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Shohei Baba

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Shohei Baba
Ring name Giant of the Orient
Giant Baba
Baba
Shohei Baba
Big Baba
Baba The Giant
Great Baba
Ishope Baba
Babyface Baba
Giant Zebra
Nazionalità Giappone Giappone
Nascita Sanjō
23 gennaio 1938
Morte Tokyo
31 gennaio 1999
Altezza dichiarata 208 cm
Peso dichiarato 128 kg
Allenatore Rikidozan
Debutto 30 settembre 1960
Ritiro 1998
Federazione All Japan Pro Wrestling
Progetto Wrestling

Shohei Baba (馬場 正平 Baba Shōhei?), meglio conosciuto con il ring name Giant Baba (ジャイアント馬場 Jaianto Baba?, lett. "Gigante Baba")[1] (Sanjō, 23 gennaio 1938Tokyo, 31 gennaio 1999) è stato un wrestler giapponese, divenuto uno dei più rappresentativi del puroresu.

La famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Giant Baba bambino, con i genitori e il fratello, prima del 1943.

Shohei Baba nacque a Sanjō, nella prefettura di Niigata, il 23 gennaio 1938. Secondo figlio maschio di Kazuo Baba, un commerciante di frutta e verdura a Yokkaichi, nella città natale, e di sua moglie Mitsu, aveva un fratello, Shōichi, maggiore di vent'anni e prediletto della madre, e due sorelle, Yoshi e Aiko, maggiori rispettivamente di sedici e quattro anni.

Quando era bambino, il padre, un uomo silenzioso, era malato e non poteva fare molto lavoro. Dopo la morte del fratello maggiore, arruolato dalle truppe di Sendai e ucciso all'isola di Guadalcanal, un campo di battaglia della guerra del Pacifico, dall'esercito americano nel febbraio 1943, la madre dovette sostenere interamente l'industria ortofrutticola di famiglia. Per aiutarla nei lavori pesanti con le due sorelle maggiori, per sette anni a partire dalla quinta elementare, con una bicicletta e un carro posteriore carico, ogni mattina presto, prima di andare a scuola, portava frutta e verdura al mercato di Nagaoka, a 12 km di distanza, che si teneva due volte alla settimana.

La sera del 14 agosto 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, quando entrò nella scuola elementare, Nagaoka fu attaccata dalle bombe incendiarie della grande formazione degli aerei militari statunitensi B29. La famiglia aveva costruito una capanna temporanea in legno su un campo di riso, a circa 500 m di distanza da casa, e si rifugiò quando suonò l'allarme. Il giorno dopo, dove si teneva il mercato mattutino, divenne un campo bruciante.

Il padre morì nel novembre 1968, a 80 anni. A dicembre, dopo aver combattuto con Gene Kiniski, tornò nella città natale per visitare la tomba.[2] La madre morì meno di tre anni dopo, nel luglio 1971, a 75 anni.

Nel baseball[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 1955, mentre era ancora un lanciatore con la squadra di baseball del liceo industriale di Sanjō, dopo l'iscrizione in ingegneria meccanica nel 1953, venne assunto dai Tōkyō Yomiuri Giants con l'uniforme numero 59, divenendo il primo giocatore di baseball professionista da Niigata. Il suo più grande sogno era diventare un giocatore professionista e, per questo motivo, lasciò il liceo per entrare direttamente nei Giants come lanciatore.

Nonostante le sue conquiste di successo nella lega secondaria, venne licenziato dai Giants nel novembre 1959 e si unì agli Yokohama Taiyō Whales nel febbraio 1960. Tuttavia, per una caduta contro la porta di vetro nel bagno del dormitorio, si ferì al gomito sinistro prima del suo primo gioco nella nuova squadra e si ritirò dal baseball.

Nel puroresu[modifica | modifica wikitesto]

Japan Pro-Wrestling Association (1960–1972)[modifica | modifica wikitesto]

In marzo, durante la riabilitazione in una famosa palestra giapponese, incontrò Rikidōzan, vera icona del puroresu, il quale, intuendo il potenziale del gigante, ne fece il suo allievo. In aprile, iniziò ad allenarsi nel dojo di Rikidōzan insieme ad un altro studente dal futuro radioso, Kanji Inoki. Divenne rapidamente il pro-wrestler di punta sul ring della Japan Pro-Wrestling Association, dominando la categoria individuale e, assieme all'eterno rivale Inoki, quella di coppia.

