Santcliment

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Santcliment
Coa fam ITA sanclemente.jpg
D'azzurro, alla campana d'oro
StatoSpagna
TitoliGrandi di Spagna[1]
  • Marchesi di Santa María de Barbará[1]
  • Marchesi de la Manresana[1]
  • Baroni di Gelida[1]
  • Baroni di Cervelló[1]
  • Baroni di Sant Vicent[1]
  • Baroni di Llinars[2]
  • Baroni di Altafulla[2]
  • Baroni di Sarroca
  • Baroni di Flix
  • Signori di Alcarràs
  • Signori di Badalona
  • Signori di La Granadella
  • Signori di La Palma
  • Signori di Vilablareix
  • Signori di Maldà
  • Signori di Cinca
  • Signori di Montagut
  • Signori di Viladecans[3]
FondatoreTomàs de Santcliment
Data di fondazioneprima metà del XIII secolo
Etniacatalana
Rami cadettiCorbera-Santcliment
Burguès-Santcliment
Pinós-Santcliment
Sanclemente

I Santcliment, o Sant Climent originari del Solsonès, furono una famiglia catalana documentata a partire dalla metà del XIII secolo in Catalogna nelle città di Lleida e Barcellona. I membri di questa famiglia esercitarono quasi esclusivamente le cariche di funzionari reali, diventando ciutadans honrats e ricoprendo cariche pubbliche di grande importanza. Questa famiglia annovera due abati e un vescovo, numerosi membri del Consell de Cent di Barcellona, altrettanti del Consell de vint-i-cinc; i suoi membri furono a lungo vicini alla Casa di Barcellona, essendo scrivani del re, notai superiori della Cancelleria, maestri razionali della Regia Curia e, con Francesc de Santcliment, maggiordomi del Re; appartennero inoltre ai Santcliment molti deputati della Generalitat de Catalunya e un buon numero di ambasciatori.

Lo stemma di Santcliment era: per il ramo di Barcellona, una campana d'argento su campo azzurro, mentre per il ramo di Lleida una campana d'oro su campo azzurro.[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Ramo lleidetano[modifica | modifica wikitesto]

Il capostipite del ramo lleidetano, quello più antico, è Tomàs de Santcliment, il quale fu, dal 1230 al 1244, signore di Mequinenza e, nel 1249, acquistò da Guillem de Cardona il castello di Montagut e la signoria di Alcarràs, ottenendo da Giacomo I d'Aragona anche i castelli di Cinca e Maldà come ricompensa per la sua partecipazione alle operazioni militari che portarono alla conquista dell'attuale Comunità Valenzana ed alla creazione del Regno di Valencia. Il figlio primogenito di Tomàs, Nicolau de Santcliment, fu secondo signore d'Alcarràs, signoria sopra la quale, nel 1312 ottenne il mero e misto imperio da Giacomo II di Aragona, e nei primi decenni del XIV secolo ampliò notevolmente i propri possedimenti, acquisendo le signorie di Sarroca de Lleida, Llardecans, La Granadella e Flix, e i grandi latifondi a Vilanova de Remolins e la Mas de Flix. Nicolau ebbe due figli: Bernat de Santcliment, il primogenito, e Francesc de Santcliment, il secondogenito, che ereditò le signorie del padre, acquistò inoltre dal re la completa giurisdizione sopra il castello di Sarroca, divenne maggiordomo di Giovanni I di Aragona, figlio primogenito del re Pietro il Cerimonioso, che lo inviò nel 1336 come ambasciatore ad Avignone alla corte del terzo Papa di Avignone, Benedetto XII (al secolo Jacques Fournier); a Francesc si deve inoltre la fondazione della cappella di famiglia nella Seu Vella di Lleida. Il suo figlio primogenito, Pere de Santcliment, fu cancelliere dell’Estudi General de Lleida, consigliere reale di Martino di Aragona e di suo figlio Martino il Giovane, canonico e prevosto del capitolo della cattedrale di Lleida fino al 1399, quando venne eletto Vescovo di Lleida; un altro figlio, Francesc de Santcliment servì il re in Sardegna, fu ambasciatore di Pietro il Cerimonioso in Inghilterra presso il Principe del Galles Edoardo di Woodstock, fu collaboratore del figlio del re, il duca di Gerona, futuro Giovanni I di Aragona, comprò la signoria di La Palma d'Ebre per 9700 fiorini d'oro aragonesi e ricoprì a Lleida le importanti cariche di paer nel 1380 e di veguer nel 1413. Suo figlio, Bernat de Santcliment, si distinse durante la guerra contro Giovanni II di Aragona e fu nominato paer nel 1467.

