Hans Erni

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Hans Erni[1]

Hans Erni[1] (Lucerna, 21 febbraio 1909Lucerna, 21 marzo 2015) è stato un pittore, disegnatore e scultore svizzero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Intraprese studi tecnici. Ma, dopo il primo incontro con la letteratura artistica nel 1927, si avviò agli studi artistici a Lucerna. Ha studiato a Berlino e a Parigi, dove ebbe l'opportunità di frequentare artisti che avrebbero marcato la sua evoluzione artistica: Kandinsky, Mondrian, Brancusi, Calder e, in particolare, Georges Braque e Picasso. L'influenza di quest'ultimo sul suo tratto grafico fu tale da fargli guadagnare il soprannome di Picasso elvetico[2].

Seguì un periodo di viaggi in Belgio, Italia e, alla fine del 1930, a Londra dove incontrò l'arte astratta. Qui frequentò il pittore Ben Nicholson e gli scultori Henry Moore e Barbara Hepworth tra i maggiori esponenti dell'astrattismo inglese.

Dal 1930 al 1934 lavorò con lo pseudonimo di François Grèque. Fu tra i fondatori del gruppo di arte astratta Allianz. Nel 1950 realizzò la sua prima ceramica.

Negli anni cinquanta ha lavorato per l'UNESCO e l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per il Principato del Liechtenstein disegnò due serie di francobolli: "Olimpiadi Invernali" e "Olimpiadi Estive". Produsse anche altre serie di francobolli per l'Organizzazione delle Nazioni Unite e per le Poste svizzere, oltre a numerosi ritratti di celebrità, quali Albert Einstein.

Hans Erni nel 1967.

Il 23 dicembre 1976 fu istituita la Fondazione Hans Erni che promuove esposizioni, conferenze e altri eventi culturali. dal 1981 la fondazione sostiene il ciclo di conferenze "Panta rei" (Tutto scorre, Eraclito), con l'obiettivo di comunicare agli uomini le conoscenze di un mondo in continua trasformazione. Il 15 settembre 1979 fu inaugurato a Lucerna il Museo Hans Erni presso il Museo dei Trasporti Svizzero (Verkehrshaus der Schweiz). L'Auditorium è decorato da una grande pittura murale dell'artista elvetico, anche questa dal titolo "Panta rei".

L'aver vissuto due guerre lo ha portato a sviluppare una notevole sensibilità per i temi della pace e dei diritti sociali. Oggi si batte anche per la difesa dell'ambiente. Impegno che gli è valso la Medaglia della Pace delle Nazioni Unite nel 1983, a New York.

È Accademico Emerito dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.

In Italia si può ammirare una grande ceramica lavica, Pegaso, realizzata da Erni nel 2005 per il Museo a cielo aperto di Etroubles (AO).

Per celebrare i suoi cento anni la Fondation Gianadda di Martigny gli ha dedicato un'esposizione aperta fino al 1º marzo 2009.

Dal 18 giugno al 18 settembre 2011 il centro espositivo di Etroubles (AO) ha ospitato una retrospettiva con 50 opere realizzate dal 1940 al 2010 provenienti dal Museo Hans Erni di Lucerna, dalla collezione della Fondation Gianadda di Martigny e da collezioni private.

E' morto il 21 marzo 2015 nella clinica Hirslanden St. Anna di Lucerna all'età di 106 anni.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hans Erni in Dizionario storico della Svizzera.
  2. ^ a b Lutto nel mondo dell’arte: si è spento Hans Erni, il ‘Picasso elvetico’, liberatv.ch, 22 marzo 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Charles Ferdinand Ramuz, Histoire du soldat, illustrée de lithographies originales par Hans Erni, André et Pierre Gonin, Losanna, 1960
  • (DE) Konrad Farner, Hans Erni, Weg und Zielsetzung des Künstlers. Arbeiten aus den Jahren 1931 bis 1942. Amstutz, Herdeg & Co. 1943, Zurigo 1943
  • (DE) Konrad Farner, Hans Erni. Ein Maler unserer Zeit. Mundus (Erbe und Gegenwart 48), Basilea 1945
  • (DE) Josef Rast, Grafiker als Maler, Hans Erni, Alfred Pauletto, Celestino Piatti, Hugo Wetli, Kurt Wirth. Kunstverein Olten, Olten, 1962
  • (FR) Claude Roy, Hans Erni, La Guilde du Livre, num. H. C., Losanna, 1964
  • (FR) Catalogue raisonné de l'œuvre lithographie et grave de Hans Erni, Caillier, Ginevra, 1969
  • (FR) Jot Singh, Hans Erni, Éditions de la Tribune, Ginevra, 1979
  • (FR) Walter Ruegg, Hans Erni, peintures, Éditions Erpf, Berna, 1980
  • (DE) John Matheson, Hans Erni. Das zeichnerische Werk und öffentliche Arbeiten, Ex Libris, Zurigo, 1983
  • (FR) Fondation Pierre Gianadda, Erni, vie et mythologie, Martigny, 1989
  • (DE) Hans Erni. Werkverzeichnis der Lithographien, ABC, Zurigo 1993, ISBN 3-85504-141-5
  • (DE) Jean-Charles Giroud, Hans Erni. Die Plakate 1929–1992, Benteli, Berna, 1993
  • (DE) Enrico Ghidelli, Kunst im Kleinen. Die philatelistischen und numismatischen Werke von Hans Erni, Multipress, Reinach, 1995, ISBN 3-9520837-0-4
  • (FR) Jean-Charles Giroud, Hans Erni. Catalogue raisonné des livres illustrés, Ginevra, 1996
  • (FR) (EN) (DE) John Matheson, Hans Erni gestaltend – Hans Erni à l'œuvre – Hans Erni at work. ABC, Zurigo, 1996, ISBN 3-85504-161-X
  • (DE) Karl Bühlmann, Geächtet – geachtet. Die Geschichte des Hans Erni-Museums im Verkehrshaus der Schweiz in Luzern. Eine Dokumentation, Hans Erni-Stiftung, Lucerna, 1997
  • (DE) Andres Furger, Ateliergespräche mit Hans Erni, NZZ, Zurigo, 1998, ISBN 3-85823-739-6
  • (DE) Karl Bühlmann, Marco Obrist, Hans Erni. Dialog. Arbeiten im öffentlichen Raum, Benteli, Berna, 2002, ISBN 3-7165-1285-0
  • (DE) Karl Bühlmann, Zeitzeuge Hans Erni. Dokumente einer Biografie von 1909 bis 2009, NZZ, Zurigo, 2009, ISBN 978-3-03823-505-7

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