I due debuttarono il 30 settembre 1960 a Tokyo dove Baba sconfisse Yonetaro Tanaka e Inoki, ribattezzatosi "Antonio", perse contro Kintaro Ohki. Il periodo 1967-1971 viene ricordato nel wrestling giapponese per l'alleanza di Baba ed Inoki in un tag team che prima vinse l'NWA International Tag Team Title il 31 ottobre 1967 battendo Bill Watts & Tarzan Tyler, e poi lo avrebbe detenuto per quattro volte in totale, record che Baba avrebbe infranto in seguito con un altro partner di coppia, Jumbo Tsuruta.

Nei primi anni sessanta, lottò anche negli Stati Uniti sotto contratto con Vince J. McMahon Sr. per affrontare Buddy Rogers e Bruno Sammartino, perdendo in entrambi i match.

Negli anni seguenti la morte del maestro, tra gli allievi, fu proprio lui ad accollarsi la grande responsabilità di prendere il suo posto come nuova stella che sapesse mantenere in auge il puroresu, orfano dell'uomo che lo aveva reso grande.

All Japan Pro Wrestling (1972–1999)[modifica | modifica wikitesto]

Main Event Superstar (1972–1984)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 1972, essendo la Japan Pro-Wrestling Association in forte declino e svariati mesi dopo la formazione da parte di Inoki della New Japan Pro-Wrestling, abbandonata la federazione, fonda la All Japan Pro Wrestling, di cui è presidente, grazie all'aiuto finanziario della Nippon TV. La All Japan strinse forti rapporti d'affari con la National Wrestling Alliance, e merito dello spirito d'affarista di Baba, la collaborazione si rivelò proficua e molti talenti NWA riscossero grande successo in Giappone. La All Japan Pro Wrestling, assieme alla New Japan Pro-Wrestling di Inoki, dominerà il panorama del puroresu sino alla morte del suo fondatore. Al contrario della federazione di Inoki, che si basava sullo strong style (uno stile molto shoot e simile al vero combattimento), la All Japan Pro Wrestling divenne famosa per lo stile particolarmente spettacolare dei suoi match.

NWA World Heavyweight Championship (1974)[modifica | modifica wikitesto]

Divenne il primo wrestler giapponese a conquistare il titolo NWA World Heavyweight Championship, sconfiggendo Jack Brisco in un 2 Out of 3 Falls Match svoltosi il 2 dicembre 1974 a Kagoshima, in Giappone. Avrebbe rivinto il titolo in altre due occasioni, ma i suoi regni da campione furono brevi e si limitarono al territorio giapponese. Dominò comunque la scena della All Japan Pro Wrestling, guadagnandosi il primato come primo giapponese a detenere quel titolo, all'epoca prestigiosissimo, sino a che non cedette le luci della ribalta al suo pupillo Jumbo Tsuruta, e al suo rivale Genichiro Tenryu.

Declino (1984–1993)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984, iniziò a diradare le sue apparizioni sul ring e a farsi da parte per lasciare spazio all'ascesa delle nuove generazioni di wrestler, guidate da Jumbo Tsuruta e Genichiro Tenryu. Per il resto della sua carriera, la sua presenza sul quadrato si fece meno intensa e di minore qualità per via dei problemi dovuti alla sua eccessiva statura. La sua popolarità in Giappone andò ben oltre lo sport: era infatti spesso ospite di numerosi programmi televisivi. Sotto la sua direzione, negli anni novanta la All Japan Pro Wrestling divenne la più importante federazione di wrestling in Giappone, sfornando nuovi talenti quali Toshiaki Kawada, Kenta Kobashi, Akira Taue e Tsuyoshi Kikuchi. Viene anche ricordato per essere uno dei più grandi booker di sempre; infatti fu lui negli anni novanta a far smascherare Mitsuharu Misawa dalla sua maschera di Tiger Mask II, e a fargli intraprendere con Jumbo Tsuruta uno dei feud più belli di sempre, che porterà Misawa, Kobashi e Kawada ad essere il top della federazione per tutti gli anni novanta.

