Antonio de' Medici

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Granducato di Toscana
Casata dei Medici

Coat of arms of the Grand Duke of Tuscany.png

Cosimo I (1569-1574)
Francesco I (1574-1587)
Ferdinando I (1587-1609)
Cosimo II (1609-1621)
Ferdinando II (1621-1670)
Cosimo III (1670-1723)
Gian Gastone (1723-1737)
Don Antonio de' Medici

Don Antonio de' Medici (Firenze, 29 agosto 1576Firenze, 2 maggio 1621) fu un personaggio controverso della famiglia Medici, legato alla relazione fra il granduca Francesco I de' Medici e la nobile veneziana Bianca Cappello.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La nascita[modifica | modifica sorgente]

Francesco, sposato con Giovanna d'Austria, si era invaghito della bella Bianca, pure essa sposata. La loro relazione era quindi clandestina e grande scalpore aveva suscitato l'assassinio del marito di lei, morto in circostanze mai precisate.

Quando anche la moglie di Francesco morì i due poterono finalmente sposarsi nel 1579, anche se per prudenza in un primo momento le nozze furono celebrate segretamente, per via della ferma opposizione di tutta la famiglia granducale verso la donna che era stata per Francesco fonte di scandalo e concubinaggio.

Non sorprende quindi che il figlio della coppia, Don Antonio appunto, l'unico maschio sopravvissuto a Francesco, non fosse mai accettato come erede ufficiale del Granducato e aspramente avversato dallo zio, il Cardinale Ferdinando, poi granduca con il nome di Ferdinando I dopo l'improvvisa morte di Francesco di Bianca Cappello nella Villa di Poggio a Caiano nel 1587.

Bianca e Antonio

In realtà non è mai stato chiarito il vero lignaggio di Don Antonio, nascosto fin dall'epoca della sua nascita dagli intrighi e le trame di palazzo. Alcune voci lo indicano come figlio di una serva di Bianca e di un uomo sconosciuto, e di conseguenza semplicemente adottato dalla coppia: non stupirebbe d'altronde una simulazione di gravidanza da parte di Bianca Cappello, la quale aveva il vantaggio che il Granduca Francesco non aveva ancora avuto nessun erede maschio da sua moglie legittima, che ciò potrebbe essere stato un motivo per ripudiarla e magari prenderla come sposa se le avesse saputo garantire un erede prima di Giovanna. Dopo una serie di ben sei figlie femmine (alcune morte infanti) Francesco avrebbe avuto il primo erede proprio in Antonio, con la possibilità di legittimarlo alla successione dinastica; Giovanna ebbe un figlio maschio solo un anno dopo, Filippo, ma egli morì all'età di tre anni (forse anche in questo caso ci fu qualche intrigo di potere), dopo che anche sua madre era deceduta nel 1578.

Anni maturi[modifica | modifica sorgente]

Antonio nella sua vita fu sempre tenuto in ombra dallo zio, il Granduca Ferdinando, il quale gli riconobbe un appannaggio regale di tremila scudi l'anno, pur obbligandolo a rinunciare al titolo principesco e a ogni pretesa sull'eredità del padre. Visse in alcune delle ville di famiglia, come quella di Marignolle o il Casino Mediceo di San Marco e viaggiò molto.

Dopo essere stato nominato Cavaliere di Malta (1594), venne inviato come diplomatico o messo granducale in Francia (1598), a Milano (1598), a Genova (1599), a Bologna (1601), a Livorno (1602, 1603, 1614), a Roma (1605), a Mantova (1608), a Ravenna (1608). In Spagna ricevette l'appellativo di "Don".

Morì il 2 maggio 1621.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Iscrizione col nome di Don Antonio de' Medici, Loggia dei Tessitori, via San Gallo, Firenze

Ebbe cinque figli, tre dei quali con Artemisia Tozzi (originaria di Lucca, m. 1643):

  • Maria, illegittima. Monaca benedettina della Santissima Annunziata, donò a proprie spese un altare argenteo di 1600 scudi alla basilica.
  • Maddalena (1610-?), illegittima nata da un donna bolognese, monaca a San Giovannino dei Cavalieri dal 1624
  • Paolo de' Medici (1616-1656), figlio di Artemisa Tozzi, destinato alla carriera militare
  • Giulio (1617-1670), figlio di Artemisa Tozzi, prete
  • Anton Francesco de' Medici (1618-1659), figlio di Artemisa Tozzi.

Dopo la morte di Antonio, Artemisia venne confinata nel monastero di San Clemente.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Filippo Luti, Medici de', Antonio, in Dizionario Biografico degli Italiani, Enciclopedia Treccani, vol. 73, 2009.
  • Filippo Luti, Don Antonio de' Medici professore de secreti, in Medicea. Rivista Interdisciplinare di studi medicei, Firenze, n. 1, ottobre 2008.
  • Filippo Luti. Il miele e la cera nel seicentesco ricettario dei segreti di don Antonio de' Medici, in Atti del convegno internazionale sul mondo del miele Montà d'Alba (CN), editore Aspromiele, Torino, 2010.
  • Filippo Luti. Don Antonio de' Medici e i suoi tempi. Firenze, Leo S. Olschki, 2006.

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