Stazione di Milano Smistamento

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Coordinate: 45°28′35″N 9°17′04″E / 45.476389°N 9.284444°E45.476389; 9.284444

Milano Smistamento
stazione ferroviaria
Localizzazione
Stato Italia Italia
Località Milano
Coordinate
Linee Milano-Venezia
Linea di cintura (Milano)
Passante ferroviario di Milano
Caratteristiche
Tipo Scalo in superficie, passante
deposito materiale rotabile
Stato attuale In uso
Binari 48
Dintorni Milano
Mappa del nodo ferroviario di Milano in seguito alle modifiche attuate fra il 1914 e il 1931

Milano Smistamento è lo scalo di smistamento ferroviario principale di Milano gestito da FS Logistica SpA[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque negli anni venti del XX secolo in stretta correlazione con la nuova stazione Centrale allo scopo di realizzare un grande scalo merci collocato strategicamente nella vicinanza della città, in direzione nord-est, il quale ai tempi stava diventando l'asse principale dal punto di vista ferroviario[senza fonte].

La grande area è attraversata dalla linea che da Milano Lambrate si dirige a Venezia Santa Lucia ed è raccordata con la coeva linea di cintura, diretta sia a Milano Greco Pirelli sia a Milano Rogoredo.

Strutture e impianti[modifica | modifica wikitesto]

Locomotiva elettrica E.645.090 ridipinta in livrea storica originale

La struttura è dotata di quarantotto binari passanti[senza fonte].

Il deposito locomotive[modifica | modifica wikitesto]

Milano Smistamento fungeva anche da deposito per le locomotive a vapore. Era dotato di due grandi piattaforme girevoli, di cui una coperta.

Funziona come deposito di locomotori con attività di manutenzione delle stesse macchine elettriche. Rimane una sola piattaforma girevole, mentre le officine sono collegate, oltre che da alcuni binari, da due ponti trasbordatori.

Lo scalo è deposito anche di materiale storico. Sono presenti esemplari di locomotive a vapore, di locomotive elettriche (ad esempio le locomotive FS E.636, FS E.646 ed FS E.656) e Diesel (automotore FS gruppo 211)[2].

L'officina ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

Tra le due piattaforme, di cui una dismessa, verso l'esterno della città, è posta l'area per le officine ferroviarie, dotata di sollevatore per i grandi lavori.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Rotabili[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe De Finetti, Giovanni Cislaghi, Mara De Benedetti, Milano: costruzione di una città, Trento, 2002, ISBN 88-203-3092-X

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]