The Trip (gruppo musicale)

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The Trip
The Trip - Avventura a Montecarlo.JPG
The Trip nel film Terzo canale - Avventura a Montecarlo (1970)
Paese d'origineItalia Italia
Regno Unito Regno Unito
GenereRock progressivo
Periodo di attività musicale1966 – 1974
2010 – in attività
EtichettaRCA Italiana; Trident
Album pubblicati4
Studio4

The Trip è un complesso musicale rock progressivo anglo-italiano formatosi negli anni sessanta.

Pur meno famosa di compagini come Premiata Forneria Marconi o Banco del Mutuo Soccorso, la band ha riscosso consensi di critica e pubblico, anche grazie al virtuosismo del tastierista Joe Vescovi[1].

Storia della band[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo del complesso si costituisce a Londra nel 1966, durante il soggiorno inglese del cantante Riki Maiocchi. Maiocchi, dopo aver lasciato i Camaleonti per la carriera solista, stava cercando musicisti per formare un nucleo di supporto con maggiore propensione al rock psichedelico. Grazie al batterista Ian Broad (già frequentato a Milano quando faceva parte del complesso The Bigs), arrivano il chitarrista Ritchie Blackmore (già noto session man che aveva fatto parte di altre band inglesi), il bassista Arvid "Wegg" Andersen e un secondo chitarrista di nome Billy Gray (che aveva suonato con Eric Clapton e proveniva dagli scozzesi Anteeeks). A ottobre il cantante e i musicisti si presentano sui palchi italiani sotto la sigla Maiocchi & The Trip, ma già a dicembre Blackmore torna in Inghilterra per unirsi poi nel 1968 ai Deep Purple, e la band si separa da Maiocchi. Dopo una breve parentesi con Luciano Gandolfi alla chitarra, nel 1967 al trio si uniscono prima il tastierista savonese Joe Vescovi e poi nel giugno 1967 il batterista torinese Pino Sinnone, uscito dalle Teste Dure e dai The Rogers, che sostituisce Broad allontanato dall'organico per questioni disciplinari. Siamo in piena epoca psichedelica e il quartetto mantiene il nome di The Trip ("il viaggio") con chiare allusioni all'esperienze lisergica. Con la formazione a quattro guidata dal valentissimo Vescovi, il complesso propone una miscela di beat, rock e blues con qualche venatura sinfonica, che i critici battezzano "musica impressionistica", e che ha qualche somiglianza con il suono dei Vanilla Fudge. Grazie a un provino effettuato al Piper Club di Roma, la band viene notata dal produttore Alberigo Crocetta che mette il quartetto sotto contratto per la RCA, facendo anche inserire un suo brano nella compilation intitolata Piper 2000.

Gli anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Con queste premesse musicali, nel maggio 1970 il complesso pubblica il primo album, The Trip, talvolta indicato con il titolo di Musica impressionistica (espressione che appare sul retro della copertina). Il disco restituisce l'originale miscela musicale della band, con l'aggiunta delle atmosfere psichedeliche di rito per l'epoca (presenti anche nella copertina, molto colorata, opera dello studio grafico Up & Down) e gli effetti rumoristici[2]. Nello stesso anno il quartetto appare in veste di protagonista nel film surreale Terzo Canale - Avventura a Montecarlo, insieme ai New Trolls, Mal ed altri artisti, che documenta anche la loro partecipazione al Festival Pop di Caracalla.

L'anno successivo, nel mese di settembre, viene inciso il secondo album Caronte, un disco di svolta per certi versi pionieristico, con tutti gli elementi che costituiranno il progressive maturo: brani lunghi e articolati, cambiamenti di ritmo, citazioni letterarie, arrangiamenti barocchi con influssi sinfonici. Le tastiere di Vescovi diventano lo strumento predominante nella maggior parte dei brani, soprattutto nei due pezzi che danno il nome al disco, anche se sono ben presenti fraseggi di chitarra in stile hendrixiano. L'album è molto ben prodotto, è confezionato con una bella copertina apribile ed è considerato un caposaldo del rock progressivo italiano[3]. Nel 1971 la band è presente al Festival di Musica d'Avanguardia e di Nuove Tendenze di Viareggio e l'anno successivo continua una ancor più intensa attività dal vivo, partecipando con grande successo ai raduni più importanti, tra cui Davoli Pop, Controcanzonissima di Ciao 2001 e il Festival Pop di Villa Pamphili.

