Sale delle Crociate

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Le Sale delle Crociate

Le Sale delle Crociate sono una serie di cinque sale della Reggia di Versailles realizzate per volontà di re Luigi Filippo di Francia nel 1843 per celebrare le Crociate. In esse sono presenti gli stemmi e i nomi dei principali capi crociati.

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

La riscoperta e lo studio del medioevo, già iniziati in Francia da prima del 1789, vennero amplificati all'indomani della Rivoluzione francese. L'apice di maggior successo fu l'anno 1831 con la pubblicazione di Notre-Dame de Paris di Victor Hugo. Fu sotto la Restaurazione del resto che il Museo del Louvre acquisì degli importanti fondi documentali di epoca medievale oltre ad una serie di collezioni di oggetti del periodo. Nel 1844 venne inaugurato il Museo Nazionale del Medioevo all' hotel de Cluny. Eugène Viollet-le-Duc, restaurò i principali siti nazionali nel corso del Secondo Impero francese. In Gran Bretagna, quasi nello stesso periodo, usciva Ivanhoe romanzo storico di Walter Scott ed in Germania si diffondeva il romanticismo.

L'idea di Luigi Filippo di riprendere i temi del medioevo nella realizzazione delle Sale delle Crociate era un modo per riconciliare i francesi dopo gli eccessi dell rivoluzione, con la nuova realtà monarchica. "Ciò che re Luigi Filippo ha fatto a Versailles è buono", commentò Victor Hugo, "con la realizzazione di queste opere ha dimostrato di essere un re imparziale come i re-filosofi; ha consentito la realizzazione di un monumento nazionale in un monumento monarchico [ovvero la Reggia di Versailles], dando a questo magnifico libro un'altrettanto magnifica rilegatura che si chiama Versailles".[1]. L'intento del "re borghese" era anche quello di riconciliarsi con gli ultimi Borboni, con la nobiltà tradizionalista e con il clero che gli erano ferocemente ostili. Nel 1830, infatti, molti ufficiali dell'esercito si erano dimessi per dimostrare la loro lealtà a Carlo X. Il tentativo di Luigi Filippo ad ogni modo fallirà miseramente in quanto la maggior parte delle famiglie che qui vennero onorate erano ormai estinte e le poche rimaste, denunciarono errori, reali o presunti, nella rappresentazione degli stemmi, mettendo in burletta l'intento originario del sovrano, non tanto per fervore storico di precisione, ma per opposizione a Luigi Filippo.

Già nel 1834, Luigi Filippo aveva deciso di dedicare un salone alle Crociate, immediatamente dietro il Salone di Ercole. L'idea, ad ogni modo, venne scartata a favore di una più ampia sala al piano terra, nell'ala nord. Per arredare questa nuova sala Luigi Filippo commissionò 150 dipinti con oltre 300 figure. Fece riportare in Francia direttamente da Rodi le storiche porte dell'Ospedale dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme per essere inserite nella nuova cornice neogotica degli ambienti, ideata dall'architetto Frédéric Nepveu.

Il problema degli stemmi e le falsificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'inaugurazione delle sale, un gran numero di famiglie presentò atti che dimostrarono la partecipazione di uno dei loro antenati alle Crociate. Questi atti erano in gran parte falsi ed acquistati presso Courtois, un abile falsificatore che utilizzava autentici documenti e sigilli medievali, raschiandoli ed aggiungendo i nomi desiderati. La sua bravura riuscì ad ingannare l'esperto nominato dal re, Léon Lacabane. Il meccanismo di queste falsificazioni venne scoperto solo 1956 ad opera di Robert-Henri Bautier[2].

Philippe du Puy de Clinchamps, nel suo libro "La nobiltà", scrisse: "[Luigi Filippo] ha aperto nel 1839-1840, una stanza delle Crociate alla Reggia di Versailles, dove, per adulare la vecchia nobiltà monarchica, si trovano gli stemmi dei cavalieri crociati (il che è, agli occhi della critica storica, un inganno enorme montato da un certo Courtois, assistito da un discepolo, che è diventato vero e proprio forgiatore di diritti)".[3].

Recenti analisi hanno ad ogni modo dimostrato come non tutte le famiglie avessero portato documenti falsi, ma tra questi ve ne sarebbero numerosi originali e quindi legittimati a comparire.[4]

La prima sala delle Cociate[modifica | modifica wikitesto]

La prima sala delle Crociate e la parte del vestibolo che la precede, occupano lo spazio un tempo corrispondente all'appartamento che all'epoca di Luigi XIV era occupato dal maresciallo d'Estrées, e, sotto Luigi XV, era stato predisposto per madame de Conflans, governante dei figli della casa d'Orléans, e poi per la duchessa di Lauraguais, dama di compagnia della delfina. I soffitti e le pareti di questa sala sono interamente decorate con gli stemmi dei re, principi, signori e cavalieri che presero parte alle tre prime crociate, dal 1095 al 1191[5].

