Ugo VII di Lusignano

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Ugo VII
Signore di Lusignano[1],
In carica 1110 - 1151
Predecessore Ugo VI
Successore Ugo VIII
Nascita 1065 circa
Morte 1151 circa
Dinastia Lusignano
Padre Ugo VI
Madre Ildegarda di Thouars
Coniuge Sarracina di Lezay
Figli Ugo
Guglielmo
Simone
Rorgone
Valeriano e
Amata

Ugo, detto il Bruno ("le Brun"). Hugues in francese, Hug in catalano, Hugo in spagnolo, in aragonese, in portoghese e in galiziano. Hugo anche in latino (1065 circa – 1151 circa), fu Signore di Lusignano dal 1110 circa alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Come ci conferma il documento n° 157, datato 1087, del Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, Ugo era figlio primogenito del sesto Signore di Lusignano, Ugo VI, detto il Diavolo (le Diable) e di Ildegarda di Thouars[2] (quinta decade del secolo XI-dopo il 1100), che, sempre secondo il documento n° 157 del Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, era figlia del visconte Amalrico di Thouars[2] e della sua prima moglie, Armengarda di Mauléon[3][4].
Secondo il Chronicon sancti Maxentii Pictavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou anno 1060 Ugo VI, detto il Diavolo (le Diable), era figlio primogenito del quinto Signore di Lusignano, Ugo V, detto il Pio (le Débonnaire) e di Almodis de La Marche[5], figlia di Bernardo I de la Marche (ca. 991- 16 giugno 1047) conte de la Marche e di Amelia de Rasés[6] (? - † 1053). Il nome della madre, ripreso da un documento del 1053 ("Almodis comitissa, filia que es Amelie comitisse") è citato dallo storico José Enrique Ruiz Domenec nel suo libro Quan els vescomtes de Barcelona eren (Barcelona, 2006) a pag. 320[7] (ho consultato il libro, ma purtroppo non sono riuscito a trovare alcun documento con la frase citata[8].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Blasone dei Lusignano.
La Francia alla morte di Ugo VII. Il castello dei Lusignano era nei dintorni della città di Poitiers.

Ugo viene citato per la prima volta nel documento n° 145, datato tra il 1077 ed il 1091, del Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, in cui il padre Ugo VI consente ad una donazione assieme ai figli Ugo, detto Bruno e Rorgone (Ugone de Liziniaco et filiis eius Ugone videlicet Bruno atque Rorgone)[9]

Come ci conferma il già citato documento n° 157, datato 1087, del Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, Ugo VI, prima della partenza per la Spagna, per combattere i Saraceni (Ugo Liziniacensis, pro remedio animae meae, contra Saracenos in Hispaniam iturus), fece una donazione col consenso della moglie Ildegarda ed i figli Ugo detto il Bruno e Rorgone (uxore mea Aldearde et filiis meis Ugone Bruno atque Rorgone)[2]{.

Secondo il Chronicon sancti Maxentii Pictavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou anno 1110, Ugo VI il Diavolo morì proprio in quell'anno (1110)[10].
Come signore di Lusignano gli subentrò il figlio, anche lui di nome Ugo (Ugo VII detto il Bruno)[11] e come ci conferma anche il documento n° CCLXVIII del Chartes et documents pour servir à l'histoire de l'abbaye de Saint-Maixent, vol 1, datato 1118, in cui Ugo (Hugo Brunus de Liziniaco), in cui si riconosce vassallo del monastero di Saint-Maixent, assieme alla moglie, Sarracina, ed ai figli, Ugo e Guglielmo (uxore mea Sarracena et filiis meis Hugone et Guillelmo) [12].

Il già citato documento n° 197, di data imprecisata (tra il 1115 ed il 1140), del Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, riporta che Ugo VII il Bruno (Ugo Brunus), col consenso della moglie Sarracina e dei figli rinunciò ai suoi diritti su una proprietà, nei pressi di Fronteniacum in favore dell'abbazia di Nouaillé[13].

Verso il 1120, Ugo, assieme alla moglie e a tutti i figli (Ugo Brunus et uxor sua Sarracena infantesque illorum) fece una donazione alla chiesa di Saint-Cyprien, come ci conferma il documento n° 500 del Cartulaire de l'abbaye de Saint-Cyprien de Poitiers : (931-1155)][14].

In quel periodo, Ugo, tra il 1120 ed il 1135, assieme ad altri baroni partecipò alla difesa del castello di Montignac-Charente, messo sotto assedio dal Conte d'Angoulême, Vulgrin II, come ci riferisce la Historia Pontificum et Comitum Engolismensis, al capitolo XXXV[15].

Il documento n° CXXX, del 1143, del Cartulaire du chapitre Saint-Hilaire-le-Grand de Poitiers (non consultato) ci informa che Ugo VII il Bruno ed il figlio, Ugo rinunciarono ai diritti acquisiti (usurpati) sulla chiesa di Sant'Ilario di Poitiers (Église Saint-Hilaire le Grand); il documento è controfirmato anche dalla moglie di Ugo VII, Sarracina, dal figlio Guglielmo e dalla moglie di quest'ultimo, Denise[16].