Giunti a questo punto, Gray e poi Sinnone (Maggio 1972) lasciano la band. Il batterista viene rimpiazzato da Furio Chirico (anch'egli torinese), esponente di spicco del "disparismo" ritmico, che pur essendo molto giovane ha già al suo attivo diversi anni di esperienza in complessi beat come I Ragazzi del Sole e Martò & i Judas. L'abilità tecnica di Vescovi rende superfluo l'ingresso di un nuovo chitarrista, e l'ex quartetto si presenta definitivamente come trio con tastiera, basso e batteria, sull'esempio di Emerson, Lake & Palmer. Nel maggio 1972 con la realizzazione di Atlantide il suono della band si sintonizza sempre più chiaramente sulle frequenze del progressive di stampo anglosassone[1]. Il disco è un concept album che prende spunto dal mito del continente scomparso, per simboleggiare la genesi e la caduta della società totalitaria. I testi sono minimali in lingua inglese, mentre la copertina dell'album, realizzata dal solito studio Up & Down, è curatissima, con due risguardi apribili a manifesto, raffigurante una cartina immaginaria dell'isola. Le tastiere di Vescovi risultano ancora più enfatizzate, con frequenti spazi per assoli e virtuosismi anche di Chirico[4]. Il disco è tecnicamente ineccepibile e per alcuni rappresenta il vertice toccato dal complesso, pur suonando meno fresco ed innovativo dei precedenti.

La stessa formazione, passata dalla RCA alla Trident Records, pubblica nel 1973 Time of Change, ultimo album della discografia. Anche questo è un concept album a tema mitologico, che rispetto ai precedenti lavori presenta un'ancora più evidente contaminazione di musica classica e influssi jazz. L'opera, sempre ben suonata, pecca un po' di manierismo e di frammentarietà, e rappresenta il crepuscolo creativo della band.

Dopo Time of Change Chirico abbandona i Trip per formare un proprio organico fusion, gli Arti e Mestieri. Vescovi e Andersen ingaggiano Nunzio "Cucciolo" Favia proveniente dagli Osage Tribe, ma il trio finisce per sciogliersi. Dopo la separazione, Vescovi entra prima negli Acqua Fragile e poi, insieme a Favia, nei Dik Dik con cui collaborava già da qualche tempo apportando altresì il suo talento compositivo (suoi i brani Io, te, l'infinito su testo di Giancarlo Sbriziolo e Walking in the Sunshine del 1977 nonché tutti i brani dell'album Amico del 1978). Negli anni ottanta Vescovi entra nella formazione della band di Umberto Tozzi.

Il ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni duemila Vescovi incide due album su CD con una tribute band dei Beatles, gli Shout!, in cui compare anche Franz Dondi degli Acqua Fragile.

Nel 2010 la band si è ricostituita, Wegg Andersen, Joe Vescovi e Furio Chirico, con la collaborazione di Fabrizio Chiarelli (chitarre e voce) ed Angelo Perini (basso), per prender parte alla Prog Exhibition tenutasi al Teatro Tendastrisce di Roma nei giorni 5 e 6 novembre ed un memorabile concerto il 4 novembre 2011 al prestigioso "Italian Progressive Rock Festival" presso il ClubCitta' di Tokyo (Giappone) registrando in quella occasione un cd prodotto da Amy Ida di Sfera Entertainment "live in Japan", che viene pubblicato insieme (doppio cd) alla riedizione dell'album storico "Atlantide" (Sony Music RCA 2013).

Wegg Andersen viene a mancare il 31 marzo 2012, mentre Joe Vescovi si spegne a San Benedetto del Tronto la notte del 29 novembre 2014.

Pino "Caronte" Sinnone riferisce che pochi giorni prima di morire, Joe Vescovi espresse come ultima volontà, il desiderio che la musica dei Trip non venisse mai dimenticata.

Per questo motivo Pino Sinnone forma una band nel maggio 2015 con il nome di The New Trip, subito cambiato con The Trip, insieme a Paolo "Paul Silver" Silvestri alle tastiere, sostituito da Filippo Delmastro, Andrea Ranfa Ranfagni alla voce, Tony "il Peocio" Scantamburlo alla chitarra e Fabio Gremo al basso sostituito da Giuseppe Terribile, per una decina di concerti, dove vengono riproposti brani dei primi album, e con il progetto di un nuovo disco in studio.

A Gennaio 2016 viene pubblicato un album dal vivo di un concerto registrato al Piper Club di Roma il 28 gennaio 1972 durante l'evento Controcanzonissima. È una specie di bootleg ufficiale, dedicato alla memoria di Joe Vescovi, che immortala una storica performance del gruppo, l'ultima proprio con Pino Sinnone.

Furio Chirico dal canto suo, insieme alla produzione Sfera Entertainment, sta elaborando materiale audio e video inedito dei The Trip, che nel tempo vedra' sicuramente la pubblicazione per il piacere dei fan di sempre.

