I Ragazzi del Sole

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I Ragazzi del Sole
Paese d'origineItalia Italia
GenereBeat
Periodo di attività musicale1965 – 1983
EtichettaJolly, Ariston Records, Kansas, DKF Folklore, Giallo Records
Album pubblicati3
Studio3

I Ragazzi del Sole sono stati il più noto gruppo musicale torinese di musica beat, e l'unico a raggiungere il successo a livello nazionale.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Come molti gruppi nati negli anni '60, anche i Ragazzi del Sole nascono da un gruppo di amici influenzati dalla musica beat inglese: iniziano a suonare nelle prime serate cover dei Beatles e dello Spencer Davis Group con il nome The SBoys, che viene in seguito tradotto; il nome, nasce durante il primo viaggio di trasferimento per andare a suonare a Laigueglia" c'era il sole ed era una giornata stupenda " promotori il chitarrista Danilo Pennone che assumerà il ruolo di Caporchestra e curatore dei contratti discografici e di lavoroed il batterista Arcangelo Aluffi, che hanno suonato per un certo periodo nell'orchestra di Andrea Mingardi; il cantante Pierfranco Colonna ha soggiornato per parecchi mesi in Inghilterra, conosce molto bene l'inglese e la musica beat. L'organista Bettini Piercarlo aveva suonato in pubblico con qualche gruppo tipo Danilo e i Draghi, e faceva le prove con I Cobra di Torino.

Autografo di Pierfranco Colonna, lasciato sulla camicia interna del primo album dei Ragazzi del Sole

Vengono scoperti dal discografico svizzero Walter Guertler, che propone loro un contratto con una delle sue etichette, la Jolly, per cui incidono un 45 giri ed un album che, oltre alle due canzoni del singolo, contiene alcune cover come Chi può dirmi (versione in italiano di Keep on running dello Spencer Davis Group).

Il cantante Pierfranco Colonna abbandona però il gruppo, a causa di scelte diverse in contrapposizione con il chitarrista Danilo Pennone. Si dedica in seguito alla carriera solista (con il nome d'arte Pierfranco Colonna), e viene sostituito dapprima da Mario Di Bari (che rimane pochi mesi senza incidere alcun disco, passando poi ai Cocks) e poi da Paolo Melfi, proveniente dai Caimani (che hanno conosciuto durante un loro concerto al Crazy di via Galliari a Torino), che entra nel complesso il 16 giugno del 1966; il gruppo cambia casa discografica e passa all'Ariston Records, per cui incidono la loro canzone di maggior successo, Atto di forza n° 10, che descrive le lotte tra le bande di strada giovanili (sul retro del 45 giri vi è una cover di Something you got di Wilson Pickett, intitolata So che tu non credi), arrivando a suonare anche al Piper Club di Roma. Da ricordare le partecipazioni in RAI a "SETTEVOCI" con Pippo Baudo e "CHI TI HA DATO LA PATENTE" con Mascia Cantoni. Significative le numerose esibizioni in tutti i PIPER, nati numerosi in quel periodo, a Roma,Milano,Viareggio,Torino

Con il disco successivo, Il gatto di notte/...e la terra si allontana, si avvicinano alle sonorità psichedeliche, utilizzando uno strumento inventato da loro, il tubifon (un tubo di alluminio piatto con una corda di metallo), ma riscuotono meno successo del precedente: il lato B è particolarmente interessante, in quanto racconta di un gruppo di astronauti che si perdono nello spazio (ben prima del successo di Space Oddity di David Bowie).

