Antonio Subranni

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Antonio Subranni
28 agosto 1932 - vivente
Nato a Termoli
Dati militari
Paese servito Italia Italia
Forza armata Arma dei Carabinieri
Unità Reparto operativo
Grado Generale di Corpo d'Armata
Comandante di ROS
Divisione "Palidoro"
Decorazioni OMRI
Medaglia militare al merito di lungo comando
Croce per anzianità di servizio militare
Studi militari Accademia Militare di Modena
Scuola ufficiali carabinieri

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Antonio Subranni (Termoli, 28 agosto 1932) è un generale italiano. È stato comandante del ROS dei Carabinieri dal 1990 al 1993.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dei Carabinieri, viene inviato in servizio a Palermo. Nominato maggiore nel 1978, divenne comandante del Reparto operativo del comando provinciale di Palermo. Per questo in quello stesso anno indagò sulla morte di Peppino Impastato, che indirizzò verso l'ipotesi terroristica, invece che mafiosa[1][2]. Da colonnello comandò poi il gruppo provinciale di Palermo.

Nominato generale, nel dicembre 1990 divenne il primo comandante del Raggruppamento operativo speciale (Ros) dell'Arma, appena costituito con i 27 nuclei anticrimine territoriali dei CC. Gli uomini del ROS, sotto il suo comando, catturarono Totò Riina guidati dal capitano Ultimo. Fu il più alto punto di riferimento istituzionale negli anni 1992-93 nella cosiddetta trattativa stato mafia instaurata con Cosa Nostra da due suoi ufficiali, l'allora colonnello Mario Mori e l'allora capitano Giuseppe De Donno. Nel 1994 è nominato generale di divisione e posto al comando della divisione Palidoro dei CC.

Va in congedo con il grado di generale di Corpo d'Armata.[3]

Questioni giudiziarie[modifica | modifica wikitesto]

Fu indagato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, per favoreggiamento della latitanza del boss Bernardo Provenzano, per la quale è in corso innanzi al Tribunale di Palermo il processo a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, mentre la DDA di Caltanissetta ha proposto richiesta di archiviazione per l'accusa di essere "punciutu"[4]. Antonio Subranni è inoltre indagato per depistaggi durante le indagini sull'assassinio di Peppino Impastato[1].

Agnese Borsellino, moglie del giudice Paolo Borsellino, rivela che il marito poco prima di essere ucciso le disse: "Ho visto la mafia in diretta, perché mi hanno detto che il generale Subranni era punciutu"[5][6] (affiliato alla mafia), ma il generale si è dichiarato estraneo alle accuse[7] e il gip di Caltanissetta nel maggio 2012 ha archiviato il procedimento.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trattativa tra Stato italiano e Cosa nostra.

Il 24 luglio 2012 la Procura di Palermo, sotto Antonio Ingroia e in riferimento all'indagine sulla Trattativa Stato-Mafia, ha chiesto il rinvio a giudizio di Subranni e altri 11 indagati accusati di "concorso esterno in associazione mafiosa" e "violenza o minaccia a corpo politico dello Stato". Gli altri imputati sono i politici Calogero Mannino, Marcello Dell'Utri, gli ufficiali Mario Mori e Giuseppe De Donno, i boss Giovanni Brusca, Totò Riina, Leoluca Bagarella, Antonino Cinà e Bernardo Provenzano, il collaboratore di giustizia Massimo Ciancimino (anche "calunnia") e l'ex ministro Nicola Mancino ("falsa testimonianza").[8]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri»
— 1994
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Su proposta del Signor Presidente del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 1992[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Caso Impastato, scoperto un altro depistaggio, trent'anni dopo ritrovata la testimone del delitto. Repubblica Palermo. Cronaca. 20 dicembre 2011.
  2. ^ Delitto Impastato: Subranni: Non depistai le indagini. Giornale di Sicilia. 19 dicembre 2000.
  3. ^ Audizione del generale C.d.A. dei Carabinieri Antonio Subranni sui grandi delitti e le stragi di mafia degli anni 1992-1993, in qualità di capo del Raggruppamento operativo speciale pro tempore. Senato - Camera. Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. 8 marzo 2011.
  4. ^ Mafia, Lumia (Pd) presenta interrogazione su figlia generale Subranni. Agora Magazine. 5 agosto 2009.
  5. ^ Borsellino: assediato da vipere e traditori. Gazzetta del Sud. Notizie. 9 marzo 2012.
  6. ^ Borsellino ucciso perché contrario alla trattativa. Il Sole 24 ore. Notizie. 9 marzo 2012.
  7. ^ Mafia: Subranni, estraneo ad accuse su tradimento Borsellino. AGI. Notizie. 9 marzo 2012.
  8. ^ Trattativa, la Procura chiede il rinvio a giudizio: processo per Riina, Provenzano e Mancino. Repubblica. Cronaca. 24 luglio 2012.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]