Achille Bizzoni
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Achille Bizzoni (Pavia, 1841 – Milano, 1903) è stato uno scrittore e giornalista italiano.
[modifica] Biografia
Come giornalista fu l'inviato de Il Secolo[1], allora il più diffuso quotidiano nazionale[2], a seguire le imprese coloniali, ma il vicegovernatore dell'Eritrea Gian Lamberto Lamberti[3] lo costrinse a tornare in Italia con un decreto formale di espulsione perché aveva assunto un atteggiamento critico nei confronti della guerra di Abissinia e si opponeva alle scelte del governo della colonia.
Continuò anche in Italia l'opposizione alla politica del governo. Fu uno dei padrini di Felice Cavallotti nel duello che costò la vita al deputato radicale e che contribuì ad inasprire gli animi che portarono ai fatti del '98.
[modifica] Note
- ^ Era stato Il Secolo, giornale di orientamento democratico-radicale, a portare in Italia la figura del cronista che telegrafava in esclusiva le notizie al proprio giornale.
- ^ La tiratura di 115.000 copie era in assoluto la più alta. Dopo una combattuta gara, solo nel 1906 fu superata dal Corriere della Sera, che raccoglieva i suoi lettori soprattutto nei ceti borghesi.
- ^ Il generale Gian Lamberto Lamberti godeva della piena fiducia del governo al punto da essere incaicato di intercettare tutti i dispacci telegrafici e tenere all'oscuro il generale Oreste Baratieri della sua sostituzione.