Banconote svizzere
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'emissione di banconote in Svizzera ebbe inizio più tardi rispetto ad altri paesi europei (ca. un secolo dopo) poiché non esisteva un'unità monetaria che ne favorisse la diffusione.
Indice |
[modifica] Prime banconote
In Svizzera la prima banconota fu emessa dalla Cassa di Deposito della città di Berna ed aveva un valore di 500 franchi.[1] Con questa emissione la città cercava di finanziare le proprie casse, sfruttando il signoraggio. L'esempio fu seguito dalla Banca cantonale di Berna nel 1834, dalla Banca di Zurigo (1837), da quella di San Gallo (1838), da quella di Basilea (1845) e dalla Banca cantonale di Vaud (1846). Anche alcuni banchieri privati verso gli anni 1840 seguirono questa strada.
Prima della fine del secolo più di 60 banche avevano emesso le loro banconote. Queste erano poco diffuse perché erano accettate solamente dalle banche che le avevano emesse e perché la scarsa qualità di stampa rendeva facile il lavoro dei falsari e rapido il loro deterioramento.
[modifica] Il franco svizzero
Diversi cantoni avevano cominciato a fissare il tasso di copertura delle emissioni cartacee con metallo prezioso. Alcuni avevano anche fissato dei limiti alle emissione delle banconote.
Nel 1851 fu introdotto il franco svizzero e si ebbe quindi una semplificazione dei tagli delle banconote che in precedenza erano espressi nelle varie denominazioni presenti nei singoli cantoni. Le banche comunque rimasero libere di scegliere i tagli, l'aspetto delle banconote e la percentuale della copertura con metallo prezioso.
Dopo la guerra franco-prussiana ci furono vari tentativi delle banche per favorire la diffusione delle banconote e quindi i loro guadagni. Nel 1876 ci fu un accordo tra una ventina di banche per riconoscere reciprocamente le banconote. Contemporaneamente, proprio la guerra franco prussiana aveva spinto alla tesaurizzazione delle emissioni auree e quindi ci fu una maggiore diffusione delle banconote.[1]
[modifica] Le banconote cantonali
Nel 1881, in base all'articolo 39 della Costituzione, che era sata modificata alcuni anni prima, il Consiglio federale riuscì a fissare una serie di norme sull'emissione e sulla circolazione delle banconote.
Con la legge dell'8 marzo 1881 le denominazioni furono fissate a 4 (50, 100, 500 e 1000 CHF), l'aspetto dei biglietti fu uniformato come anche il testo. Grazie al nuovo controllo confederale diminuirono i rischi per i cittadini e le banconote circolarono con maggior facilità.
La Confederazione forniva a tutte le banche la carta-moneta, di un unico tipo, che era stampata a Londra da Bradbury Wilkinson & Co., e ne sorvegliava le emissioni. Le varie banche apponevano solo il proprio nome, il valore in lettere nella lingua usata nel cantone, il numero di serie etc.[2][1]
I quattro biglietti erano molto simili tra loro.
- Al dritto presentavano a sinistra una donna stante, simbolo della Libertà, ed a destra un bambino inginocchiato che sosteneva sopra la testa un quadro con l'indicazione del valore in cifre.
- Al rovescio c'era l'indicazione del valore in lettere in tedesco, francese ed italiano mentre ai quettro angoli in valore era espresso in cifre. Ai lati due medaglioni con busti.
I colori e le dimensioni (in mm) erano:
| 50 | verde - ocra chiaro | 103x166 | |
| 100 | blu carico - celeste | 116x183 | |
| 500 | verde carico - verde chiaro | 126x199 | |
| 1000 | blu - rosa | 132x215 |
Le banche autorizzate a queste emissioni furono ca. 40.
Alcuni istituti rinunciarono al diritto di emettere banconote già prima del 1900. Gli altri tra il 1907 ed il 1910.
La maggior parte degli istituti emise le banconote tra il 1883 ed il 1886. Pochi dopo questa data e solo uno stampò nel 1901.
[modifica] La Banca nazionale
L'art. 39 della Costituzione federale fu modificato nel 1891 ed il diritto di emissione riservato ad una banca nazionale. Nel 1905 fu fondata la Banca nazionale svizzera che iniziò ad esercitare le sue funzioni di istituto d'emissione nel 1907 quando il monopolio entrò in vigore.[3][4]
Fino al 1911 la BNS utilizzò le stesse banconote che in precedenza avevano usato le banche cantonali, con una nuova sovrastampa.
