Angelo Amorevoli

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Angelo Maria Amorevoli (Venezia, 16 settembre 1716Dresda, 15 novembre 1798) è stato un tenore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Iniziò a cantare nelle opere serie quando era appena tredicenne: nel 1729 si esibì nelle riprese dei drammi Amore e gratitudine (probabilmente di Flavio Carlo Lanciani) e Ottone in villa di Antonio Vivaldi. L'anno successivo a Roma cantò nel Mitridate e nel Siface di Nicola Porpora e a Venezia prese parte alla Dalisa di Johann Adolf Hasse. Dal 1731 al 1735 egli apparve nelle maggiori produzioni operistiche a Torino, Milano e in altre città dell'Italia settentrionale e dal 1736 al 1740 fu a Napoli, dove cantò in 11 opere, tra cui l'Achille in Sciro di Sarro, dramma che inaugurò il 4 novembre 1737 il Teatro San Carlo. Nel 1739 viaggiò inoltre a Vienna, dove suscitò molte attenzioni, soprattutto nel Feraspe di Vivaldi. Il 26 dicembre del 1740 partecipò anche all'inaugurazione del Nuovo Teatro Regio di Torino, interpretando il ruolo di Mitrane nell'Arsace di Francesco Feo. Nel 1741 si esibì prima a Firenze, città nella quale fu alquanto apprezzato, e quindi a Londra, dove dall'ottobre del 1741 al maggio del 1743 cantò diversi produzioni al King's Theatre. Tornato in Italia, nel 1744-5 si esibì a Milano e nel 1745 decise di trasferire la propria dimora a Dresda al fine di poter cantare nelle opere di Hasse. Nel 1748 visitò Vienna, dove incontrò il celebre librettista Pietro Metastasio, il quale elogiò il suo canto, e dove prese parte all'inaugurazione del Burgtheater esibendosi ne La Semiramide riconosciuta di Gluck (Ircano); passò quindi ancora a Milano, prima nel biennio 1748-9, poi dal 1759 al 1764, anno in cui si ritirò dal palcoscenico. Tornato a Dresda rientrò nella corte sassone, però solamente come cantante da camera e da chiesa, posizioni che tenne sino al 1771 circa. A Dresda si spense, nel 1798, agli albori del nuovo secolo, quando ormai il suo mondo artistico era inesorabilmente tramontato.

Angelo Amorevoli, protagonista di tormentate avventure galanti,[senza fonte] è fra i personaggi del romanzo Cento anni di Giuseppe Rovani.

Caratteristiche artistiche[modifica | modifica sorgente]

Angelo Amorevoli può essere considerato il tenore più virtuosistico della scena lirica europea del primo Settecento e guidò, insieme ad altri, come innanzi tutto Annibale Pio Fabri, ma anche Francesco Borosini, la rivincita del tenore nel mondo del melodramma barocco. Prima di loro infatti, il tenore, che presentava un carattere decisamente baritonale, veniva utilizzato in parti di ripiego, in ruoli buffi, spesso interpretando, in travesti, figure di vecchie più o meno laide o lussuriose. Con l'avvento della nuova leva tenorile guidata dal Fabri e dall'Amorevoli, le cose cambiano drasticamente: l'estensione vocale e le tessiture usate rimangono sostanzialmente baritonali, anche se forse leggerissimamente più elevate che in precedenza, conquistando il si3 bemolle, ma soprattutto le inedite capacità virtuosistiche di cui la nuova leva si rivela capace, consente al tenore di compiere un vero salto di qualità conquistando finalmente ruoli di primo piano nello svolgimento delle opere barocche. Non certo ruoli di giovane eroe od amante, che rimanevano appannaggio delle voci bianche dei castrati (o eventualmente delle donne in travesti), ma grandi ruoli di padre, di generale, di antagonista vilain (lo stesso tipo di ruoli insomma che poi sarebbe diventato caratteristico del baritono moderno). In questo nuovo campo, l'Amorevoli primeggiò sicuramente in tutte le parti d'Europa in cui si trovò a cantare, e con i maggiori operisti del tempo, a partire da Vivaldi per finire con Hasse, il quale lo utilizzò a lungo a Dresda e che, con l'allegro di Segeste, "Solcar pensa un mar sicuro", dalla versione dell'Arminio riproposta in tale città nel 1745, gli dedicò forse l'aria di tempesta più virtuosistica che mai fosse stata affidata fino ad allora ad una voce maschile.[1]

Ruoli creati[modifica | modifica sorgente]

L'elenco seguente non è esaustivo.

