Bruno di Segni

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San Bruno
San Bruno d'Asti in un affresco della Cattedrale di Asti
San Bruno d'Asti in un affresco della Cattedrale di Asti

Vescovo di Segni

Nascita 1045
Morte 18 luglio 1123
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1181
Ricorrenza 18 luglio
Patrono di Segni

San Bruno di Segni o san Brunone d'Asti o san Brunone Solaro (Solero, 1045Segni, 18 luglio 1123) , teologo, abate di Montecassino e vescovo di Segni, è venerato come santo della Chiesa cattolica. Venne indicato come maestro di carità, difensore dell'evangelica morale, oracolo dei vescovi e conduttore dei Pontefici[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Brunone, secondo alcuni autori nacque dal padre Andrea e la madre Willa (Guglielmina) a Solero, un paese a pochi chilometri da Alessandria, che in quel periodo non era ancora stata fondata e quindi apparteneva alla diocesi di Asti (vi rimase fino al 1075).[2]

Secondo il De Rolandis ed altri autori, è probabile che Brunone fosse nato ad Asti dalla famiglia astigiana dei Solaro, che proprio nella zona di Solero avevano alcuni possedimenti al punto tale da tramandarne il toponimo. [1]

In età giovanile Brunone venne educato presso il cenobio di San Perpetuo di Solero, continuò gli studi a Bologna, dove prese i gradi accademici, e nel 1070 venne ascritto ai canonici di Asti.

Secondo altri autori, San Bruno fu educato in un monastero presso la città di Bologna e divenne canonico in Siena.

Trasferitosi a Roma, ospite del cardinale Pietro Igneo, per le sue eccelse doti di oratore e di studioso di teologia, venne prescelto da papa Gregorio VII per confutare le tesi degli eresiarchi capeggiati da Berengario di Tours riguardo all'Eucarestia durante il Concilio lateranense nel 1079.

Egli portò così bene a termine il suo incarico che il papa lo nominò nel medesimo anno vescovo di Segni.

Brunone a Segni si trovò in una difficile situazione: dovette contrastare le pretese del conte di Segni, Adolfo, sulla diocesi nella lotta tra l'imperatore Enrico IV ed il papa Gregorio VII.

La leggenda narra che il conte imprigionò Brunone che non voleva piegarsi al volere dell'imperatore, ma il vescovo, mentre era in prigionia, mutò per ben tre volte l'acqua in vino, provocando la costernazione del conte che in segno di perdono lo liberò. Il conte dopo pochi mesi cadde in disgrazia ed il vescovo provvide al sostentamento dei suoi figli. [3]

Dopo la prigionia Brunone, stanco e provato, rinunciò alla cattedra di Segni per ritirarsi presso l'Abbazia di Montecassino nel 1099, ma nel 1104, papa Pasquale II lo inviava quale legato pontificio in Francia dove diresse il Concilio di Poitiers.

Tornato a Montecassino, nel 1107 ne fu eletto abate.

Papa Pasquale non obbiettò al suo pluralismo fino a che nel conflitto del 1111 Bruno tenne le parti dell'antipapa Maginulfo (Silvestro IV).

Per questo Bruno dovette rassegnare le dimissioni da abate di Montecassino e tornare a Segni.

La canonizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la morte del vescovo i cittadini di Segni cominciarono a venerarlo e solamente dopo 58 anni, papa Lucio III nel primo anno del suo pontificato ne dichiarava la santità ed ordinava che fosse inscritto nel catalogo dei santi.

I suoi scritti sono principalmente esegetici. Il suo Libellus de symoniacis, scritto prima del 1109, è importante per la sua discussione del significato di simonia e specialmente per il suo atteggiamento sui sacramenti somministrati da un prete simoniaco.

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Segni Successore BishopCoA PioM.svg
Erasmo
prima del 1059- dopo il 1071
1079-1123 Trasmondo
1123-1138

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b N. Gabiani, Sotto la casa di Franconia in Asti nei principali suoi ricordi storici, p. 487
  2. ^ P. Savio, Vita di San Brunone astese, Vescovo di Segni ed Abate di Montecassino.
  3. ^ P. Savio, Vita di San Brunone astese, Vescovo di Segni ed Abate di Montecassino, pp. 68 - 77.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • N. Gabiani, Asti nei principali suoi ricordi storici, vol. I, Asti 1927
  • N. Risi, S. Bruno Astese Vescovo di Segni, (Sua vita e sue opere 1049 - 1123), Prato, 1918
  • P. Savio, Vita di San Brunone astese, Vescovo di Segni ed Abate di Montecassino, Asti 1923
  • S. Stella, San Brunone di Solero e la questione del suo canonicato astese, da Il Corriere del 7 agosto 1925.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Bruno di Segni in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.

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