie di tastiera, che era l'unica maniera in due dei precedenti titoli dei Forgotten Realms, sebbene per molti menu siano ancora disponibili le scorciatoie di tastiera. In questa edizione compare per la prima volta un selettore di livellod di difficoltà.[5]

Champions of Krynn offre razze aggiuntive tra cui i giocatori possono scegliere, tra cui Kender, elfi qualinesti, elfi silvanesti, nani delle colline e di montagna. In questa ambientazione i maghi possono avvantaggiarsi delle fasi delle lune. Per esempio un mago allineato con il bene può, beneficiare per esempio delle fasi di Solinari. I chierici possono scegliere una dività tra una lista di divinità ricevendo benefici diversi a seconda della scelta. I paladini sono sostituiti dalla classe dei Cavalieri di Solamnia, questa classe inizia il gioco equipaggiata con armatura di piastre, scudo e spada lunga, ma a causa del suo voto di povertà deve rinunciare a parte del suo oro ogni volta che entra in una città.[5]

I draconici sono nemici molto comuni in questo gioco e tutti e cinque i tipi compaiono. Il gioco è abbastanza fedele nell'implementare la loro sorte quando muoiono, come descritto nei romanzi e nelle avventure del gioco di ruolo. Nella versione per PC del gioco ogni arma incastonata in un baaz morto sarà disponibile nell'inventario del personaggio al termine del combattimento. Il giocatore deve riequipaggiare le armi recuperate.

Ci sono due versioni per MS-DOS:

OS Versione Linguaggio
MS-DOS V1.1 Turbo Pascal 5.5
MS-DOS V1.2 Turbo Pascal 6.0 (exepacked)

Ricezione[modifica | modifica sorgente]

Il gioco venne recensito sul numero 156 di Dragon (aprile 1990) nella colonna "The Role of Computers", ricevendo una valutazione di 5 stelle su 5.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Advanced Dungeons & Dragons: Champions of Krynn in Game Profiles, IGN. URL consultato il 24 giugno 2009.
  2. ^ Matt Barton, Part 2: The Golden Age (1985-1993) in The History of Computer Role-Playing Games, Gamasutra, 23 febbraio 2007. URL consultato il 26 marzo 2009.
  3. ^ a b Chris Kohler, Retro gaming hacks, O'Reilly, 2005, pp. 329–332, ISBN 0596009178.
  4. ^ Egenfeldt-Nielsen, Simon; Smith, Jonas Heide; Tosca, Susana Pajares, Understanding video games: the essential introduction, Taylor & Francis, 2008, p. 84, ISBN 0415977207.
  5. ^ a b Matt Barton, Dungeons and desktops: the history of computer role-playing games, A. K. Peters, Ltd, 2008, pp. 153–155, ISBN 1568814119.
  6. ^ Lesser, Hartley, Patricia, e Kirk, The Role of Computers in Dragon, nº 156, aprile 1990, pp. 89–95.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]