I crociati della prima sala[modifica | modifica wikitesto]

1096   Armoiries Albret.svg Amerigo I di Narbona, visconte di Narbona, genero di Roberto il Guiscardo, duca di Puglia e Calabria, lasciò l'amministrazione dei suoi beni ad Amerigo II di Narbona per partire alla volta della Terrasanta. Sua figlia minore, Ermessinda, sorella di Ermengarda di Narbona, portò a vicecontea di Narbona alla casata castigliana dei de Lara[6].
Arnaud de Grave.
Isarn de Die, conte di Vaissète che divenne crociato con Raymond de Saint-Gilles. Stemma: di rosso al castello d'argento sormontato da tre torri d'oro[7].
Pierre de Champchevrier.
Humbert de Marssane.
Blason Patri de Chourses.svg Patri de Chourses. Questa famiglia, originaria nella Normandia, si stabilì in Inghilterra con Guglielmo il Conquistatore e prese il nome di Chaworth in inglese e di Chourses in francese. I due rami della famiglia mantennero il medesimo stemma[8]. Si sa che divennero crociati da un cartulario di La Couture au Mans[9].
Blason Léon (Bretagne).svg Hervé I de Léon, visconte e poi conte di Léon, seguì suo padre Guyomarc'h in Terrasanta nel 1096[10]. Assieme ad altri signori bretoni, fu tra i primi ad entrare a Gerusalemme, dopo la conquista di Baldovino[11]. Hervé I de Léon, il 3 marzo 1128 fece una donazione molto importante all'abbazia di Marmoutier che sarà alla base della fondazione del priorato di Saint-Martin de Morlaix[12].
Chotard d'Ancenis.
Blason Briey.svg Rainald o Renaud de Briey, cavaliere.
Folcran de Berghes, castellano
Hugues de Gamaches.
Riou de Lohéac.
Conan de Lamballe, figlio del conte di Lamballe si farà lustro in Palestina al seguito di Alain, duca di Bretagna. Stemma: ermellinato alla bordura di rosso[7].
Blason Malemort.svg Hélie de Malemort, partendo per Gerusalemme, fece un'importante donazione all'abbazia di Saint-Pierre d'Uzerche. Hélie de Malemort era nipote di d'Adhémar, visconte di Limoges[13]. Giunse in Oriente durante la prima crociata al seguito di Goffredo di Buglione e vide la caduta di Gerusalemme. È citato nuovamente nel marzo del 1101 tra i grandi vassallo di Guglielmo IX d'Aquitania col quale si era riunito dopo la crociata sotto le mura di Poitiers[14].
Famille de Grasse.svg Foulques de Grasse della contea di Antibes morì nel 1125. Foulques o Fouques venne soprannominato le lombard, in quanto discendente da un cavaliere longobado al servizio di Guglielmo I di Provenza. I Grasse, conti d'Antibes, erano una famiglia ricca e potente, ma Folques era solo il nipote di Aldebert de Grasse o d'Antibes, vescovo di Antibes, appartenente ad un ramo cadetto[15].
1101 Blason ville fr Chambellay (Maine-et-Loire).svg Renaud III de Château-Gontier, seigneur.
1102 Blason Marseille (vicomté).svg Aycard de Marseille
1106 Armoiries Puiset.svg Hugues du Puiset, visconte di Chartres.
1113 Blason Maison de Dinan.svg Riwallon de Dinan.
1119 Robert de Roffignac.
1120 Armoiries de Jérusalem.svg Folco V d'Angiò, re di Gerusalemme.
1124 Guillaume de Biron.
1130 Hugues Rigaud, cavaliere dell'Ordine del Tempio.
1136 Armoiries Robert de Craon.svg Robert le Bourguignon, gran maestro dell'Ordine del Tempio.
1144 Armoiries de Jérusalem.svg Baldovino III, re di Gerusalemme.
1147 Blason Courtenay.svg Pierre de France, signore di Courtenay.
Blason ville fr Beynac-et-Cazenac (Dordogne).svg Pons de Beynac e Adhémar de Beynac.
Armoiries Evrard des Barres.svg Évrard des Barres, gran maestro dell'Ordine del Tempio.
Armoiries Vermandois.svg Guillaume III de Warenne, conte.
Artaud de Chastelus.
Chamoson-coat of arms.svg Jean de Dol cavaliere bretone che prese il titolo di crociato con Luigi il Giovane. Decise di fare una donazione all'abbazia di Notre-Dame de la Vieuville nel caso in cui fosse ritornato sano e salvo dalla Terrasanta[16].
Blason Domaine.svg Hugues de Domène membro della famiglia di Domène-Monteynard, fu cavaliere. Soffrey de Beaumont, Guiffray de Virieu e Hugues partirono al suo fianco per combattere "i nemici della croce di Cristo". Legò i suoi possedimenti situati a Theys, Tencin ed a Domène al monastero locale governato dal priore Pons Pons Aynard (suo cugino)[17][18].
Blason famille fr de Virieu.svg Guiffray de Virieu, signore
Hesso de Reinach, signore.
1153 Guillaume II de Chanaleilles, cavaliere dell'Ordine del Tempio.
Armoiries Bertrand de Blanquefort.svg Bertrand de Blanquefort, gran maestro dell'Ordine del Tempio.
1159 Hugues IV de Châteaudun, visconte di Châteaudun.
1160 Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Auger de Balben, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
1161 Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Gilbert d'Aissailly, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
1162 Armoiries de Jérusalem.svg Amaury I di Gerusalemme, re di Gerusalemme.
1168 Armoiries Philippe de Milly.svg Philippe de Naplouse, gran maestro dell'Ordine del Tempio.
Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Caste de Murols, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
1170 Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Joubert de Syrie, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
1171 Armoiries Eudes de Saint-Amand.svg Odon de Saint-Chamant, gran maestro dell'Ordine del Tempio.
1173 Armoiries de Jérusalem.svg Baldovino IV, re di Gerusalemme.
1179 Armoiries Arnaud de Toroge.svg Arnau de Torroja, gran maestro dell'Ordine del Tempio.
Armoiries Hugues de Payens.svg Terric, gran maestro dell'Ordine del Tempio.
1185 Armoiries de Jérusalem.svg Baldovino V, re di Gerusalemme.
1187 Argent a chief gules.svg Corrado di Monferrato, marchese di Tiro.
Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Garnier de Naplouse, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Padre Guerino, cavaliere dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.
1188 Armoiries Gérard de Ridefort.svg Gérard de Ridefort, gran maestro dell'Ordine del Tempio.
1190 Armoiries de La Falloise.svg Guy II de Dampierre.
Blason Famille fr d'Estaing.svg Guillaume d'Estaing, signore.
Blason Famille de La Tour du Pin-La Tour de Vinay.svg Albert II de La Tour du Pin, signore.
Blason Chastenay.svg Jean de Chastenay e Gauthier de Chastenay.
Hugues de Guiche e Renaud de Guiche.
Blason fam fr Rohan.svg Alain IV de Rohan, visconte.
Blason Baufremont.svg Hugues II de Bauffremont e Liébaut III de Bauffremont.
Armoiries de Nettancourt.svg Dreux de Nettancourt.
Gilles de Raigecourt.
Henri et Renaud de Cherisey.
Ulric de Dompierre, signore di Bassompierre.
Hugues de Clairon.
Hugues de Poudras.
Renaud e Herbert de Moustier.
Jean e Guillaume de Drée.
Guigues de Moreton.
Guillaume e Pierre de Vallin.
Dauphin of Viennois Arms.svg André d'Albon.
Raoul de Riencourt.
Blason fr famille Pracomtal (Dauphiné).svg Foulques de Pracomtal.
Bernard de Castelbajac.
Blason Beauvau-Craon.svg Foulques de Beauvau.
Blason d'Allonville médiéval.svg Albéric d'Allonville.
Thibaut des Escotais.
Hervé de Broc.
Harduin de La Porte.
Blason famille fr Mathieu de Jaucourt.svg Mathieu de Jaucourt.
Blason La Rochefoucauld.svg Foucauld de La Rochefoucauld.
Blason fam fr Leclerc de Juigné.svg Guillaume e Humbert Leclerc de Juigné.
Blason Frolois 54.svg Miles de Frolois.
Elie de Cosnac.
Gilon de Versailles.
Geoffroy de La Planche.
G. de Bueil.
Simon de Vignacourt.
1191 Géraud de Boysseulh[5].

