AIFV

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AIFV
YPR-765-A.JPG
Veicolo di fanteria meccanizzata AIFV
Descrizione
Equipaggio 3+7
Dimensioni e peso
Lunghezza 5,3 m
Larghezza 2,82 m
Altezza 2,8 m
Peso 13,7 t
Propulsione e tecnica
Motore diesel Detroit Diesel
Potenza 264 hp
Trazione cingoli
Prestazioni
Velocità 62
Autonomia 490
Armamento e corazzatura
Armamento primario 1 cannone Chain Gun da 25mm.
Armamento secondario 1mitragliatrice da 7,62mm
Corazzatura alluminio saldato, con aggiunta di corazze spaziate in acciaio

Army Guide [1]

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Il veicolo da combattimento della fanteria meccanizzata AIFV o YPR-765 è un derivato dell'M113 della FMC. Esso venne studiato come successore economico del 'Gavin', con capacità ragionevolmente moderne e all'altezza della situazione.

La FMC fin dal 1967 aveva cominciato a studiare un M113 migliorato, conosciuto per l'appunto come 'improved M113'. Lo propose all'US Army, il quale però lo trovò troppo limitato per accettarlo. Ma la FMC aveva giustamente capito che i mezzi che interessavano l'esercito americano sarebbero stati troppo costosi per molti clienti dell'M113: qualunque fosse stato il nuovo 'cingolato per la fanteria' dell'esercito USA, esso non sarebbe mai stato il sostituto dell'universale cingolato per fanteria.

Così, mentre le specifiche operative si evolvevano fino a generare un costosissimo gigante da oltre 20 tonnellate, l'M2 Bradley, altri eserciti avevano necessità di comprare nuovi mezzi per la fanteria che non costassero quanto un carro armato. La FMC, con i suoi studi aveva l'arma giusta, e la propose con successo all'Olanda, che ne acquistò 850, già nel 1975[2].

Tecnica dell'AIFV[modifica | modifica sorgente]

Questo mezzo era fondamentalmente assai simile all'M113, ma con alcune variazioni, come il motore diesel potenziato a ben 260hp. Lo scafo, ancora prodotto in lega d'alluminio, era tuttavia rivestito davanti e ai fianchi da una corazza scatolata in acciaio, riempita di poliuretano. Essa serviva a garantire doti di galleggiabilità altrimenti dubbie data la maggiore massa del mezzo rispetto all'M113. La corazza spaziata offriva anche molta più protezione dalle cariche HEAT.

Per il resto la configurazione era simile al progenitore, soprattutto internamente con il motore anteriore a destra, il pilota a fianco, seguito dal capocarro, dotato di una piccola cupola, poi l'armamento e lo scomparto truppa.

Quest'ultimo era dotato di feritoie, 2 per lato, che consentivano il tiro (erano presenti anche iposcopi), e le pareti del mezzo erano assai inclinate.

Ma la vera novità era l'armamento, con una potente mitragliera da 25mm, capace di distruggere blindati leggeri ad oltre 2 km e penetrare il fianco dei carri armati a circa 500-1000 metri. Esso ha una vera e propria torretta, anche se monoposto come sul BMP-1, e non biposto come sul Bradley. Così si possono se non altro ridurre sostanzialmente le dimensioni del mezzo e la sua massa.

Da notare che anche il VCC nacque dagli studi dell'Improved Product M113, ma nonostante avesse sperimentato armi come mitragliere telecomandate da 20 e forse da 25mm, esso alla fine era poco più che un M113 standard, con lastre di acciaio da 6mm sui fianchi e davanti, senza nessuna spaziatura, (e nessuna capacità anfibia pratica), con la solita M2 HB protetta giusto da uno scudo su 3 lati e da una batteria di lanciagranate nebbiogeni. Una soluzione complessivamente molto più povera del disegno adottato dagli olandesi[3].

Impiego[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un buon compromesso tra costo ed efficacia, grazie soprattutto alla mitragliera da 25mm, e a suo tempo esso era quasi geniale, con la potenza di fuoco dell'M2 in uno scafo da M113. Oltre all'Olanda, anche il Belgio ne ordinò 525, mentre più di recente altre nazioni ne hanno chiesti. In particolare la Turchia, con oltre 1700 veicoli.

Oltre alla versione base esiste anche quella cacciacarri, con un lanciamissili binato per TOW, elevabile, con una mtg. per la difesa ravvicinata. (il TOW qui è in alternativa e non in aggiunta alla mitragliera da 25mm, a differenza del Bradley).

Non c'è dubbio che l'AIFV abbia ottenuto il massimo che potesse essere ottenuto dallo scafo base dell'M113. Esso aveva un armamento unico di grande precisione e gittata, mentre il BMP-1 sovietico aveva un cannone e un lanciamissili, meno precisi ma più potenti.

Entrambi, con la loro massa dell'ordine di 13 tonnellate e una torretta monoposto, sono stati poi via via sostituiti da mezzi più potenti, ma i costi sono tali che ancora molti M113 originali sono in servizio nel mondo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.army-guide.com/eng/product1033.html Army Guide: YPR 765
  2. ^ http://www.worldwide-military.com/Army%20Material/Armored/YPR-765_general_info_EN.htm World Wide Militqry: YPR-765 (the Netherlands)
  3. ^ http://www.army-guide.com/eng/product1416.html Army Guide: AIFV
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