Ultimi anni e morte (1994–1999)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, dopo alcuni match combattuti in coppia con André the Giant in Giappone nei primissimi anni novanta, tornò a combattere nella World's Strongest Tag Determination League, dove lottò insieme con il vecchio rivale Stan Hansen per cercare di vincere il World Tag Team Championship. La coppia arrivò in finale, ma fu sconfitta da Mitsuharu Misawa & Kenta Kobashi.

L'ultimo match disputato, prima di essere confinato su un letto d'ospedale, si svolse il 5 dicembre 1998 al Nippon Budokan di Tokyo, dove in coppia con Rusher Kimura e Mitsuo Momota affrontò Masanobu Fuchi, Haruka Eigen, e Tsuyoshi Kikuchi.[3]

Un accanito fumatore di sigari, morì come risultato di cancro ai polmoni la mattina del 31 gennaio 1999. Dopo la sua morte, il prodotto della All Japan Pro Wrestling divenne molto scadente e la maggior parte delle star della federazione se ne andarono nella Pro Wrestling NOAH, la federazione fondata da Misawa.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 settembre 1971, due mesi dopo la morte della madre, si sposò alle Hawaii con Motoko Kawai, ma non hanno avuto figli.

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella serie manga e anime L'Uomo Tigre, creata da Ikki Kajiwara, Giant Baba compare come personaggio fisso, nelle vesti di campione della federazione di pro-wrestler di cui fa parte il protagonista. In un'occasione, combatte in coppia con Tiger Mask, celando la sua identità dietro la gimmick di "Giant Zebra" ("Grande Zebra").
  • Parte della sua vita viene raccontata nella serie manga Giant Typhoon, dello stesso autore.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Soprannome[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Giant of the East"

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

  • NTV Sports March
  • Soul of a Champion di Toshiharu Jitsukawa

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pro Wrestling Illustrated
    • 10° (con Jumbo Tsuruta) nella lista dei 100 migliori tag team durante i PWI Years del 2003.
    • 26° nella lista dei migliori 500 wrestler nei "PWI Years" del 2003[5]
  • Puroresu Hall of Fame
    • Classe del 1996[6]
  • Tokyo Sports
    • 30th Anniversary Special Achievement Award (1990)[7]
    • Best Tag Team of the Year (1978, 1980, 1982) – con Jumbo Tsuruta[8][9]
    • Match of the Year (1979) – con Antonio Inoki vs. Abdullah the Butcher & Tiger Jeet Singh il 26 agosto 1979[8]
    • Match of the Year (1980) – con Jumbo Tsuruta vs. Terry Funk & Dory Funk Jr. 11 dicembre 1980[9]
    • Match of the Year (1981) – vs. Verne Gagne il 18 gennaio 1981[9]
    • Match of the Year (1982) – vs. Stan Hansen il 4 febbraio 1982[9]
    • Outstanding Performance Award (1974, 1980)[8][9]
    • Popularity Award (1988)[9]
    • Special Achievement Award (1999)[7]
    • Special Award for breaking 5000 Matches (1993)[7]
    • Special Grand Award (1974, 1977, 1980)[10][8][9]
    • Special Popularity Award (1976)[8]
    • Wrestler of the Year (1975, 1979)[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli fu attribuito per l'altezza, ben 209 cm, stupefacente soprattutto considerata la sua origine giapponese.
  2. ^ (JA) 親孝行, su blogs.yahoo.co.jp, 10 settembre 2011. URL consultato il 27 ottobre 2017.
  3. ^ (EN) Giant Baba - Match Results: 1998, su puroresu.com.
  4. ^ a b c d e Giant Baba's profile at WrestlingData.com
  5. ^ Pro Wrestling Illustrated's Top 500 Wrestlers of the PWI Years, su 100megsfree4.com. URL consultato il 15 settembre 2010 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2011).
  6. ^ Pro-Wrestling Title Histories: Halls of Fame
  7. ^ a b c The Great Hisa's Puroresu Dojo: Puroresu Awards: 1990s, su puroresu.com. URL consultato il 31 dicembre 2013.
  8. ^ a b c d e f The Great Hisa's Puroresu Dojo: Puroresu Awards: 1970s, su puroresu.com. URL consultato il 31 dicembre 2013.
  9. ^ a b c d e f g The Great Hisa's Puroresu Dojo: Puroresu Awards: 1980s, su puroresu.com. URL consultato il 31 dicembre 2013.
  10. ^ (JA) 東京スポーツ プロレス大賞, su tokyo-sports.co.jp. URL consultato il 20 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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