Ruolo titolo dell'opera carattere dell'opera Autore Teatro data prima esecuzione
Mitridate V Mitridate dramma per musica (opera eroica) Nicola Porpora Teatro Capranica di Roma 7 gennaio 1730
Orcano Siface dramma per musica (3ª versione) Nicola Porpora Teatro Capranica di Roma 7 febbraio 1730
Ottone Dalisa dramma per musica Johann Adolf Hasse Teatro Grimani di S. Samuele di Venezia 17 maggio 1730
Massimo Ezio dramma per musica Riccardo Broschi Teatro Regio di Torino 26 dicembre 1730
Annibale Annibale dramma per musica Nicola Porpora Teatro Sant'Angelo di Venezia Autunno 1731
Gianguir Gianguir dramma per musica Giovanni Porta Regio Ducal Teatro di Milano carnevale 1732
Zoroastro La Semiramide dramma per musica Giovanni Porta Regio Ducal Teatro di Milano carnevale 1733
Mitridate Tigrane dramma per musica Geminiano Giacomelli Ducal Teatro[2] di Piacenza aprile 1733
Marziano L' Ambitione superata dalla virtù dramma (opera) Giovanni Battista Sammartini Regio Ducal Teatro di Milano 26 dicembre 1734
Lentulo Cesare in Egitto[3] dramma per musica Geminiano Giacomelli Regio Ducal Teatro di Milano carnevale 1735
Tito Vespasiano Tito Vespasiano dramma per musica Johann Adolf Hasse Pubblico Teatro del Sole di Pesaro 24 settembre 1735
Mitridate Farnace dramma per musica Leonardo Leo Real Teatro San Carlo di Napoli 19 dicembre 1736
Tempo Achille in Sciro dramma per musica (opera seria) Domenico Natale Sarro Nuovo Grande Real Teatro San Carlo di Napoli (inaugurazione) 4 novembre 1737
Clistene L'Olimpiade dramma per musica Leonardo Leo Nuovo Grande Real Teatro San Carlo di Napoli 19 dicembre 1737
Artabano Artaserse dramma per musica (pasticcio) Leonardo Vinci
(con prologo di Leonardo Leo)
Nuovo Grande Real Teatro San Carlo di Napoli 20 gennaio 1738
Lycas/Giove Le nozze di Psiche con Amore festa teatrale Leonardo Leo Nuovo Grande Real Teatro San Carlo di Napoli 23 giugno 1738
Alessandro Bala Demetrio opera eroica (pasticcio, 3ª versione) Leonardo Leo (I e II atto), Lorenzo Fago, Gian Francesco de Majo,
Nicola Bonifacio Logroscino,
Riccardo Broschi (III atto), Angelo Amorevoli
Nuovo Grande Real Teatro San Carlo di Napoli 30 giugno 1738
Alessandro Bala Demetrio dramma per musica (opera eroica, 2ª versione) Leonardo Leo Real Teatro San Carlo di Napoli 12 gennaio 1739
Osroa Adriano in Siria dramma per musica Giovanni Alberto Ristori Real Teatro San Carlo di Napoli 19 dicembre 1739
Latino Il trionfo di Camilla dramma per musica (opera eroica, 1ª versione) Nicola Porpora Real Teatro San Carlo di Napoli 20 gennaio 1740
Osroa Adriano in Siria dramma per musica Giovanni Battista Lampugnani Teatro delle Grazie di Vicenza Maggio 1740
Mitrane Arsace opera seriain 3 atti Francesco Feo Nuovo Teatro Regio di Torino (inaugurazione) 26 dicembre 1740
Artabano Artaserse dramma per musica Giuseppe Arena Nuovo Teatro Regio di Torino 21 gennaio 1741
Lucio Vero Vologeso Re De' Parti dramma per musica Pietro Pulli Teatro della Cittadella di Reggio Emilia (inaugurazione)[4] primavera 1741
Rodoaldo Ricimero dramma per musica Baldassarre Galuppi Regio Ducal Teatro di Milano 26 dicembre 1744
Teseo Ippolito dramma per musica Christoph Willibald Gluck Regio Ducal Teatro di Milano 31 gennaio 1745
Narete Leucippo favola pastorale per musica Johann Adolf Hasse Hof-Schloßtheater del castello di Hubertusburg a Wermsdorf (Sassonia) 7 ottobre 1747
Ircano La Semiramide riconosciuta dramma per musica Christoph Willibald Gluck Burgtheater (Theater nächst der Burg, Theater bei der Hofburg, Hofburg-Theater, Kaiserlische Königliche National Hoftheater) di Vienna (inaugurazione) 14 maggio 1748
Fenicio Il Demetrio dramma per musica Pietro Pulli Regio Ducal Teatro di Milano carnevale 1749[5]
Ircano Semiramide riconosciuta dramma per musica Baldassarre Galuppi Regio Ducal Teatro di Milano 25 gennaio 1749
Manlio Attilio Regolo dramma per musica Johann Adolf Hasse Grosses Königliches Opernhaus am Zwingerhof (Hoftheater) di Dresda 12 gennaio 1750
Dafni Euridice favola pastorale per musica (pasticcio) Niccolò Jommelli, Andrea Bernasconi,
Georg Christoph Wagenseil, Ignaz Holzbauer,
Johann Adolf Hasse e Baldassarre Galuppi
Hof-Burgtheater di Vienna 26 luglio 1750
Solimano Solimano dramma per musica (1ª versione) Johann Adolf Hasse Grosses Königliches Opernhaus am Zwingerhof (Hoftheater) di Dresda 5 febbraio 1753
Leango L'eroe cinese dramma per musica Johann Adolf Hasse Hof-Schloßtheater del castello di Hubertusburg a Wermsdorf (Sassonia) 7 ottobre 1753
Sebaste Artemisia dramma per musica Johann Adolf Hasse Grosses Königliches Opernhaus am Zwingerhof (Hoftheater) di Dresda 6 febbraio 1754
Clistene L'Olimpiade dramma per musica Johann Adolf Hasse Grosses Königliches Opernhaus am Zwingerhof (Hoftheater) di Dresda 16 febbraio 1756
Marziano La Giulia dramma per musica Giovanni Battista Lampugnani[6] Regio Ducal Teatro di Milano 26 dicembre 1760
Teseo Ippolito ed Aricia tragedia in musica Tommaso Traetta Nuovo Teatro Regio Ducale di Parma 9 maggio 1759
Polifonte La Merope dramma per musica Gregorio Sciroli Regio Ducal Teatro di Milano Gennaio 1761

