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Acquedotto di Pontcysyllte

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Coordinate: 52°58′13.91″N 3°05′16.19″W / 52.97053°N 3.08783°W52.97053; -3.08783

UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Acquedotto e canale di Pontcysyllte
(EN) Pontcysyllte Aqueduct and Canal
WalesC0047.jpg
TipoCulturali
Criterio(i) (ii) (iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal2009
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

L'acquedotto di Pontcysyllte (ˌpɔntkəˈsəɬtɛ) è un acquedotto navigabile che trasporta il canale Llangollen lungo la valle del fiume Dee, tra i villaggi di Trevor e di Froncysyllte, nel Wrexham nel Galles nord-orientale. Completato nel 1805, è il più lungo ed alto acquedotto della Gran Bretagna, ed è un monumento classificato come Grade I[1], oltre che patrimonio dell'umanità dell'UNESCO dal 2009.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'acquedotto, costruito da Thomas Telford e William Jessop, è lungo 307 metri, largo 3,4 e profondo 1,6. È fatto di ghisa ed archi in ferro da 38 metri sui quali scorre il canale, sorretti da 19 pilastri. Ogni campata è larga 16 metri. In molti erano scettici, ma Telford era sicuro: aveva già costruito almeno un acquedotto in ferro (quello di Longdon-on-Tern che contiene il canale Shrewsbury).

La malta utilizzata era formata da calce, acqua e sangue di bue. Le strutture in placche ferro erano forgiate nella vicina fonderia Plas Kynaston, costruita per l'occasione. Il cuore fu fatto in flange di ferro, bullonate insieme con giunti sigillati con flanella gallese ed un misto di cerussite e pezzi di ferro proveniente dai rifiuti dell'alesatura.[2] Le placche di ferro non erano rettangolari, ma modellate per dare l'impressione di pietre tradizionali, proseguendo la linea degli archi sottostanti. Gli archi di supporto, quattro per ogni campata, erano in ghisa, con pannelli sul lato esterno che davano l'aspetto di supporti solidi. Il condotto non era fissato agli archi, ma lug inseriti nelle piastre del pavimento si bloccavano sulle costole in ferro per impedirne il movimento.[2] Fu lasciato per sei mesi con dell'acqua all'interno, per verificare eventuali perdite.

Parte di quello che un tempo era chiamato canale Ellesmere è oggi uno dei principali progetti di ingegneria civile eseguiti da Thomas Telford (supervisionato da William Jessop). Il ferro fu fornito da William Hazledine e dalle sue fonderie di Shrewsbury e Cefn Mawr. Fu aperto il 26 novembre 1805, dopo 10 anni di progetti e lavori per un costo totale di 47000 sterline britanniche.

L'alaggio è percorso da travi a sbalzo per tutta la larghezza dell'acquedotto. Questo metodo permetteva di creare un passaggio della larghezza massima, e che l'acqua spostata dalla prua delle navi potesse fluire fino alla poppa, e questo permetteva alle navi strette di navigare il canale con facilità. I pedoni sono protetti da ringhiere sul lato esterno dell'alaggio. Dato che il bordo si trova solo 15 centimetri sopra al pelo dell'acqua, e quindi sotto al ponte delle navi di passaggio, il timoniere non aveva nulla tra sé e il vuoto. L'acquedotto di Cosgrove ha una struttura simile, anche se su scala minore.

Esiste un tappo al centro dell'acquedotto per permettere di drenare il canale facendolo fluire nel fiume Dee sottostante, per permetterne la manutenzione.[3][4]

Richiesta all'UNESCO[modifica | modifica wikitesto]

L'acquedotto ed il terreno circostante sono stati proposti all'UNESCO come nuovo patrimonio dell'umanità nel 1999.[5] L'acquedotto fu riproposto nel 2005, in occasione del secondo secolo di vita,[6] e nel 2006 fu annunciata la nascita di un progetto su grande scala che comprendeva parte del canale dall'acquedotto alle cascate Horseshoe.[7][8]

Il corso del canale da Rhoswiel (Shropshire) alle cascate Horseshoe comprende la principale struttura dell'acquedotto di Pontcysyllte oltre al vecchio acquedotto di Chirk. Furono visitati dai membri dell'UNESCO nell'ottobre del 2008, per effettuare le analisi del caso. L'iscrizione ufficiale avvenne il 27 giugno 2009.[9]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Listed Buildings: Pontcysyllte Aqueduct, Trevor" Archiviato il 13 ottobre 2008 in Internet Archive., Wrexham County Borough Council
  2. ^ a b The Pontcysyllte Aqueduct, The Royal Commission on the Ancient and Historical Monuments of Wales, febbraio 2009. (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  3. ^ Plug pulled on historic aqueduct, BBC News Online, 20 gennaio 1998.
    «At midday on Tuesday, they pulled the plug and 1.5 million litres of water, enough to fill 8,000 baths, cascaded to the River Dee below».
  4. ^ Birthday clean for aqueduct, BBC News Online, 16 novembre 2003.
    «next Monday and Tuesday all 12,000 cubic metres - around 12,000 bath tubs - of water will be completely drained away».
  5. ^ Pont-Cysyllte Aqueduct, in Tentative Lists Database, UNESCO, 29 giugno 1999.
    «Pont-Cysyllte Aqueduct; Date of Submission: 21/06/1999; Criteria: (i)(ii)(iv); Category: Cultural».
  6. ^ Aqueduct's big bicentenary party, BBC News Online, 27 novembre 2005.
  7. ^ Aqueduct set for heritage status, BBC News Online, 10 ottobre 2006.
  8. ^ Pontcysyllte Aqueduct And Canal - 'Magnificent Masterpiece Of The Canal Age' - To Be UK's Next Bid For World Heritage Status, Department for Culture, Media and Sport, 11 gennaio 2008. (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2012).
    «It consists of 11 miles (18 kilometres) of continuous waterway, from Horseshoe Falls near Llangollen to Gledrid Bridge near Rhoswiel».
  9. ^ Aqueduct crowned 'world wonder', BBC News Online, 27 giugno 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amy Douglas e Fiona Collins, Memories of Pontcysyllte, 2006
  • Pontcysyllte Aqueduct and Canal Nomination as a World Heritage Site: Nomination Document, Wrexham County Borough Council e Royal Commission on the Ancient and Historical Monuments of Wales, 2008

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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