Bisso
Il bisso è una fibra tessile di origine animale, una sorta di seta naturale marina ottenuta dai filamenti che secernono alcuni molluschi (Pinna nobilis) la cui lavorazione era sviluppata nell'area mediterranea[1].
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Storia [modifica]
Dal bisso si ricavavano pregiatissimi e costosi tessuti con i quali si confezionavano, nell'antichità, gli abiti dei personaggi importanti. Il più antico manufatto in bisso (distrutto durante un bombardamento nella seconda guerra mondiale) risale al IV secolo, venne alla luce nel 1912 in una tomba femminile ad Aquincum (oggi Budapest). L'oggetto più antico realizzato in bisso marino oggi è una cuffia lavorata a maglia rinvenuta nel 1978 in una campagna di scavi archeologici presso la basilica di Saint Denis a Parigi, la datazione stratigrafica la pone nel XIV secolo.[2]
Oggi [modifica]
Oggi la Pinna nobilis, mollusco di grosse proporzioni che può arrivare a un metro di lunghezza, è considerata a rischio estinzione, a causa della pesca indiscriminata, dell'inquinamento e della diminuzione delle aree dove cresce. La produzione di vero bisso è quindi praticamente inesistente. Il bisso inoltre aveva spiccate proprietà terapeutiche ben conosciute dai pescatori in quanto grazie alla sua potente proprietà emostatica era usato per la medicazione delle ferite che i pescatori frequentemente si procuravano con gli arnesi da pesca.
Attualmente il termine "bisso" indica tessuti pregiati, molto leggeri e trasparenti, ad armatura tela, in cotone o lino, adatti al ricamo.
Note [modifica]
Voci correlate [modifica]
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