Amanda Lepore

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Amanda Lepore (2008)

Amanda Lepore, nata Armand (Cedar Grove, 21 novembre 1967), è una modella statunitense, nota transessuale, musa del fotografo David LaChapelle.

Icona della moda, modella apparsa su numerose riviste patinate, grazie alla sua immagine pop ed eccentrica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Amanda Lepore nacque a Cedar Grove (New Jersey) come maschio e con il nome di Armand Lepore da padre statunitense di origini italiane (un ingegnere chimico) e da una madre statunitense di origini tedesche con problemi di schizofrenia. A soli 11 anni proferì il desiderio di sottoporsi a una operazione per il cambio di sesso. Non sopportando l'idea di vestirsi da ragazzo, decise di frequentare la scuola vestendosi da bambina, ma questo gli fu vietato e dovette continuare gli studi a casa, con l'appoggio di un tutore.

All'età di 15 anni inizia la trasformazione del suo corpo grazie agli ormoni, avuti da una transessuale minorenne di sua conoscenza. Con i primi cambiamenti del suo corpo, tra cui la crescita del seno, il suo tutore consigliò a Lepore un consulto psichiatrico, venendo diagnosticato di essere una transessuale. Lo psichiatra informò la famiglia e li aiutò a ottenere gli ormoni in modo legale.[1] Sempre all'età di 15 anni si sottopose a un intervento di rinoplastica,[2] primo di una lunga serie di interventi di chirurgia plastica al fine di modificare il suo aspetto.

Ancora minorenne instaura una relazione con il proprietario di una libreria, ignaro del suo status di transessuale. Dopo avergli confessato la verità, viene accettata sia dall'uomo sia dalla sua famiglia, che l'aiuta finanziando le sue costose operazioni, ma questo viene impedito dal mancato consenso della famiglia della Lepore, visto la sua minore età. A 17 anni, grazie a una lacuna giudiziaria, riesce a sottoporsi all'intervento definitivo per il cambio di sesso e sposa il proprietario di una libreria, trasferendosi a casa della sua famiglia. A causa della gelosia del marito e altri problemi, la sua vita coniugale dura solamente sette mesi, fuggendo verso New York con i suoi pochi risparmi.

A New York si guadagnava da vivere lavorando in salone, ma grazie al consiglio di un amico divenne una mistress, soddisfacendo le fantasie erotiche di molti uomini. Nel giro di poco tempo, grazie ad alcune conoscenze si mise in mostra frequentando discoteche e locali alla moda. Lavorando in un bar di Bowery, incontrò David LaChapelle, diventando importante l'uno nella vita dell'altra.[1]

Amanda Lepore si è sottoposta a tre interventi di protesi del seno, due blefaroplatiche, riduzione della fronte, modellamento di fianchi e glutei, e varie iniezioni di silicone. Famose sono le sue labbra, rigonfiate con iniezioni di silicone liquido.[3]

La fama[modifica | modifica sorgente]

Una esibizione di Amanda Lepore al Gay Pride di Montreal

Divenuta musa del fotografo David LaChapelle, grazie a lui partecipa a campagne pubblicitarie per aziende come Armani[2] e MTV, appare in tutti i lavori di LaChapelle, comparendo nel libro fotografico Artists and Prostitutes 1985-2005. È stata il volto per varie case di moda e aziende di cosmesi. Ha interpretato se stessa in cameo nel film Party Monster e ha inoltre partecipato a diversi videoclip per artisti come Elton John e The Dandy Warhols.

Ultimamente Amanda Lepore si è cimentata nella musica, pubblicando il singolo trance Deeper, altri gli brani da lei eseguiti vi sono Champagne, My Hair Looks Fierce e My Pussy (is Famous), inoltre ha eseguito I Know What Boys Like, uno dei brani principali della colonna sonora del film Another Gay Movie, in cui appare in un cameo.

Nel 2007 è stata una degli artisti che ha preso parte al True Colors Tour ideato da Cyndi Lauper, viaggiando attraverso Stati Uniti e Canada. Il tour ha toccato 15 città e coinvolto artisti come Erasure, Debbie Harry, The Gossip, Rufus Wainwright, Rosie O'Donnell, The Dresden Dolls e molti altri, raccogliendo fondi per campagne per i diritti umani come AGedO e Matthew Shepard Foundation.

Merchandise[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre del 1999 la Swatch mette sul commercio "Time Tranny", un orologio disegnato da LaChapelle con il volto della Lepore nel quadrante, pezzo a edizione limitata, divenuto vero oggetto di culto per collezionisti. Jason Wu trasforma Amanda in una bambola da collezione, disegnata da Toy designer.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Amanda Story, amandaleporeonline.com. URL consultato il 18 settembre 2008.
  2. ^ a b c Stefano Santangelo, Le icone dell’eccesso al servizio della moda, seroxcult.com. URL consultato il 18 settembre 2008.
  3. ^ (EN) Nicky London, The Biography of Amanda Lepore, amandaleporeonline.com. URL consultato il 18 settembre 2008.

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