I dipinti della prima sala[modifica | modifica wikitesto]

Battaglia di Cérami, 1061.
Raymond de Saint Gilles, conte di Tolosa.
Alessio Comneno riceve a Costantinopoli Pietro l'Eremita.
I capi dei crociati attraversano il Bosforo.
Battaglia presso le mura di Nicea.
Baldovino si impadronisce della città di Edessa.
Combattimento di Roberto, duca di Normandia, con un guerriero saraceno.
Presa d'Antiochia.
Battaglia d'Antiochia.
Presa di Gerusalemme.

La seconda sala delle Crociate[modifica | modifica wikitesto]

L'appartamento su cui insistono queste sale venne abitato sotto Luigi XV dal maresciallo d'Estrées, poi da madame de Goesbriant, dama di compagnia delle principesse Vittoria, Sofia e Luisa[19]. Gli stemmi che decorano il soffitto e le pareti appartengono ai partecipanti alle cinque prime crociate tra il 1096 ed il 1248.

I crociati della seconda sala[modifica | modifica wikitesto]

1096

  • Hugues de Salignac.

1144

  • Montboissier-Canillac.svg Eustache de Montboissier.

1175.

  • Blason de l'Astarac.svg Amanieu d'Astarac.

1179.

1190.

  • Poncet d'Anvin.
  • Guillaume de Prunelé.
  • Blason François Honorat de Beauvilliers (1607-1687).svg Jodoin de Beauvilliers.
  • Payen de Buat e Hugues de Buat.
  • Juhel de Champagne.
  • Blason famille fr Andigné.svg Jean d'Andigné.
  • Gervais de Menou.
  • Humphroy de Biencourt.
  • François de Vimeur.
  • Jean de La Béraudière.
  • Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Hermangard d'Asp, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme
  • Blason famille La Cropte de Chantérac.svg Hélie de La Cropte.
  • Jean de Chaunac.
  • Blason famille fr d-Abzac.svg Jourdain d'Abzac.
  • B. de Cugnac.
  • Guillaume de Montléart.
  • Guillaume de Gaudechart.
  • Guignes de La Porte e Herbert de La Porte (nel Delfinato).
  • Renaud de Tramecourt.
  • Wautier de Ligne.
  • Hamelin e Geoffroy d'Antenaise.
  • Isnard d'Agout.
  • Blason famille fr de Bruc.svg Guethenoc de Bruc.
  • Raoul de L'Angle.
  • Bertrand de Foucaud.
  • B. de Mellet.
  • Gilles de Hinnisdal.
  • Guillaume de Lostanges.
  • Jean d'Osmond.
  • Juhel de La Motte.
  • Blason Maison Durfort de Duras.svg Bernard de Durfort.
  • Eudes de Tournon.
  • Thierry, seigneur de Misnie.
  • Blason Crussol.svg Pons de Bastet, signore di Crussol.
  • Raoul de Saint-Georges.