Solo nel 1911 entrò in circolazione la seconda serie, disegnata da Ferdinand Hodler e Eugène Burnand.
Nel 1914, con lo scoppio della prima guerra mondiale le banconote non furono più convertibili in metallo prezioso e divennero un mezzo di pagamento fiduciario.
Accanto alle serie che si sono succedute negli anni la BNS creato anche delle serie di riserva, che non sono mai entrate in circolazione e che sono state create per essere immesse nella circolazione nel caso di una grave crisi.[5]
Le competenze della Banca nazionale svizzera sono ora fissate dall'articolo 99 dell'attuale costituzione.
1 Il settore monetario compete alla Confederazione; essa soltanto ha il diritto di battere moneta e di emettere banconote.
2 La Banca nazionale svizzera, in quanto banca centrale indipendente, conduce una politica monetaria nell’interesse generale del Paese; è amministrata con la collaborazione e sotto la vigilanza della Confederazione.
3 La Banca nazionale costituisce sufficienti riserve monetarie attingendo ai suoi proventi; parte di tali riserve è costituita in oro.
4 L’utile netto della Banca nazionale spetta per almeno due terzi ai Cantoni.[modifica] La Cassa federale e la Cassa dei prestiti
Nel 1914 la "Cassa federale" e la "Cassa dei prestiti della Confederazione svizzera" hanno emesso alcune banconote.[2]
La Cassa federale emise una serie di tre valori, 5, 10 e 20 franchi. Furono stampati tre diverse biglietti in tedesco, francese ed italiano. Il colore per tutti i biglietti era blu. Sul diritto era rappresentato a sinistra un busto femminile, figura allegorica della libertà. A destra sui biglietti da 5 e 20 franchi era rappresentato Arnold Winkelried, mentre su quello da 10 franchi c'era la figura di Guglielmo Tell.[2]
La "Cassa dei prestiti della Confederazione svizzera" ha emesso nella stessa data un bliglietto da 20 franchi. Il dritto presenta una cornice elaborata con al centro l'indicazione dell'istituto emittente e del valore nelle tre lingue. In alto al centro uno scudo con lo stemma svizzero. I colori sono verde-oliva e bruno.[2]
[modifica] Prima serie
Per la prima serie di banconote la Banca nazionale svizzera utilizzò biglietti uguali a quelli che in precedenza avevano usato le banche cantonali.
Il testo stampato fu modificato per adeguarle alla nuova situazione. In alto a destra in rosso il sigillo di stato con lo stemma della Svizzera.
| I serie di banconote[6] | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immagine | Valore | Dimensioni | Colore principale | Descrizione | Data di | ||||
| Diritto | Rovescio | Diritto | Rovescio | emissione | ritiro | decadenza | |||
| 50 franchi | 166 × 103 mm | verde ocra |
Helvetia | Ornamenti | 20 giugno 1907 | 1 luglio 1925 | 1 luglio 1945 | ||
| 100 franchi | 183 × 116 mm | blu scuro celeste |
Helvetia | Ornamenti | |||||
| 500 franchi | 199 × 126 mm | verde scuro verde chiaro |
Helvetia | Ornamenti | |||||
| 1000 franchi | 215 × 132 mm | blu rosa |
Helvetia | Ornamenti | |||||
[modifica] Seconda serie
La seconda serie delle banconote svizzere fu emessa tra il 1911 ed il 1914.
