Una nuvola di polvere... un grido di morte... arriva Sartana

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Una nuvola di polvere...un grido di morte...arriva Sartana
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Spagna
Anno1970
Durata99 min
Generewestern
RegiaAnthony Ascot
SoggettoEduardo Manzanos Brochero
SceneggiaturaEduardo Manzanos Brochero, Tito Carpi, Ernesto Gastaldi
ProduttoreLuciano Martino, Eduardo Manzanos Brochero
Produttore esecutivoLuciano Martino, Eduardo Manzanos Brochero
Casa di produzioneDevon Film, Cooperativa Cine Espana-Copercines
Distribuzione (Italia)Titanus
FotografiaJulio Ortas
MontaggioOrnella Micheli
MusicheBruno Nicolai
ScenografiaJaime Pérez Cubero, José Louis Galicia
CostumiLuciano Saigoni
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Una nuvola di polvere... un grido di morte... arriva Sartana è un film spaghetti western diretto nel 1970 da Giuliano Carnimeo, dirigendo Gianni Garko per la terza volta nel personaggio di Sartana (personaggio già interpretato tre volte, di cui due da Carimeo e la prima per Gianfranco Parolini).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il pistolero Sartana uccide tre sceriffi corrotti, rei di aver ucciso un giudice sotto i suoi occhi e tentato di violentarne la figlia, quindi si costituisce presso il carcere dove è rinchiuso Grande Full, proprietario di una bisca e accusato dallo sceriffo Manassas di averne ucciso il fratello assieme a un uomo del bandito Monk e al complice Johnson, e inoltre di aver fatto sparire venti milioni di dollari falsi e cinquecentomila d'oro: l'obbiettivo di Sartana è di farlo evadere e farsi rivelare dov'è nascosto l'oro. Sebbene disarmato, grazie ad una cerbottana nascosta nel tacco di uno stivale riesce a uscire dalla sua cella, liberare Grande Full ed evadere, creando scompiglio nel penitenziario.

Una volta al sicuro Grande Full racconta la sua versione dei fatti, di aver visto il fratello di Manassas e l'uomo di Monk morti, affermando che Johnson era ancora vivo e aveva tentato di ucciderlo e di essere sfuggito alla morte buttandosi da una finestra del casinò. Sartana si reca in paese, invitando Full a nascondersi a Sonora e promettendogli di mandargli lì qualcuno.

Giunto in paese Sartana scopre che lo sceriffo ha messo una taglia sopra la sua testa e in albergo sventa vari attentati; quindi si reca da Manassas e si fa raccontare la sua versione dei fatti, ovvero che c'erano tre cadaveri e i soldi erano spariti. Sartana con la pistola induce Manassas a togliere la taglia sulla sua testa.

Nel frattempo si porta dietro un grosso organo che deposita in una stalla dove incontra il vecchio Ponpon che spiega come funzionano le cose lì in città, affermando di conoscere dove si trova l'oro, in cambio di metà dei soldi e di un mini-totem meccanico di nome Alfie. Purtroppo Ponpon viene ucciso da un misterioso killer proprio quando scopre dove si trova l'oro, grazie a due carte blu rettangolari e una gialla concentrica.

Sartana successivamente riesce ad entrare nel rifugio di Monk, un bandito messicano che vuole finanziare con quei soldi una nuova rivoluzione e racconta a Sartana, per poi ucciderlo, la sua versione dei fatti: lui, assieme ai suoi uomini, nella bisca hanno trovato solamente cadaveri e i bauli che dovevano contenere i ventimila dollari falsi pieni di carta straccia.

Una volta ottenute le informazioni, Sartana riesce a fuggire dal campo di Monk e a trovare sulle scarpe di un morto della polvere dorata, scoprendo inoltre che un agente, Sam Puttman, è in cerca dell'oro, come pure la vedova di Johnson, Belle. Con una scusa Sartana attira Manassas, Puttman e Monk al cimitero dove è sepolto Johnson, invitandoli a scoprire da dove viene quella polvere dorata: proviene dalle miniere in cui si reca immediatamente Manassas per recuperare i ventimila dollari falsi, ma Sartana lo uccide facendolo saltare dentro i cunicoli con i suoi uomini, dopo aver opportunamente modificato Alfie.

Successivamente con l'organo, dotato di mitragliette e cannoncini nelle canne, decima gli uomini di Monk, giunti in paese per impossessarsi dell'oro, in uno scontro in cui lo stesso Monk rimane ucciso.

Alla fine Sartana capisce che l'oro è nascosto dentro la bisca tra due tavoli coperti di un telo azzurro e uno rotondo coperto con uno giallo (ecco la spiegazione delle tre carte lasciate da Ponpon prima di morire) ma rovistando dentro il bancone non trova nulla e capisce che nessuna delle tre versioni su come andarono i fatti quella notte è vera e che il tutto era stato organizzato da Grande Full stesso, in collaborazione con Belle, che è il misterioso assassino di Ponpon.

Grande Full intanto fugge da Sonora mentre gli uomini di Manassas e di Monk si scontrano per aver la sua testa, mandati lì apposta da Sartana per mettere gli uni contro gli altri. Giunto in città Grande Full si reca alla bisca dove lo attende Belle speranzosa di scappar con lui e l'oro ma lui la uccide.

Lì compare Sartana che afferma di aver scoperto la verità e dove si trova il tesoro. In realtà lui sa solo che è nella stanza, e che non è non nel bancone giallo. Una occhiata nervosa di Grande Full verso il lampadario fa capire a Sartana dove si trova l'oro. Quando Grande Full tenta di sparargli, Sartana lo uccide e spara al lampadario dal quale piovono monete dorate.

Con quell'oro si fa costruire un nuovo Alfie tutto dorato a mo' di accendino, quindi si lancia verso nuove avventure.

Varie[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film è il quarto (e ultimo) dei film dedicati a Sartana, il pistolero-becchino creato da Gianfranco Parolini in Se incontri Sartana prega per la tua morte, personaggio ripreso da Giuliano Carimeo in Sono Sartana, il vostro becchino e Buon funerale amigos,...paga Sartana.
  • Gianni Garko accetterà solo film di Sartana in cui siano rispettate con precisione le regole e le caratteristiche date da Parolini al personaggio.
  • Il personaggio di Sartana è interpretato, tra gli altri, anche da George Hilton in Arriva Sartana, vendi la pistola e comprati la bara di Carimeo e da William Berger in Sartana nella valle degli avvoltoi.

Collegamenti con altre pellicole[modifica | modifica wikitesto]

  • La trama gialla con tre storie che narrano tre diverse versioni dei fatti dello stesso fatto è un chiaro riferimento a Rashomon di Akira Kurosawa.
  • La scena del cimitero dove si stanno per scontrare Manassas, Monk e Puttman riprende, a grandi linee, il duello finale de Il buono, il brutto, il cattivo

Titoli in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

  • (Stati Uniti): Cloud of dust...Cry of death...Sartana is coming; Gunman in Town; Run, man, Run... Sartana's in Town; Light the fuse...Sartana is Coming;
  • (Spagna): Llega Sartana;
  • (Germania): Sartana Kommt...;
  • (Francia):Une trainée de poudre, les pistoleros arrivent!
  • (Messico):Un grito de muerte...llega Sartana;
  • (Regno Unito):A cloud of dust...a cry of death... Sartana is coming

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Giusti Dizionario del Western all'italiana, Mondadori ISBN 978-88-04-57277-0 (Da cui sono tratte molte informazioni di questa pagina).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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