Nel Gennaio 2017 Pino Sinnone riforma la band The Trip con il polistrumentista Andreas Polito al basso, Davide Ciardo alla chitarra, Paolo Cercato alle tastiere e Andrea Ranfagni alla voce, invitando la violinista Elisabetta Bosio ad impreziosire gli arrangiamenti per calcare nuovamente le scene il 29 aprile presso "Il Giardino" di Lugagnano (VR), piccolo tempio del Prog, sostituendo Paolo Cercato con Filippo Delmastro alle tastiere. A questa data si aggiunge quella del 12 Maggio 2017 sul palco dello "Sporting Dora" di Torino, che vede la partecipazione di un folto pubblico, in cui alla formazione sopra citata si aggiunge alle tastiere Stefano Genti (UT New Trolls) in qualità di ospite.

Durante la fine dell'estate del 2017 Pino Sinnone si mette nuovamente alla ricerca di nuovi elementi per completare il nucleo centrale ufficialmente composto al momento da lui stesso e da Andrea Ranfa Ranfagni. Grazie all'interessamento di quest'ultimo, il repertorio viene sottoposto allo studio del bassista/cantante Giuseppe Gius Lanari, il quale si incontra a Torino nel novembre successivo con Pino ed alcuni componenti passati, compresa la violinista Luisa Avidano, per un'audizione risultata positiva per il suo ingresso nel gruppo.

Confermato il bassista e riconfermato Filippo Delmastro, mentre rimane in sospeso la futura partecipazione della violinista, la formazione effettua una data zero presso lo Spazio 211 di Torino in data 8 dicembre 2017 e con la collaborazione di tre chitarristi ospiti, allo scopo di coprire le parti del dimissionario (purtroppo all'ultimo momento) Davide Ciardo. A seguito della performance, la quale incontra i favori del pubblico presente, il chitarrista/cantante Ruggero Clemente viene confermato come chitarrista ufficiale dei The Trip.

Nel 2017 esce una nuova edizione di Time of change.

A fine marzo 2018, Marco Rostagno sostituisce Ruggero Clemente alla chitarra e si esibisce il 20 aprile con il gruppo alla Stazione Birra di Roma confermando il suo ruolo con una buona prestazione.

Il 1° giugno la band si consolida nell'attuale formazione con un bel concerto presso l'Auditorium del FIM di Milano.

Formazioni[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 1966-1967[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 1967-1972[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 1972-1974[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 2010-2012[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 2017[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 2017 bis[modifica | modifica wikitesto]

Formazione 2018[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Una pietra colorata/Incubi (da The Trip, RCA 1970)
  • Fantasia/Travellin' Soul (dalla colonna sonora del film Terzo canale, RCA 1970)
  • Believe in Yourself/Little Janie (lato B da Caronte, RCA 1971)
  • Intervista (allegato alle prime copie di Atlantide, RCA 1972)
  • Corale/Formula nova (da Time of Change, Trident Records 1973)

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Bolero Blues, brano pubblicato nella raccolta Piper 2000, ARC 1969
  • Travellin' Soul e Fantasia, pubblicati nella colonna sonora del film Terzo canale, RCA 1970
  • Incubi e Riflessioni, pubblicati nella raccolta Piper Pop Party, RCA 1970

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Blow Up #190 pg. 64, marzo 2014, Piergiorgio Pardo: 20 Essentials: Prog Italia (1971-1978), Editore: Tuttle Edizioni
  2. ^ Da John's Classic rock - The Trip
  3. ^ Da John's Classic rock - The Trip: Caronte
  4. ^ Da John's Classic rock - The Trip: Atlantide

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Coderoni, Viaggio allucinante, in Raro!, nº 1, gennaio-febbraio 1988, pp. 4-7.
  • Paolo Barotto, Il ritorno del pop italiano, Luserna San Giovanni, Stilgraf, 1989.
  • Alessio Marino, "BEATi voi! - Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70" N.1, Viguzzolo, Beat boutique 67, 2007. (Intervista a Pino Sinnone)
  • Alessio Marino, "BEATi voi! - Interviste e riflessioni con i complessi degli anni 60 e 70" N.8, Viguzzolo, Beat boutique 67, 2011. (Analisi della discografia dei Trip)
  • Cesare Rizzi (a cura di), Enciclopedia del rock italiano, Milano, Arcana, 1993, ISBN 88-7966-022-5.
  • Alessandro Gaboli e Giovanni Ottone, Progressive italiano, a cura di Frazz, Firenze-Milano, Giunti, 2007, ISBN 978-88-09-04794-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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