Ahmad ibn Muhammad ibn Kathir al-Farghani

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Ahmad ibn Muhammad ibn Kathir al-Farghani, anche noto nell'Occidente latino come Alfraganus (in arabo: أبو العبّاس أحمد بن محمد بن كثير الفرغاني, Abū l-ʿAbbās Aḥmad ibn Muḥammad ibn Kathīr al-Farghānī; IX secolo – ...), è stato uno dei più famosi scienziati e astronomi musulmani del IX secolo.


Persiano d'origine,[1] [2][3] fu interessato alla misurazione del diametro terrestre, effettuando a Baghdad calcoli e rilevamenti assieme a uno staff di scienziati, sotto l'alto patronato del Califfo abbaside al-Maʾmūn.

Il suo principale testo, gli Elementi di astronomia sui moti celesti, scritto verso l'833, fu un competente sommario descritto dell'Almagesto di Claudio Tolomeo. Fu tradotto in latino nel XII secolo e rimase ampiamente popolare in Europa fino al tempo di Regiomontano. Nel XVII secolo, l'orientalista olandese Jacob Golius pubblicò il testo arabo, sulla scorta di un manoscritto che aveva acquistato nel Vicino Oriente, traducendolo in latino e accompagnandolo con ampie notazioni.

Più tardi al-Farghani si spostò al Cairo, dove compose un importantissimo trattato sull'astrolabio, circa nell'856. Nell'861 supervisionò anche la costruzione di un grande nilometro nell'isoletta nilotica di al-Rawda (Roda), nella Vecchia Cairo, che ancora esiste e funziona perfettamente.

Il cratere Alfraganus sulla Luna è stato così chiamato in suo onore.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sir Patrick Moore, The Data Book of Astronomy, CRC Press, 2000, p. 48.
  2. ^ Henry Corbin, The Voyage and the Messenger: Iran and Philosophy, North Atlantic Books, 1998, p. 44.
  3. ^ Texts, Documents and Artefacts: Islamic Studies in Honour of D.S. Richards. Edited by Chase F. Robinson, Leida, Brill Academic Publishers, p. 25

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • A. I. Sabra, Farghānī, Abu'l-ʿAbbās Aḥmad Ibn Muḥammad Ibn Kathīr al-, 1971, vol. IV, pp. 541-545.
  • Jacobus Golius (ed.), كتاب محمد بن كثير الفرغاني في الحركات السماوية وجوامع علم النجوم، بتفسير الشيخ الفاضل يعقوب غوليوس / Muhammedis Fil. Ketiri Ferganensis, qui vulgo Alfraganus dicitur, Elementa astronomica, Arabicè & Latinè. Cum notis ad res exoticas sive Orientales, quae in iis occurrunt, Amsterdam, 1669; Reprint Francoforte a/M, 1986 e 1997.
  • El-Fergânî, The Elements of Astronomy, textual analysis, translation into Turkish, critical edition & facsimile by Yavuz Unat, Şinasi Tekin & Gönül Alpay Tekin (eds), Harvard University, 1998.
  • Richard Lorch (ed.), Al-Farghānī on the Astrolabe. Arabic text edited with translation and commentary, Stoccarda, 2005, ISBN 3-515-08713-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 64358682 LCCN: no00004247