1191.

1196.

1201.

1202.

  • Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Alfonso del Portogallo, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme
  • Blason Empire Latin de Constantinople.svg Baldovino delle Fiandre, imperatore di Costantinopoli.
  • Thierry e Guillaume de Loos.
  • Blason Hubert de Beaumont.svg Geoffroy de Beaumont-au-Maine.
  • Hugues de Chaumont.
  • Geoffroy de Lubersac.
  • Blason Digoine.svg Guillaume de Digoine.
  • Thomas de Berton.
  • Guillaume de Dampierre.
  • Otbert de Roubaix.
  • Guillaume de Straten.
  • Philippe de Caulaincourt.
  • Milon de Bréban, signore di Provins.
  • Blason famille de Beaumetz.svg Hugues de Beaumetz, padre di Gilles I de Beaumetz.
  • Gautier de Vignory.
  • 'Baudouin de Comines, padre di Jean de Comines.
  • Gilles de Landas.

1204.

1217.

1218.

  • Colin d'Espinay.
  • Blason famille fr Quatrebarbes.svg Foulques de Quatrebarbes.
  • Guy de Hauteclocque.
  • Foulques d'Orglandes.
  • Barthélemy de Nédonchel.
  • Robert de Maulde.
  • Guillaume de La Faye.
  • Gilles de Croix.
  • Jean de Dion.
  • Baudouin de Mérode.

1219.

  • 'Jean de Hédouville.
  • Guillaume de Saveuse.
  • Armoiries Pierre de Montaigu.svg Pierre de Montaigu, gran maestro dell'Ordine del Tempio.

1220.

  • Eudes de Ronquerolles.

1230.

1231.

1236.

1239.

  • Raussin de Rarécourt.
  • Richard de Chaumont en Charolois.

1240.

  • André de Saint-Phalle.
  • Guillaume de Messey.
  • Adam de Sunus.
  • Girard de Lezay.

1241.

1244.

1247.

1248.

I dipinti della seconda sala[modifica | modifica wikitesto]

Baudouin du Bourg, re di Gerusalemme. Dipinto di Édouard Odier..
Funerali di Goffredo di Buglione sul Calvario.
Predica della seconda crociata a Vézelay, in Borgogna. — 31 marzo 1146.
Louis VII prende l'orifiamma a Saint-Denis.
  • Eustache III, conte di Boulogne. Dipinto di Édouard Odier. - h. 1,04. — l. 0,77.
  • Baudouin du Bourg, re di Gerusalemme. Dipinto di Édouard Odier. — h. 1,04. — l. 0,77.
  • Alain Fergent, duca di Bretagne. Dipinto di Édouard Odier. — h. 1,04. — l. 0,81.
  • Battaglia di Ascalona. — 12 agosto 1099. Dipinto di Jean-Victor Schnetz del 1847. —h. 3,15. - l. 5,56.
  • Goffredo di Buglione depone nella chiesa del Santo Sepolcro i trofei di Ascalona. — agosto 1099. Dipinto di Graket del 1839. - h. 1,75. — l. 3,05.
  • Funerali di Goffredo di Buglione sul Calvario. — 23 luglio 1100. Dipinto di Édouard Cibot del 1839. - h. 1,15. - l. 1,47.
  • Presa di Tripoli. 1100. Dipinto di Charles Alexandre Debacq del 1842. — h. 1,15. — l. 1,46.
  • Josselin de Courtenay, conte di Edessa. Dipinto di Édouard Odier. — h. 1,04. — l. 0,81.
  • Combattimento a Jaffa. — 1102. Dipinto di Serrer del 1844. — h. 0,70. — l. 0,78.
  • Presa di Beirut. — 17 maggio 1109. Dipinto di Eugène Lepoittevin del 1844. — h. 0,70. — l. 0,78.
  • Difesa della Celesiria da parte di Raymond Dupuy. 1130. Dipinto di Édouard Cibot del 1844. - h. 0,70. - l. 0,79..
  • Raymond Dupuy fa prigioniero un corpo di turchi. — 1130. —h. 0,70. — l. 0,79.
  • Predica della seconda crociata a Vézelay, in Borgogna. — 31 marzo 1146. Dipinto di Émile Signol. — h. 3,14. — l. 2,3.
  • Eleonora d'Aquitania prende la croce con le dame della sua corte. — 1147. — h. 1,15, —l. 1,47.
  • Capito dell'Ordine del Tempio tenutosi a Parigi. — 22 aprile 1147. Dipinto di Granet. — h. 1,15. — l. 3,05.
  • Luigi VII prende l'orifiamma a Saint-Denis. —1147. Dipinto di Jean-Baptiste Mauzaisse del 1839. — h. 1,15. — l. 1,M.
  • Sorpresa al campo di Nuraddin, sultano d'Aleppo — 1150. H. 3,14. — L. 5,57[20].

La terza sala delle Crociate[modifica | modifica wikitesto]

Questa sala e la parte del vestibolo che la precedono formavano l'appartamento occupato sotto Luigi XV da monsieur de Clennon, primo scudiero del duca d'Orléans, poi dalla principessa di Carignano. Gli stemmi dei cavalieri che decorano il soffitto e le pareti di questa sala appartengono a cavalieri che hanno combattuto la sesta crociata.

