Partito Nazionale Rifondato del Sudafrica

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Partito Nazionale Rifondato del Sudafrica
Herstigte Nasionale Party van Suid-Afrika
Leader Andries Breytenbach
Stato Sudafrica Sudafrica
Fondazione 1969
Sede Neethlingstraat 199, Eloffsdal, Pretoria
Ideologia Nazionalismo afrikaner, Apartheid
Collocazione Ultradestra
Testata Die Afrikaner
Sito web www.hnp.org.za

Il Partito Nazionale Rifondato del Sudafrica (in afrikaans Herstigte Nasionale Party van Suid-Afrika, HNP) fu fondato, nell'ottobre 1969, da una scissione della destra del National Party, il partito di governo. Fondatori dei nazionalisti-rifondati furono Albert Hertzog, figlio dell'ex Primo Ministro del Sudafrica il generale J.B.M.Hertzog, e da Willie Marais, Louis Stofberg e Jaap Marais, anch'essi membri dell'N.P.

La motivazione della scissione fu la reazione alla presunta attenuazione della politica di apartheid portata avanti dal N.P., accusato di non applicare tale politica in modo rigoroso ma anche come reazione dell'allontanamento di Hertzog e dei suoi seguaci dal governo (Hertzog era infatti stato, fino ad allora, Ministro delle Poste). Il nome del nuovo partito fu scelto per rispecchiare le vicende dell'Herenigde Nasionale Party (Partito Nazionale Riunificato), un nome utilizzato da Daniel François Malan per sconfiggere Jan Smuts nelle elezioni del 1948, e quindi il nome fu scelto per richiamare le radici che l' N.P sembrava aver abbandonato. Dopo la morte di Hertzog divenne leader del partito Jaap Marais.

Dopo aver raccolto fra il 3,3 e il 3,5% alle elezioni generali del 1970, 1974 e 1977, l'HNP, alle elezioni del 1981, ottenne il 14,1% dei suffragi. HNP, alle elezioni del 1987, calò al 2,9%, ed, alle elezioni dell'89, raccolse solo lo 0,25% dei suffragi. Il calo dei nazionalisti fu dovuto alla nascita a metà degli anni '80 del Partito Conservatore nato per rappresentare l'elettorato di destra scontento delle aperture dell'N.P.

Sebbene non usasse i modi espliciti e i toni del Conservative Party, fin dalla sua fondazione l'HNP non ha mai voluto l'abbandono del tipo di politica portato avanti fino ad allora in Sudafrica. Rifiutando di scendere a patti con l'ala più progressista del N.P quando questo era al governo, l'HNP è stato sempre fautore del ritorno dell'apartheid più rigoroso con la popolazione nera relegata nei Bantustan. Non riuscendo ad ottenere seggi nel Parlamento sudafricano, HNP ben presto divenne una voce d'opposizione estremamente debole.

Sotto la leadership di Jaap Marais, il partito si unì, nel 1991, all'Afrikaner Volksfront del generale Constand Viljoen, una coalizione che riuniva vari partiti contrari alle aperture e alle riforme del presidente Frederik Willem de Klerk ma il Fronte crollò nel 1994 quando molti dei partiti che lo componevano rifiutarono di partecipare alle prime elezioni multirazziali della storia del Sudafrica. La stessa opposizione dell'HNP alla costituzione di una patria afrikaner gli costò la sua leadership nell'Afrikaner Volksfront. Lo stesso leader, Jaap Marais, prolifico autore di libri, opuscoli e pamphlet assortiti, ha dato un forte contributo nel seminare dissenso fra i compagni di un tempo e non ha mai nascosto il suo disprezzo per Viljoen e per gli altri leader del Fronte tanto che alla fine l'HNP si è allontanato da Viljoen e non si è unito al suo nuovo Fronte della Libertà Plus.

Il risultato di questi contrasti è stato il ridimensionamento del partito che è diventato una forza ormai insignificante nel panorama politico sudafricano contemporaneo, sostenendo ancora la supremazia dei bianchi afrikaner.

Il partito ha anche un organo ufficiale chiamato Die Afrikaner che però viene pubblicato con una cadenza non regolare, adesso sempre più rara ed ha un motto che recita così: Dié Land is ons Land (Il Paese è il nostro Paese).

Lettera aperta alla FIFA[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 giugno 2006, in pieno svolgimento, in Germania, dei Campionati mondiali di calcio giunse a Zurigo una lettera alla FIFA indirizzata al Segretario generale Joseph Blatter, da parte dell'HNP e firmata dal segretario Louis Van Der Schyff.

Essa voleva avvertire l'organo supremo del calcio mondiale circa l'inadeguatezza del Paese e del governo dell'ANC nell'organizzazione dei Mondiali in Sudafrica, visti i problemi di sicurezza e di criminalità che caratterizzano il Paese dalla fine dell'apartheid.

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