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rodolfo Celletti, Storia del belcanto cit., p. 129.
  2. ^ forse "della Cittadella"
  3. ^ una prima edizione dell'opera risulta essere stata rappresentata il carnevale dell'anno precedente nel Teatro da San Sebastiano di Livorno; copia di libretto a stampa edito a Lucca è custodito presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze; non sono però riportati i primi interpreti
  4. ^ l'individuazione del teatro è dedotta
  5. ^ probabilmente 26 dicembre 1748; l'Almanacco di Amadeusonline (consultato il 16 ottobre 2010) sostiene la data del 26 dicembre 1749, ma essa è incongruente con l'attribuzione dell'opera alla stagione di carnevale dello stesso anno, presente nel libretto (stampato nel 1748), e poi con i successivi impegni sassoni del cantante
  6. ^ a differenza di quanto riportato dal libretto, secondo l Almanacco di Amadeusonline si tratterebbe di un pasticcio con musiche di Hasse; la tesi che l'intervento di Lampugnani sarebbe solo parziale, è accreditata anche dal Grove Dictionary (Michael F. Robinson e Fabiola Maffei, Lampugnani, Giovanni Battista, II. p. 1092)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) G. Zechmeister: Die Wiener Theater nächst der Burg und nächst dem Kärntnerthor von 1747 bis 1776 (Vienna, 1971)
  • R. Celletti: Storia del belcanto, Discanto Edizioni, Fiesole, 1983, passim
  • (EN) E. Selfridge-Field: Pallade veneta: Writings on Music in Venetian Society 1650–1750, p. 310 (Venezia, 1985)
  • (EN) W.C. Holmes: Opera Observed: Views of a Florentine Impresario in the Early Eighteenth Century (Chicago, 1993)
  • (FR) S. Mamy: Les grands castrats napolitains à Venise au XVIIIe siècle, pp. 41, 120 (Liegi, 1994)
  • S. Caruselli (a cura di), Grande enciclopedia della musica lirica, Longanesi &C. Periodici S.p.A., Roma, Vol. 4, pagg. 1196/1197
  • (EN) S. Hansell, K. Lipton: Angelo Amorevoli in New Grove Dictionary of Music and Musicians
  • (EN) S. Sadie (a cura di), The New Grove Dictionary of Opera, Grove (Oxford University Press), New York, 1997 (ISBN 978-0-19-522186-2)

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