I crociati della terza sala[modifica | modifica wikitesto]

1248.

  • Blason Guillaume de Beaumont.fr.svg Guillaume de Beaumont-au-Maine
  • Hervé Eudes.
  • Olivier de Carné.
  • Pierre Freslon.
  • Raoul Fretel, Baron de Vismes
  • Rattier de Caussade.
  • Eudes de Quélen.
  • Jean de Québriac.
  • Raoul de La Moussaye.
  • Geoffroy de Roishily.
  • Roland des Nos.
  • Hervé de Saint-Pern.
  • Macé de Kérouarts.
  • Bertrand du Coëtlosquet.
  • Raoul de Coëtnempren.
  • Robert Kersauson.
  • Huon de Coskaër, seigneur de Rosanbo.
  • Hervé et Geoffroy de Beaupoil.
  • Jean du Marhallach.
  • Hervé de Sesmaisons.
  • Henri et Hamon Lelong.
  • Blason famille de la Bourdonnaye-Blossac-fr.svg Olivier de La Bourdonnaye.
  • Hervé de Boisberthelou
  • Guillaume de Gourcuff.
  • Guillaume Hersart.
  • Henri du Couëdic.
  • Robert de Courson.
  • Hervé de Kerguélen.
  • Audren blason.jpg Raoul Audren.
  • Guillaume de Visdelou.
  • Pierre de Boispéan.
  • Macé Le Vicomte.
  • Geoffroy du Plessis.
  • Aymeric du Verger.
  • Aymeric de Sainte-Hermine.
  • Aymeric de Rechignevoisins.
  • Geoffroy de Kersaliou.
  • Guillaume, seigneur de Mornay.
  • Guillaume de Chauvigny,
  • Gaillard de Pechpeyrou.
  • Sanction de Corn.
  • Bertrand de Lentilhac.
  • Guillaume de Courbon.
  • Aymeric e Guillaume de Montalembert.
  • Hugues Gourjault.
  • Guillaume Ségier.
  • Blason Famille de Bouillé.svg Dalmas de Bouillé.
  • Bertrand de Thésan.
  • Hugues de Sade.
  • Aster o Austor de Mun.
  • Enguerrand Bournel.
  • Payen Gauteron.
  • Alain du Boisbaudry.
  • Blason famille fr (de) Fontanges de Panat.svg Hugues de Fontanges.
  • Amblard de Plas.
  • Guy de Chabannes.
  • Gautier de Sartiges.
  • Roger de La Rochelambert.
  • Guillaume de Chavagnac.
  • Bernard de David.
  • Pierre de Lasteyrie.
  • Guillaume Amalvin e Gasbert de Luzech.
  • A. de Valon.
  • Pierre de Saint-Geniez.
  • Raymond e Bernard de la Popie.
  • F. de Roset.
  • J. de Feydit.
  • Bertrand de Las Cases.
  • Hugues de Gascq.
  • Blason Famille fr Azémar de Panat.svg Guillaume de Balaguier.
  • La Panouse.svg Motet e Raoul de La Panouse.
  • Blason Famille de-Lévezou.svg Bernard de Lévézou.
  • Hervé Siochan.
  • Blason Famille fr de-Cassagnes-de-Beaufort.svg Bernard de Cassaignes.
  • Amalvin de Preissac.
  • Bernard de Guiscard.
  • D'Yzarn.png Pierre d'Izarn.
  • Blason Famille de-Solages.svg Thibaut de Solages.
  • Blason Famille de-Mostuéjouls.svg Pierre de Mostuéjouls.
  • Blason famille fr deodat de caylus.svg Arnaud e Déodat de Caylus.
  • Blason Famille de-Vesins.png Dalmas de Vezins.
  • Blason Famille fr de-Curières.svg Hugues e Girard de Cubières o Curières
  • Blason Famille de-Bessuéjouls.svg Rostain de Bessuéjouls.
  • Laurent de La Laurencie.
  • André de Boisse.
  • Guillaume de-Bonneval.svg Guillaume de Bonneval.
  • Guillaume de La Rode.
  • Adhémar de Gain.

I dipinti della terza sala[modifica | modifica wikitesto]