Non c'è tempo di aspettare è l'ultimo 45 giri per la Ariston: deve essere scelta come sigla per il programma televisivo Lei non si preoccupi ma all'ultimo momento viene scelto un altro brano, anche se sulla copertina del 45 giri la scritta rimane (sul retro la loro versione di Happy together dei Turtles è cantata dall'organista Bettini); ciò, insieme ad altre tensioni latenti, provoca un grosso litigio tra il chitarrista Danilo Pennone e gli altri membri del complesso, che porta Pennone a impossessarsi del nome,in quanto caporchestra e promotore del gruppo. Lo dimostrano i contratti di lavoro ed artistici firmati da Danilo Pennone in evidente e riconosciuta veste di capoorchestra (Bornigia e Crocetta titolari del piper di Roma ad esempio tutti i documenti le sale nelle quali sono state fatte serate dal gruppo una enorme quantità di contratti esistenti esistono documenti conservati gelosamente che lo dimostrano Nascono nel tempo con lo stesso nome ma con altri componenti svariate formazioni , tra cui Furio Chirico (poi batterista nei The Trip e negli Arti e mestieri), sostituito in seguito da Valerio Liboni, Carlo Lena, Celestino Scaringella, Giovanni Foresti.

Nel 1970 entreranno nel gruppo due musicisti eporediesi, Lorenzo Avico e Roberto Valle. Nel 1971, dopo l'uscita dei musicisti confluiti ne La Strana Società, Danilo Pennone chiama a sostituirli Piero Damosso alla voce, Cesare Plantulli alla batteria e Beppe Casellato, suo collaboratore e collega nella DKF, al basso.

Questi nuovi Ragazzi del Sole cambiano genere, diventando più melodici e pubblicando un secondo album, oltre ad alcuni 45 giri fino al 1983 (che la Giallo Records ha raccolto in un CD intitolato C'era il sole ed eravamo ragazzi), avvicinandosi con To find my way persino alla discomusic; Pennone, che lascerà il gruppo nel 1973 (cedendo ad Avico i diritti per l'utilizzo del nome), continuerà a lavorare nel mondo musicale, lavorando nello studio di registrazione Format di Torino e collaborando con Paolo Conte per le registrazioni dei suoi primi due album (suona il contrabbasso e la chitarra ed è, insieme a Happy Ruggiero, il tecnico del suono; alla batteria un altro elelmento del gruppo, Louis Atzori), con i Dedalus e con i Living life per il loro album Left: from experience to experience nel quale partecipa Bettini Piercarlo in veste di pianista.

Il vecchio gruppo (quello con Paolo Melfi e gli altri componenti, compreso Aluffi che saltuariamente insieme anche a Bettini Piercarlo suonavano nei Cocks) continuarono ad usare lo stesso nome per un certo periodo, nonostante le diffide di Pennone (sostituito alla chitarra da Giorgio Marotti), cambiando poi il nome in Spirale 20 e diventando nel 1969 il gruppo di accompagnamento di Lillian, cantante che incide alcuni 45 giri per la Durium; si sciolgono poi a dicembre del 1970, e Melfi entra nei Volti '70.

Nel 1990, in occasione della partecipazione di Melfi come concorrente al rifacimento dei quiz Lascia o raddoppia (condotto da Giancarlo Magalli e Bruno Gambarotta ed in onda su Raiuno), i Ragazzi del sole si riformano (con Andreozzi Adalberto alla chitarra) e altri elementi. Per l'occasione, eseguono So che tu non credi: la riunione, però, resterà un fatto isolato. Bettini Piercarlo non partecipò perché impegnato in Svizzera nello studio DINEMEC di Ginevra, in una registrazione con il chitarrista SteveHowe degli Yes, per l'incisione di un CD intitolato Seraphim, con una sua composizione "The substance of Star", e altre due composizioni con Paul Sutin e Steve Howe: "A Venetian Passage" e "Seraphim, ed infine un'altra con Paul Sutin intitolata "Passione Magica".

Nel 1997 Melfi inciderà un CD, con la collaborazione di Pennone, Liboni (batterista in un periodo successivo a quello in cui era presente Melfi) e Marco Bonino, per la DV More Record intitolato I Ragazzi del Sole - Il meglio, in cui vi sono otto vecchi successi riarrangiati, due canzoni degli anni '60 del repertorio di altri gruppi (Chi può dirmi e Quando un uomo non sa amare) e quattro inediti.

