Arbovirus

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Arbovirus
Rubella virus TEM B82-0203 lores.jpg
Virus della rosolia, un Togaviridae.
Classificazione dei virus
Dominio Acytota
Gruppo Gruppo III (virus a dsRNA); gruppo IV (virus a ssRNA+); gruppo V (virus a ssRNA-)
Gruppo Arbovirus
Famiglie [1]

Gli arbovirus sono virus trasmessi agli uomini da artropodi. Il termine deriva da una classificazione ormai datata: è l'acronimo di arthropod-borne viruses.
Normalmente sono virus che sono trasmessi in natura senza comprendere l'uomo e, solo saltuariamente, lo infettano.
Le arbovirosi fanno parte della più complessa categoria delle zoonosi che comprende le malattie di origine virale, batterica, protozoica e metazoica, trasmesse da animali (quindi non solo artropodi, ma anche roditori e altri mammiferi).
Si tratta di virus ad RNA, appartenenti a diverse famiglie.

Ultimamente (le arbovirosi) vengono sistematizzate nel gruppo delle ectoparassitosi. Gli ectoparassiti sono agenti infettivi che richiedono l'interazione con la superficie esterna di un ospite. Questa interazione può durare solo il tempo di una puntura (pasto di sangue), oppure può durare molto di più con permanenza dell'agente sulla cute per settimane, mesi o persino anni.

Tra le ectorassitosi comprendiamo:

Zoonosi da arbovirus sono:

Esistono più di 500 virus zoonotici, dei quali circa 1/4 può infettare l'uomo.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Gli artropodi interessati possono essere: l'ape, la vespa, la blatta, la cimice, la formica, la mosca, il pappatacio o flebotomo, il tafano, il pidocchio, la pulce, il ragno, lo scorpione, la zecca. Gli arthropode borne virus infettano i loro vettori dopo un'ingestione di sangue di un vertebrato viremico. Il virus oltrepassa quindi l'intestino e si diffonde a tutto l'organismo (dell'artropode). A questo punto l'artropode può passare la malattia pungendo un altro vertebrato. Nelle classificazioni attuali le arbovirosi sono spesso inglobate tra le zoonosi virali dividendole tra arthropode-borne virus e rodent-borne virus.

I rodent borne virus sono mantenuti in natura da un'infezione cronica trasmessa tra roditori. Sono composti principalmente dagli arenavirus (che comprendono gli agenti dellea Coriomeningite Linfocitica, delle febbri emorragiche Argentina, Boliviana, Venezuelana, Brasiliana e la febbre di Lassa) e da un sottotipo dell'alphavirus che trasmette la encefalite equina venezuelana (che è sia rodent che artropode borne virus). La puntura di un artropode non è l'unico moadlità ( ?) di contagio, è possibile anche l'inalazione, il passaggio transcongiuntivale (dopo contatto con secreti infetti)

La maggior parte di queste malattie nei climi tropicali ed in un ambiente rurale ove vi sia una elevata convivenza tra uomo ed animali.

Modalità di trasmissione[modifica | modifica sorgente]

In quest'ottica ovviamente abbiamo:

  • Un virus agente infettivo,
  • Un vettore artropode. Il virus normalmente si replica nel vettore ma, solitamente, non lo danneggia.
  • Un vertebrato ospite. Il virus normalmente è mantenuto in un vertebrato ospite il quale ha una viremia persistente e funge come reservoir. Solitamente l'infezione del reservoir non è grave. Se l'infezione viene trasmessa ad altri ospiti (quindi all'uomo come nelle arbovirosi), questo si chiama dead-end host. È infatti solitamente incapace di passare il virus ad altri animali tramite il pasto di sangue di un vettore. Questo è il caso dell'uomo con la sola eccezione di due malattie (dengue e febbre gialla).

Clinica[modifica | modifica sorgente]

Normalmente le sindromi associate a questi virus vengono distinte in 4 sindromi:

  1. febbre con o senza rush con o senza poliartrite
  2. infezione polmonare
  3. encefalite
  4. febbre emorragica

Questa divisione è scolastica in quanto si possono avere anche sovrapposizioni, ad es: la dengue può dare sia la sindrome 1 che la 4. La maggior parte di queste infezioni sono inapparenti. I virus zoonotici sono maggiormente frequenti nelle zone tropicali, ma si trovano anche nei climi temperati o freddi.

Gruppo febbre e mialgia[modifica | modifica sorgente]

È il gruppo più comune. Generalmente inizia con "febbrata", mialgia, astenia, anche artralgie. L'anoressia è molto comune. Tipicamente si ha iniezione congiuntivale e dolorabilità muscolare. Si può confondere con forme influenzali anche se mancano generalmente la coriza e la tosse. esempi tipici sono: Febbre da zecche del colorado (Colorado tick fever), Febbre da flebotomi o pappataci (sandfly fever), Rift valley fever, Chikungunya fever, O'nyong-nyong fever, Mayaro virus, Sindbis virus (anche chiamata Karelian fever o Pogosta fever od Okelbo fever).

Infezione polmonare[modifica | modifica sorgente]

La forma più tipica e la Polmonite da Hantavirus. In realtà non rientrerebbe tra gli arbovirus in quanto il reservoir è un roditore (quindi a priori sarebbe una zoonosi da rodent-borne virus).

Encefalite[modifica | modifica sorgente]

Generalmente compare nei mesi caldi. La possibilità di giungere ad una diagnosi di encefalite da arbovirus dipende generalmente dal sospetto clinico in tutti i pazienti febbrili con sintomi riconducibili a disturbi del SNC.

Febbre emorragica[modifica | modifica sorgente]

Generalmente si ha una febbrata iniziale, mialgie, iniezione congiuntivale, prostrazione. Dopo pochi giorni compaiono ipotensione, petecchie, emoconcentrazione. Il quadro clinico può evolvere con shock e sanguinamento multisistemico. Malattie caratteristiche sono la febbre gialla ed il dengue emorragico.

Diagnosi[modifica | modifica sorgente]

È necessario fare un'anamnesi attenta ed avere un alto grado di sospetto. Nelle zone tropicali si tende spesso a diagnosticare qualsiasi febbre come malaria. Nella pratica occidentale è ovviamente essenziale la diagnosi sierologica di conferma.

Profilassi[modifica | modifica sorgente]

La principale prevenzione consiste nell'usare repellenti per insetti e vestiti protettivi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Un testo on-line di virologia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cecil "Textbook of Medicine" 22th ed.
  • Harrison's Principles of internal medicine. 15th ed.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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