Battaglia d'Ascalona - 18 novembre 1177.
Filippo Augusto prende l'orifiamma a Saint-Denis.
Battaglia d'Arsuf.
Presa di Beirut.
Bonifacio del Monferrato, capo della quarta crociata, Soisson, 1201.
  • Assedio di Belbeys. — 1163. — II. 0,71. — L. 0,79.
  • Battaglia di Ascalona - 18 novembre 1177. Dipinto di Charles-Philippe Larivière. — h. 5,14. — l. 5,63.
  • Guido di Lusignano, re di Gerusalemme e di Cipro. Dipinto di François-Édouard Picot. - h. 1,04. — l. 0,82.
  • Corrado, marchese del Monferrato e di Tiro. Dipinto di François-Édouard Picot — h. 1,04. — l. 0,77.
  • Entrata di Filippo Augusto con Enrico II d'Inghilterra a Gisors. — 21 gennaio 1188. Dipinto di Gillot Saint-Evre del 1839. —h. 1,12. — l. 1,64.
  • Federico I, detto Barbarossa, imperatore di Germania. Dipinto di François-Édouard Picot. — h. 1,04. — l. 0,79.
  • Filippo Augusto prende l'orifiamma a Saint-Denis. — 24 giugno 1190. Dipinto di Pierre Révoil del 1841. — h. 0,71. — l. 0,79.
  • Battaglia d'Arsuf. — 1191. Dipinto di Éloi Firmin Féron del 1843. — h. 3,14. — l. 2,32.
  • Presa di Beirut. — 1197. Dipinto di Alexandre Hesse. — h. 1,73. — l. 3,43.
  • Sconfitta di Malek-el-Adel (Saphadin) tra Tiro e Sidone. — 1197. — h. 1,12. - l. 1,64.
  • Bonifacio del Monferrato, eletto capo della quarta crociata, a Soissons. — 1201. Dipinto di Henri de Caisne del 1849. — h. 0,70. — l. 0,79.
  • Conclusione del trattato tra i crociati ed i veneziani nella chiesa di San Marco. — 1201. Dipinto di Renoux del 1839. — H. S, U. — l. 2,33.
  • Baldovino I, conte delle Fiandre, imperatore di Costantinopoli. Dipinto di François-Édouard Picot. — h. 1,04. — l. 0,80.
  • Baldovino incoronato imperatore a Costantinopoli. — 16 maggio 1204. Dipinto di L. Gallait del 1847. — h. 3,14. — l. 5,63.
  • Jean de Brienne, re di Gerusalemme, imperatore di Costantinopoli. Dipinto di François-Édouard Picot — h. 1,04. — l. 0,77.
  • Andrea d'Ungheria entra nei cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. —1218. Dipinto di Gillot Saint-Evre. — h. 0,70. — l. 0,79.

La quarta sala delle Crociate[modifica | modifica wikitesto]

L'appartamento su cui insiste questa sala fu abitato, sotto Luigi XV, dalla principessa d'Egmont, poi dalla duchessa di Boufflers, dame di palazzo della regina. Gli stemmi dei cavalieri che adornano il soffitto e le pareti di questa sala sono quelli dei cavalieri di ordini religiosi che presero parti alle Crociate dal 1218 al 1553.

I crociati della quarta sala[modifica | modifica wikitesto]

1218.

  • Géraud de Bosredont.

1248.

  • Robert de Coustin.
  • Arnaud de Gironde.
  • Dieudonné d'Albignac.
  • Raoul e Guillaume du Authier.
  • Guy, Guichard e Bernard d'Escayrac.
  • Bernard de Montaut.
  • Geoffroy de Courtarvel.
  • Pierre Isoré.
  • Robert e Henri de Grouchy.
  • Carbonnel e Galhard de La Roche.
  • Guillaume de Polastron.
  • Blason ville fr Vitré (Ille-et-Vilaine).svg André de Vitré.
  • Thomas de Taillepied.
  • Geoffroy de Montbourcher.
  • Blason Maison de Boisgelin.svg Thomas de Boisgelin.
  • Guillaume d'Asnières.
  • Guillaume de Maingot.
  • Arnaud de Noë.
  • Roux de Varaigne.
  • Pierre de l'Espine.
  • Pierre de Poinolain.
  • Guillaume de Brachut
  • Audoin de Lestranges.
  • Hugues de Carbonnières.
  • Harduin de Pérusse.
  • Bertrand d'Espinchal.
  • Payen Euzenou.
  • Cadoene de Gabriac.svg Guillaume de Cadoine.
  • Blason Famille fr de-Ségur (Rouergue).svg Guillaume e Guillaume-Raymond de Ségur.
  • Blason Charles Antoine de La Roche-Aymon.svg Guillaume e Aymon de La Roche-Aymon.
  • Pons Motier.
  • D. de Verdonnet.
  • Jean d'Audiffred.

1250.

1252.

  • Armoiries Bohémond VI d'Antioche.svg Boemondo VI d'Antiochia, principe.
  • Guillaume-Raymond de Grossolles.
  • Geoffroy de Penne.
  • Pierre de Gimel.
  • Arnaud de Marquefave.
  • Pierre de Voisins.

1256.

1259.

1267.

  • Sicard de Lautrec, visconte

1269.

1270.

  • Ferry de Verneuil, maresciallo di Francia.
  • Jean Britaut.
  • Blason famille fr Raoul V Le Flamenc.svg Raoul V Le Flamenc, signore di Cany, poi maresciallo di Francia.
  • Pierre de Blémus.
  • Erard de Valéry, connestabile dello Champagne.
  • Armoiries fascé gueules et hermine.svg Roger, figlio di Raimond II Trencavel, ultimo visconte di Béziers e di Carcassonne.
  • Jean III, Jean IV e Raoul de Nesle.
  • Simon de Clermont, signore di Nesle e d'Ailly.
  • Amaury de Saint-Cler.
  • Jean-Baptiste Malet.
  • Hugues de Villers.
  • Blason Jean de Prie.svg Jean de Prie, signore di Buzançais.
  • Étienne e Guillaume Granche.
  • Gisbert I, signore di Thémines.
  • Blason Rostrenen.svg Geoffroy de Rostrenen.
  • Pierre de Kergorlay.
  • Maurice de Bréon.
  • Blason Famille de-Sévérac.svg Gui V de Sévérac.
  • Gilles de Boissavesnes.
  • Guillaume de Patay.
  • Gilles de La Tournelle.
  • Jean de Chambly.
  • Simon de Coûtes.

1273.

1278.

1289.

1291.

1293.

  • Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Odon de Pins, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.

1300.

1345.