I singoli componenti continuano l'attività musicale: Paolo Melfi il 17 novembre 2006 ha festeggiato il suo sessantesimo compleanno con un grande concerto gratuito che si è tenuto al Magazzino di Gilgamesh a Torino, con il suo gruppo Paolo Melfi Swing Quartet, ovvero, gli Unit Four, mentre Arcangelo Aluffi è invece il batterista dei Contromano, gruppo che suona cover di brani rock'n'roll; Piercarlo Bettini ha suonato le tastiere nel gruppo di rock progressivo dei Living life fino al 1975, ha partecipato ad altri progetti tra i quali il MUSIC FESTIVAL di Montreux nel 1989 con Paul Sutin e altri musicisti internazionali presentando il disco di New Age "Seraphim", in seguito Bettini Piercarlo ha lavorato per la DINEMEC Studio Switzerland incidendo un altro CD con la cantante olandese Marijike Aarts nel disco "Pour Veronique" pianoforte e voce, e si sono anche esibiti insieme in concerti diversi come al Palazzo dei Congressi di Crans Montana e altri hotel rinomati di Lausanne e di Ginevra come L'Hotel de Bergues, Beau Rivage. Piercarlo Bettini ha anche suonato con il cantante Patrick Samson a Beirut in concerti nelle Università e alla televisione Libanese. Con il gruppo Kaliti Bend per sei mesi sull'Espresso Corinto facendo scalo in Grecia, in Turchia e in Yugoslavia con Roberto Balocco(batteria), Adalberto Andreozzi (chitarra) Roberto Favaro (basso). Tramite i contatti dei fratelli Libanesi di Patrick Samson, Bettini Piercarlo firmò un contratto come pianista Ristorante e pianista Bar nell'hotel Bagdhad a Baghdad in Iraq, dove si esibi' per il presidente in carica Saddam Hussein nello stesso hotel usato frequentemente per le loro riunioni Presidenziali. Danilo Pennone creerà uno studio di registrazione lA FORMAT a Torino ed in seguito nel 1976 parteciperà con grande entusiasmo alla nascita delle televisioni locali TELESTUDIO TORINO ed in seguito TELECUPOLE di Cavallermaggiore. Creerà poi un'agenzia pubblicitaria.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri pubblicati all'estero[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Ragazzi del Sole, i, di Roberto Ruggeri, pagg. 1421-1422
  • Ursus (Salvo D'Urso), Manifesto beat, edizioni Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990; alla voce I Ragazzi del Sole, pagg. 113-114, ed all'intervista a Paolo Melfi, pagg. 144-154
  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006; alla voce Ragazzi del Sole, i, pagg. 120-121
  • Tiziano Tarli, Beat italiano. Dai capelloni a Bandiera gialla, edizioni Castelvecchi, Roma 2005; (alla voce Ragazzi del Sole, i, pagg. 161-162)
  • Autori vari (a cura di Cesare Rizzi, Giordano Casiraghi e Federico Guglielmi), Enciclopedia del rock italiano, Arcana Editore, Milano, 1993 (alla voce I Ragazzi del sole, pagg. 157-158)
  • Italo Gnocchi, I ragazzi del sole, pubblicato in Raro! n° 180, settembre 2006, pagg. 62-65
  • Giampiero Madonna, I Beatles e i Genesis in Canavese. Storia della musica beat & pop in Canavese dal 1962 al 1964, edizioni Lampi di Stampa, 2007
  • Enzo Mottola, "Bang Bang! Il beat Italiano a colpi di chitarra", pagg 84, Bastogi editrice Italiana, 2008
  • Valerio Liboni, Crash! Storie e curiosità dell'Italia della canzone a ritmo di musica, viaggi e amore, edizioni Aereostella, 2009
  • Alessio Marino, "BEATi voi! n.1", edizione "i libri della beat boutique 67", 2007 (interviste ed approfondimenti sui gruppi beat di Torino)
  • Alessio Marino, "BEATi voi! n.4", edizione "i libri della Beat boutique 67", 2010 (interviste ed approfondimenti sui gruppi beat di Torino con biografia e foto dei Ragazzi del Sole)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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