| II serie di banconote[7] | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Immagine | Valore | Dimensioni | Colore | Descrizione | Data di | Note | ||||
| Dritto | Rovescio | Dritto | Rovescio | emissione | ritiro | perdita validità | ||||
| 5 franchi | 148 × 70 mm | marrone / verde | Guglielmo Tell | Ornamenti | 3 agosto 1914 | 1 maggio 1980 | 1 maggio 2000 | |||
| 10 franchi | 135 × 82 mm | marrone / giallo | Donna di Neuchâtel | Ornamenti | — | — | — | Banconota di riserva | ||
| 20 franchi | 163 × 95 mm | blu / violetto | Vreneli | Ornamenti | 31 luglio 1914 | 31 dicembre 1935 | 1 gennaio 1956 | |||
| 50 franchi | 165 × 106 mm | verde | Testa femminile | Taglialegna | 22 dicembre 1911 | 1 dicembre 1958 | 1 ottobre 1978 | |||
| 100 franchi | 181 × 115 mm | blu scuro | Testa femminile | Falciatore | 16 settembre 1911 | 1 ottobre 1958 | 1 ottobre 1978 | |||
| 500 franchi | 200 × 125 mm | rosso / marrone | Testa femminile | Ricamatrici | 24 dicembre 1912 | 1 ottobre 1958 | 1 ottobre 1978 | |||
| 1000 francs | 216 × 131 mm | viola - arancione | Testa femminile | Fonderia | 16 settembre 1911 | 1 ottobre 1958 | 1 ottobre 1978 | |||
[modifica] Serie di banconote emesse
| Serie | Immissione | Senza valore dopo | Artisti | Tagli | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1a serie | 1907 | 1945 | Josef Storck, Albert Walch | 1000, 500, 100, 50 | Biglietti provvisori |
| 2a serie | 1911 | 1980 | Eugène Burnand, Ferdinand Hodler | 1000, 500,100, 50, 20, 5 | Ritirata dal 1 ottobre 1958 |
| 3a serie | 1918 | 1930 | S. Balzer, F. M. Diogg, | 100, 20 | I cosiddetti "Biglietti di guerra", i primi stampati in Svizzera dalla Orell Füssli. |
| 4a serie | 1938 | - | Victor Surbeck e Hans Erni | 1000, 100, 50 | Serie di riserva, mai entrata in circolazione |
| 5a serie | 1956 | 2000 | Pierre Gauchat, Hermann Eidenbenz | 1000, 500, 100, 50, 20, 10 | Ritirata dal 1980 |
| 6a serie | 1976 | Aprile 2020 | Ernst e Ursula Hiestand | 1000, 500, 100, 50, 20, 10 | Ritirata dal 1 maggio 2000 |
| 7a serie | - | Elisabeth e Roger Pfund | 1000, 500, 100, 50, 20, 10 | Serie di riserva, mai entrata in circolazione | |
| 8a serie | 1995 | Jörg Zintzmeyer | 1000, 200, 100, 50, 20, 10 |
Le serie di riserva non sono messe in circolazione; sono previste per essere messe in circolazione solo se la serie in corso subisce troppe falsificazioni.
[modifica] I biglietti in circolazione
Le banconote attualmente esistono in 6 tagli e presentano le seguenti immagini:
- 10 franchi - Le Corbusier
- 20 franchi - Arthur Honegger
- 50 franchi - Sophie Taeuber-Arp
- 100 franchi - Alberto Giacometti
- 200 franchi - Charles Ferdinand Ramuz
- 1000 franchi - Jacob Burckhardt
Questa serie, che è stata messa in circolazione tra il 1995 ed il 1998, ha sostituito quella precedente, che aveva un biglietto da 500 franchi invece di quello da 200 franchi.
Nel 2005, la Banca nazionale svizzera ha annunciato che inizierà lo sviluppo della 9° serie di banconote la cui misure di sicurezza sono già state annunciate.
[modifica] Note
- ^ a b c DSS: voce "banconote"
- ^ a b c d Meier: Monnaies..
- ^ La banca nazionale in breve 1
- ^ BNS sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ BNS: All SNB banknote series 2
- ^ Prima serie di banconote 1907, sul sito della Banca nazionale svizzera. Controllato il 29 agosto 2007.
- ^ Seconda serie di banconote (1911), nel sito della Banca nazionale svizzera. Controllato il 30 agosto 2007.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Michel de Rivaz: Die schweizerische Banknote 1907 - 1997. Le Mont-sur-Lausanne, 1997.
- Hans-Peter Capon: HMZ-Katalog Schweiz - Liechtenstein 15. Jahrhundert bis Gegenwarts. Zürich, 1995.
- Albert Meier: Monnaies - Billets de Banque. Suisse - Liechtenstein 1798-1995. Hünibach 1996
- Hans-Ulrich Wartenweiler: Münzenkatalog.ch 1798-2005. Zürich, 2006.
- Jürg Richter; Ruedi Kunzmann: Die Banknoten der Schweiz. 2003. ISBN 978-3-924861-82-7 [1]
[modifica] Collegamenti esterni
- Banconote sul Dizionario storico della Svizzera
- Banca Nazionale Svizzera
- Banca Nazionale Svizzera: Storia della banconote