  • Jacques Brunier, cancelliere del Delfinato
  • Jean Aleman.
  • Guillaume de Morges.
  • Blason ville fr Sassenage.svg Didier, signore di 'Sassenage.
  • Aymon e Guiscard de Chissey.
  • Blason famille fr de Montauban.svg Raymond de Montauban, signore di Montmaur.
  • Blason Clermont-Tonnerre.svg Geoffroy de Clermont, signore di Chaste.

1354.

1355.

  • Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Roger de Pins, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.

13/1.

1376.

1396.

1454.

1461.

1467.

1512.

1534.

1535.

1536.

1553.

I dipinti della quarta sala[modifica | modifica wikitesto]

Filippo III di Francia (Filippo l'Ardito), re di Francia.
Guillaume de Clermont difende Tolemaide.
Jacques Molay conquista Gerusalemme.
I cavalieri di San Giovanni ristabiliscono il cristianesimo in Armenia.
  • Riconquista del castello di Jaffa. — 1192. Dipinto di Edouard Girardet de 1844. — h. 0,70. — l. 0,79.
  • Ricevimento di Jean de Brienne a Tolemaide. — 13 settembre 1210. -h. 3,17. -l. 5,57.
  • Sbarco di San Luigi IX in Egitto. — 4 giugno 1249. Dipinto di Georges Rouget del 1839. — h. 1,73. — l. 1,12.
  • San Luigi IX riceve a Damietta il patriarca di Gerusalemme. — 1249. Dipinto di M. Oscar Gue — h. 0,70. — l. 0,70.
  • Gaucher de Châtillon difende con pochi compagni la strada verso Miniéh. — 1250. - Dipinto di Karl Girardet. — h. 1,1 — L. 1,12.
  • Filippo III l'Ardito, re di Francia. Dipinto di Alexandre Laemlein. — h. 1,05. — l. 0,77.
  • Concilio di Lione. — 1274. - h. 1,11. — l. 1,35.
  • Guillaume de Clermont difende Tolemaide. — 1291. Dipinto di Dominique Papety. — h. 1,73. — l. 1,35.
  • Jacques de Molay conquista Gerusalemme. — 1299. Dipinto di M. Claudius Jacquand del 1846. — h. 73 — l. 3,15.
  • Presa di Rodi — 15 agosto 1310. Dipinto di Féron. — h. 1 — l. 1,45.
  • Difesa di Rodi contro il sultano ottomano. — 1315. — h. 3,17. - l. 5,57.
  • Battaglia navale di Episcopia. — 1323. Dipinto di Auguste Mayer. — h. 1,11. — l. 1,49.
  • Presa del castello di Smirne. — 1344. Dipinto di Charles Alexandre Debacq del 1845. — h. 1,7 — L. 1,35.
  • Battaglia navale d'Embro. — 1346. Dipinto di M. Eugène Lepoittevin del 1841. — h. 1,21. — l. 1,35.
  • I cavalieri di San Giovanni ristabiliscono il cristianesimo in Armenia. — 1347. Dipinto di Henri Delaborde del 1844. — h. 0,70. — l. 0,79.
  • Presa di Alessandria. — 1366. —h. 0,70. — l. 0,79.
  • Filippo d'Artois, conte d'Eu, connestabile di Francia. Dipinto di Alexandre Laemlein. — h. 1,03. — l. 0,80.
  • Giovanni Senza Paura, duca di Borbogna. Dipinto di Alexandre Laemlein. — h. 1,03. — l. 0,80.
  • Boucicault (Jean le Meingre) maresciallo di Francia. Dipinto di Alexandre Laemlein. — h. 1,03. — l. 0,77.
  • Fine dell'assedio di Costantinopoli. — 1402. Dipinto di Changée del 1839. — h. 1,73. — l. 1.12.
  • Capitolo generale dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme tenutosi a Rodi. — 1514. Dipinto di Claudius Jacquand. — h. 1,11. — l. 1,12.

La quinta sala delle Crociate[modifica | modifica wikitesto]

Questa sala, che si estende per tutta la larghezza del pavillon de Noailles, sotto Luigi XV era composta di due appartamenti, che nel 1735 vennero proposti rispettivamente per l'abate di Pomponne e per la marchesa di Mailly, dama di palazzo della regina, e nel 1755 per il principe Costantino, primo elemosiniere del re, e per il duca di Lussemburgo, capitano delle guardie. I muri che separavano questi appartamenti sono stati rimpiazzati da colonne. Le porte in cedro di questa porta provengono dall'ospedale dei cavalieri di San Giovanni a Rodi. Questi oggetti vennero donati nel 1836 a Luigi Filippo dal sultano Mahmud. Sono qui raccolti gli stemmi dei principi crociati dal 1096 al 1557.

I crociati della quinta sala[modifica | modifica wikitesto]

1096.

1099.

1100.

  • Guillaume IX de Guyenne, duca e conte di Poitiers.
  • Blason comte fr Nevers.svg Guillaume II de Nevers.
  • Eudes Herpin, visconte di Bourges.
  • Blason famille fr Thouars.svg Herbert II de Thouars.

1101.

  • Bernard Aston, visconte di Béziers.
  • Baudouin de Grandpré.
  • Hugues, detto Bardoul II, signore di Broyes.

1102.

1103.

  • Guillaume de Castelnau.

1106.

  • Blason Maison de Damas.svg Robert de Damas.

1107.

  • Robert de Montfort-sur-Rille.

1109.