Ramo barcellonese[modifica | modifica wikitesto]

A Barcellona i Sanclemente diventarono, durante il Basso Medioevo, una delle più importanti ed influenti famiglie della città, tanto per le numerose e prestigiose cariche pubbliche e militari detenute, quanto per le signorie ed i feudi posseduti. Il primo rappresentante menzionato è Pere de Santcliment (detto Pere I per distinguerlo dai suoi numerosi discendenti omonimi), che fu notaio superiore della cancelleria del re e ne ricoprì la carica di scrivano venendo infatti menzionato da Giacomo I di Aragona come escrivà nostre; successivamente mantenne il medesimo incarico con il figlio di Giacomo, Pietro. Fin dai primi decenni del XIV secolo i Sanclemente fecero parte del Consell de Cent ed occuparono con regolarità numerose cariche amministrative. Il primo membro ad essere consigliere fu Francesc de Santcliment nel 1325, mentre i suoi discendenti arrivarono a diventare cavalieri e signori di Badalona, grazie ai considerevoli servigi prestati alla Corona.

Sul finire del XIV secolo un ramo dei Sanclemente barcellonesi si imparentò con i Burguès, proprietari della Torre Burguesa e signori di Viladecans e Gavà; dei discendenti, chiamati Burguès-Santcliment, nella prima metà del XVI secolo, un ramo, per il matrimonio di Francesc de Santcliment i Santcliment con Beatriu de Corbera, prese il nome di Corbera-Santcliment] e fu titolare della baronia di Llinars e della signoria del Far, acquisendo in un secondo momento anche la baronia di Altafulla ed altri feudi.

Ramo siciliano[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Santcliment fu portata dalla Spagna in Sicilia da Pedro, annoverato da Ramon Muntaner tra i cavalieri di nobili famiglie catalane che il 31 agosto 1282 sbarcarono a Trapani al seguito di Pietro III di Aragona[5], e da Rumbao, barone salemitano nel XIII secolo[6]. Pedro, come scrive il Barberi, fu signore di Gibilichaleph e Gibiluasili[7][8][9][10] e, avendo acquistato la castellania di Salemi, piantò ivi la sua famiglia[11]. Dai Santcliment di Barcellona derivano i Sanclemente di Trapani e Salemi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f titolo dei Pinós-Santcliment
  2. ^ a b titolo dei Corbera-Santcliment
  3. ^ titolo dei Burguès-Santcliment
  4. ^ Jesús Campí, Diccionari d'Història de Catalunya, Barcelona, Edicions 62, 1998, p. 964
  5. ^ Filadelfo Mugnos, Teatro geologico delle famiglie nobili, Palermo, Pietro Coppola, 1647, p. 53.
  6. ^ Filadelfo Mugnos, Raguagli historici del Vespro siciliano, Palermo, 1669, p. 155.
  7. ^ Giovanni Luca Barberi, Repertorio della feudalità siciliana (1282 - 1390), Le famiglie feudali (PDF), su storiamediterranea.it, p. 378.
  8. ^ Di Bartolo, Gli abitati della Sicilia occidentale dal periodo bizantino all'età normanno-sveva (PDF), su amsacta.unibo.it, p. 16.
  9. ^ Giovanni Luca Barberi, Repertorio della feudalità siciliana (1282 - 1390), I feudi (PDF), su storiamediterranea.it, p. 508.
  10. ^ Giovanni Luca Barberi, Repertorio della feudalità siciliana (1282 - 1390), I feudi (PDF), su storiamediterranea.it, p. 496.
  11. ^ Filadelfo Mugnos, Raguagli historici del Vespro siciliano, Palermo, Domenico d'Anselmo, 1669, p. 131.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]