Alleanza Democratica (Sudafrica)

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L' Alleanza Democratica è un partito politico sudafricano.

L'AD, erede diretto del Partito Democratico, nacque nel 2000.

[modifica] Dal 1910 al 1993

L'Ad è stata preceduta da vari partiti "moderati" o "liberali" dal 1910 al 1988:

  • Partito del Sudafrica (SAP) (1910-1934), che vinse le elezioni del 1910 e giudò l'Unione del Sudafrica, ancora sotto il dominio inglese, con il boero Louis Botha; alle elezioni del 1924 il SAP passò all'opposizione di un governo guidato da James Hertzog del Partito Nazionale, conservatori.
  • Partito Unito (UP) 1934-1959 nacque dall'unione del SAP con il NP, in rappresentanza di tutti i gruppi razziali del Sudafrica. L'UP vinse le elezioni del 1938, ma già nel 1943 dovette assistere alla fuoriuscita di molti nazionalisti che costituirono il Partito Nazionale Riunificato (Herenigde Nasionale Party), che, con un progamma di decisa apartheid, vinse le elezioni del 1948. L'UP ben presto si divise, perse i consensi iniziali, cambiò il nome in Nuovo Partito Repubblicano, che raccolse solo dieci seggi alle elezioni del 1951, molti suoi membri passarono al Partito Nazionale o al Partito Progressista; nelle elezioni del 1987 il NRP raccolse solo un seggio e si sciolse;
  • Partito Progressista (PP) (1959-1975) fondato nel 1959 da alcuni liberali fuoriusciti dall'Up; alle elezioni del 1961 ottenne appena un seggio con Helen Suzman, l'unico deputato ad opporsi apertamente alle politiche di aparthaid dei governi del PN ed unica rappresentante del PP fino al 1974, quando il partito elesse 7 seggi.
  • Partito Progressita Riformista (PRP) (1975-1977) formato dal PP e dal Partito Riformista, nato ad opera di alcuni fuoriusciti dall'UP.
  • Partito Progressista Federale (PFP) 1977-1989 è nato a sua vola dalla fusione del PRP ed il Comitato per l'Opposizione Unita, composto da fuoriusciti della sinistra dell'UP; il PFP fu guidato dal 1979 da Frederik van Zyl Slabbert e si caratterizzò come il partito d'opposizione al PN. Alle elezioni del 1987, il PFP raccolse 19 seggi contro i 26 del 1981, perché alcuni suoi membri diedero vita al Movimento Democratico Nazionale (NDM), che ritenne opportuno non partecipare all'elezione del Parlamento di soli bianchi, il Sudafrica dal 1984 aveva, infatti, tre parlamenti (per bianchi, neri, indiani). Il PFP perse, nel 1987, il primato di primo partito dell'opposizione, superato dal Partito Conservatore, destra, poi confluito nel Fronte della Libertà Plus.
  • Partito Democratico. Dopo le elezioni del 1987, il leader del PFP, Zach de Beer, concluse un accordo con il NDM e con il Partito Indipendente (1 seggio) e diede vita al Partito Democratico, che alle elezioni del 1989, pur rimanendo il terzo partito alle spalle del PN e del PC, ottenne den 33 seggi.

[modifica] Dal 1994 in poi

Alle prime elezioni a suffraggio universale, nel 1994, il DP ottenne appena l'1,7% dei voti e 10 seggi. Nuovo leader divenne Tony Leon, che enfatizzando i temi tradizionali del partito quali diritti umani, federalismo e libero mercato portò il partito, alle elezioni del 1999, al 9,6% dei voti e a 44 seggi. Di fatto il DP si pose come l'unica opposizione credibile ai socialisti democratici del Congresso Nazionale Africano, di Nelson Mandela, vincitori con oltre il 60% dei voti.

Alle elezioni provinciali del 2000 in Western Cape, il DP si alleò con il Nuovo Partito Nazionale, eredi del Partito Nazionale, e con l'Alleanza Federale e diede vita ad Alleanza Democratica. Il NNP, però, dopo appena un anno si alleò con l'ANC e diede vita ad un nuovo governo provinciale.

Alle elezioni nazionali del 2004, l'ANC ha aumentato i propri consensi, ma anche l'AD è salita al 12,4% e 50 seggi divenendo, ormai, il più grande partito d'opposizione, poiché il NNP avendo ottenuto appena l'1,2% dei voti si è sciolto ed i suoi membri sono confluiti nell'ANC.

Alle elezioni provinciali in KwaZulu-Natal, del 2004, l'AD si è alleata con il Partito Inkata per la Libertà. La coalizione ha ottenuto 37 seggi, contro i 38 dell'ANC, che ha formato un esecutivo privo di maggioranza parlamentare.

Nel 2006 AD ha vinse le comunali di Città del Capo, del resto l'unica grande città sudafricana non governata dall'ANC. Sindaco fu eletta Helen Zille ed AD ottenne il 41,8% dei voti, formando un'allenza con 6 partiti minori. Nello stesso anno Tony Leon, che aveva guidato il partito del 1994, si dimese e la Zille fu stata eletta segretaria del partito. Capo dell'opposione in Parlamento è stata eletta la deputata dell'AD Sandra Botha, proveniente dal "Black Sash", movimento non-violento di donne bianche anti-apartheid.

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