  • Raymond II, comte de Substantion et de Melgueil.

1111.

  • Pierre de Noailles.

1112.

  • Gérard de Briord.

1119.

  • Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Raymond du Puy, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.

1120.

  • Gauthier de Beyviers.
  • Archéric de Corsant.
  • Ulric de Baugé, signore di Bresse.
  • Pernold de Saint-Sulpis.

1128.

1133.

1146

1148.

1149.

1177.

1190.

1191.

1196.

1202.

1207.

1215.

1217

  • Guillaume de Vismes.

1218.

1221.

1228.

1233.

1248.

1270.

1288.

  • Jean III de Saint-Mauris-en-Montagne.
  • Guillaume de Montjoye.

1298.

1310.

1319.

1346.

1365.

1396.

1397.

1437.

  • Armoiries de l'Ordre de Saint-Jean de Jérusalem.svg Jean de Lastic, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme.

1476.

1503.

1514.

1521.

1557.

I dipinti della quinta sala[modifica | modifica wikitesto]

Hugues de Payens, primo gran maestro dell'Ordine del Tempio.
L'istituzione dell'Ordine del Tempio.
Luigi VII di Francia, re di Francia..
Papa Eugenio III riceve gli ambasciatori del re di Gerusalemme.
Assemblea dei crociati a Tolemaide.
Presa di Ascalona.
Tolemaide si arrende a Filippo Augusto ed a Riccardo Cuor di Leone.
Presa di Costantinopoli.
Luigi IX (san Luigi), re di Francia.
Jean de Joinville, siniscalco dello Champagne.
L'ordine di San Giovanni prende possesso dell'Isola di Malta-
Presa di Damietta. —1219. Dipinto di Henri Delaborde del 1839.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cit. in Guy Antonetti, Louis-Philippe, Parigi, ed. Fayard, 2002, p.784.
  2. ^ Robert-Henri Bautier, « La Collection de chartes de croisade, dite collection Courtois », Comptes rendus de l'Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, 1956, vol. 100, p.382-386.
  3. ^ Philippe du Puy de Clinchamps, La noblesse, collection Que sais-je ?, PUF, 1959, page 89.
  4. ^ Claire Constans et Philippe Lamarque, Les Salles des Croisades - Château de Versailles, Editions du Gui, 2002, p. 482.
  5. ^ a b Notice du Musée Impérial de Versailles, par Eudoxe Soulié, pubblicato da C. de Mourgues e fratelli, 1859, Notes sur l'article: v. 1, p.83 e seguenti. Copia dell'esemplare all'Università di Oxford.
  6. ^ Musée de VERSAILLES : Salles des Croisades (1844) et articles WP.
  7. ^ a b Musée de VERSAILLES : Salles des Croisades (1844)
  8. ^ Roglo, Sekulovitch et Plantagenet Ancestry, W.H. Turton, 1928.
  9. ^ La noblesse de France aux croisades, Par Paul André Roger, pubblicato da Derache, 1845, p.172.
  10. ^ Dom MORICE, 1742-6, Potier de Courcy et Roglo.
  11. ^ La Loire historique, pittoresque et biographique: de la source de ce fleuve à son embouchure dans l'océan, Par Georges Touchard-Lafosse, Publié par Adolphe Delahays, 1858, v. 5, p.32.
  12. ^ B.Yeurc'h, GUILLOTEL, 1971, et Mémoires de la Société d'histoire et d'archéologie de Bretagne, Par Société d'histoire et d'archéologie de Bretagne, Publié par Société d'histoire et d'archéologie de Bretagne, 2002, v.80, p.13.
  13. ^ Galeries historiques du palais de Versailles, Par Charles Gavard, Versailles palais, 1844, p.28.
  14. ^ Bernard de Ventadour, par Marguerite-Marie Ippolito, publié par L'Harmattan, 2001, p.43.
  15. ^ Europäische Stammtafeln XIV 47 Antibes et Jean-Pierre Poly : La Provence et la société féodale 879-1166.
  16. ^ Du Paz, Histoire générale des seigneurs de Dol, Template:P. et L'Ouest aux croisades, par Hyacinthe D de Fourmont Publié par V. Forest & É. Grimaud, 1864, p.21.
  17. ^ (FR) Généalogie de la maison de Monteynard, 1º gennaio 1840. URL consultato il 24 febbraio 2017.
  18. ^ Galeries historiques du palais de Versailles, par Charles Gavard, Versailles palais, 1844, p.62 et La Noblesse du Dauphiné aux Croisades. Première partie. Chevaliers dauphinois dont les noms et les armes sont au musée de Versailles (p.|30- 58), signé A. B. d'H (André Borel d'Hauterive).
  19. ^ Notice du Musée Impérial de Versailles, par Eudoxe Soulié, publié par C. de Mourgues frères, 1859, Notes sur l'article: v. 1, p.83 e seguenti. Copia dell'esemplare all'Università di Oxford.
  20. ^ a b Notice du Musée Impérial de Versailles, Par Eudoxe Soulié, Publié par C. de Mourgues frères, 1859, Notes sur l'article: v. 1, Template:P. et suivantes. Copie de l'exemplaire Université d'Oxford.
  21. ^ Quest'opera venne commissionata all'artista Eugène Roger (1807-1840), il 3 giugno 1840, per la somma di 1500 franchi. Questi morirà il 29 luglio 1840. La tavola venne terminata poi da Gavard.

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