Selciato del gigante

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Coordinate: 55°14′27″N 6°30′42″W / 55.240833°N 6.511667°W55.240833; -6.511667

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall’UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Selciato del gigante
(EN) Giant's Causeway and Causeway Coast
Giants-causeway-in-ireland.jpg
Tipo Naturale
Criterio N (i) (iii)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1986
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Il Selciato del gigante o Strada del gigante (in inglese Giant's Causeway, in irlandese Clochán an Aifir[1] arcaicamente note come Clochán na bhFomhórach,[2] in Ulster Scots Giant's Causey[3]) è un affioramento roccioso naturale situato sulla costa nord est irlandese a circa 3 km a nord della cittadina di Bushmills, nella contea di Antrim in Irlanda del Nord composto da circa 40.000 colonne basaltiche di origine vulcanica; la suggestiva conformazione delle rocce ha ispirato antiche leggende che narrano di giganti e di titaniche battaglie.[4]

Il Selciato del gigante è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1986; la costa su cui insiste il sito è una riserva naturale nazionale dal 1987 gestita dal National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica dalle scogliere

Il sito è composto da circa 40.000 colonne basaltiche formatesi a seguito di un'eruzione vulcanica tra i 50 e i 60 milioni di anni fa. Le colonne hanno forma prismica a base esagonale, ma ve ne sono anche a quattro, cinque, sette o otto lati; le più alte raggiungono i 12 metri e alcune, situate su delle scogliere, si innalzano anche per 28 metri sul livello del mare. Le formazioni visibili a occhio nudo sulla costa sono solo una parte del complesso, che prosegue anche nel fondale marino adiacente.

Storia e formazione[modifica | modifica wikitesto]

Particolare della fessurazione

Sessanta milioni di anni fa l'intera contea di Antrim fu soggetta a una intensa attività vulcanica, che provocò l'intrusione del basalto fuso e molto fluido attraverso dei letti di gesso, formando un vasto plateau lavico. La lava, a contatto con l'acqua e l'atmosfera, si raffreddò rapidamente conformandosi nelle attuali colonne esagonali basaltiche.

La "scoperta" del Giant's Causeway fu annunciata al mondo nel 1693 su un documento cartaceo per la Royal Society redatto da Sir Richard Bulkeley, un membro del Trinity College di Dublino, sebbene lo "scopritore" fosse in realtà il Vescovo di Derry, che aveva visitato il luogo un anno prima. Al tempo, ci furono varie discussioni sulla formazione di quel posto così particolare: ne uscirono teorie strampalate come l'esistenza di un gigante, il lavoro di uomini con cesello e picconi e qualche influenza naturale sconosciuta. Il problema fu risolto definitivamente nel 1771 quando il francese Demarest individuò un'eruzione vulcanica come origine del fenomeno.

Leggenda[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda più diffusa riguarda il gigante Finn McCool, che avrebbe costruito un selciato per raggiungere a piedi la Scozia per combattere il gigante rivale, Angus.

"Stivale del Gigante", caratteristica roccia che richiama l'antica leggenda

Una versione della storia narra che Finn cadde in un sonno profondo prima di andare in Scozia, perciò quando Angus venne per cercarlo, la moglie Oonagh coprì con un drappo il marito Finn e pretese di convincere il rivale che in realtà quello fosse il loro bambino. In una variante, avendo visto l'enorme stazza del nemico, è lo stesso Finn a dire alla moglie di preparare l'equivoco. In entrambe le versioni comunque, quando Angus vide la mole del "bambino", pensò che il padre dovesse essere terribilmente gigantesco, e scappò a casa terrorizzato distruggendo il selciato per evitare di essere inseguito.

Un'altra versione della leggenda narra che Finn costruì la Causeway per permettere al suo rivale di raggiungere l'Irlanda dalla Scozia. Angus venne sconfitto da Finn e la Causeway, terminata la sua funzione, scomparve nell'Oceano.

Altre storie meno diffuse vorrebbero che il selciato fosse stato costruito da un gigante innamorato per raggiungere la sua amata, che viveva in Scozia.

Dall'altra parte del Selciato, sulla costa scozzese, l'isola di Staffa ha le stesse formazioni basaltiche, specialmente nella grotta di Fingal.

Attrazioni, flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Flora tra le formazioni rocciose

L'area è un paradiso protetto per uccelli marini come il fulmaro, i Procellariiformi, il cormorano, l'uria e la gazza marina, mentre le fessure nelle rocce ospitano molte piante rare come l'asplenio, il trifoglio zampa di lepre, la scilla verna, la festuca marina ed il celoglosso verde.

Alcune parti dell'area, esposte all'azione di eventi meteorologici da milioni di anni, richiamano vari oggetti e figure: la più famose sono senz'altro "l'Organo" e lo "Stivale del Gigante" (foto in alto), ma anche gli "Occhi del gigante", colonne più rossastre e più basse create da effusioni diverse di basalto; i "Gradini di Shepherd"; l'"Alveare", uno dei punti più caratteristici proprio a ridosso dell'oceano; l'"Arpa del Gigante"; i "Chimney Stacks" (la pila di ciminiere), alte colonne di basalto che svettano in cima alle scogliere; il "Cancello del Gigante" all'entrata dalla strada e la "Gobba del Cammello".

Strutture simili[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene le colonne basaltiche del Selciato del Gigante siano le più suggestive e famose, non sono uniche al mondo. Luoghi similari esistono in varie parti della Terra: oltre alla già citata Staffa in Scozia, ci sono Garni in Armenia, le isole dei Ciclopi, le forre laviche del Simeto, le Gole dell'Alcantara e i neck di Motta Sant'Anastasia in Sicilia, il "Cuccur'e Zeppara" (Guspini) e Capo Nieddu (Cuglieri) in Sardegna, le Pietre Lanciate presso Bolsena, il Devils Postpile National Monument in California, la Torre del Diavolo nel Wyoming, l'"Organ Pipes" sul monte Cargill in Nuova Zelanda, il panska skala in Repubblica Ceca.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Clochán an Aifir / Giant's Causeway - Placenames Database of Ireland, su Placenames Commission. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  2. ^ (EN) Giant's Causeway, County Antrim, su Place Names NI.
  3. ^ Philip Robinson, The Crack: Yin giant step for mankind, highbeam.com. URL consultato il 31 ottobre 2016.
  4. ^ a b (EN) Giant's Causeway and Causeway Coast, su UNESCO. URL consultato il 31 ottobre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Philip S. Watson, The Giant's Causeway, ed. O'Brien, 2000 ISBN 0-86278-675-4
  • Jagla, E. A., Rojo, A. G. Sequential fragmentation: the origin of columnar quasihexagonal patterns. Physical Review E, 65, 026203, (2002) (webpage)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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