L'anno successivo (1144), risulta dal documento n° XII del CHAMPOLLION-FIGEAC AIMÉ, Mémoires du Cardinal de Retz - Tome II (non consultato), che Ugo il Bruno, assieme ai suoi cinque figli maschi, fu perdonato per l'ingiustizia perpetrata ai danni della chiesa di San Pietro Pictavino de La Celle, nella contea di Poitiers[16]; secondo lo storico americano, Sidney Painter, nel suo The Lords of Lusignan in the Eleventh and Twelfth Centuries, per evitare la scomunica Ugo ammise le sue colpe, fece penitenza e promise di saldare il suo debito, mentre i figli promisero sulla tomba della madre, Sarracina, di mantenere la promessa[17].

Come suo padre si recò in terra Santa e, nel 1147, prese parte alla seconda crociata, al seguito del re di Francia Luigi VII e di Eleonora d'Aquitania, come ci conferma il capitolo X dalla Vie de Louis le Gros par Suger, suivie de l'Histoire du roi Louis VII (Paris) De Glorioso Rege Ludovico, Ludovici filio[18] e pare abbia combattuto in Terra Santa, tra il 1148 e il 1149.

Rientrato in Francia tra il 1149 e il 1150, Ugo il Bruno poco dopo morì, verso il 1151[11]. Come signore di Lusignano gli subentrò il figlio primogenito, anche lui di nome Ugo[16].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ugo aveva sposato, all'inizio del XII secolo (i documenti che citano Sarracina, come moglie di Ugo sono datati dopo il 1115[12][13][14]), Sarracina di Lezay (circa 1067- 1143/1144 anno in cui non viene più citata nei documenti), di cui non si conoscono gli ascendenti ma che era vedova[16], molto probabilmente del conte di Sanseverino, Roberto. Il documento n° CXXX, del 1143, del Cartulaire du chapitre Saint-Hilaire-le-Grand de Poitiers (non consultato) attesta che la moglie di Guglielmo di Lusignano, figlio di Ugo fosse la figlia di primo letto di Sarracina[16], per cui si deve supporre che anche Ugo avesse avuto un'altra moglie, di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti, prima di Sarracina, per cui se il documento n° CXXX, sopra citato, è veritiero, almeno i primi due figli sarebbero di primo letto.
Ugo da Sarracina ebbe sei figli (oppure due dalla prima moglie e quattro da Sarracina[16]):

  • Ugo[12], detto il Vecchio (circa 1102 - † 1173), signore di Lusignano, come ci conferma il documento n° 214, datato 1152, del Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200[19];
  • Guglielmo[12] (circa 1105 - † dopo il 1144) (anno in cui assieme ai fratelli fu testimone di una donazione del padre Ugo VII il Bruno[16]), sposò Denise ( † dopo il 1143) di cui non si conoscono gli ascendenti, ma secondo il documento n° CXXX, del 1143, del Cartulaire du chapitre Saint-Hilaire-le-Grand de Poitiers era figlia di Sarracina[16];
  • Simone ( † dopo il 1167 Anno in cui assieme ai fratelli fu testimone di una donazione del reggente della Signoria di Lusignano, Ugo il Bruno di Lusignano, figlio di Ugo VIII il Vecchio[20]), signore di Lezay[20];
  • Rorgone ( † dopo il 1167 Anno in cui assieme ai fratelli fu testimone di una donazione del reggente della Signoria di Lusignano, Ugo il Bruno di Lusignano, figlio di Ugo VIII il Vecchio[20])
  • Valeriano ( † dopo il 1167 Anno in cui assieme ai fratelli fu testimone di una donazione del reggente della Signoria di Lusignano, Ugo il Bruno di Lusignano, figlio di Ugo VIII il Vecchio[20])
  • Amata. che sposò Guglielmo visconte di Thouars, come ci conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La signoria di Lusignano, era costituita da proprietà attorno ad un castello nel Poitou, nei pressi di Lusignano, ed il signore era vassallo del conte di Poitiers.
  2. ^ a b c (LA) Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, doc 157, pagg 248 -250
  3. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Signori di Lusignano - HUGUES VI
  4. ^ (EN) Genealogy : de Lusignan - Hugues VI "le Diable"
  5. ^ (LA) Chronicon sancti Maxentii Pictavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou, anno MLX, pagg 401 e 402
  6. ^ Secondo altre fonti la madre di Almodis potrebbe essere anche Amelia di Montignac (ca. 989 -† ca. 1072) oppure Amelia d'Aulnay (ca. 990 -† ca. 1072)
  7. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : Conti de La Marche - AUDEBERT I de la Marche
  8. ^ (LA) Ruiz-Domenèc, J. E. (2006) Quan els vescomtes de Barcelona eren (Barcelona)
  9. ^ (LA) Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, doc 145, pagg 229 e230
  10. ^ (LA) Chronicon sancti Maxentii Pictavensis, Chroniques des Eglises d'Anjou, anno MCX, pag 424
  11. ^ a b (LA) Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, doc 197, pag 306, nota 2
  12. ^ a b c d (LA) Chartes et documents pour servir à l'histoire de l'abbaye de Saint-Maixent, vol 1, doc CCLXVIII, pagg 294 - 296
  13. ^ a b (LA) Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, doc 197, pagg 306 e 307
  14. ^ a b (LA) Cartulaire de l'abbaye de Saint-Cyprien de Poitiers : (931-1155), doc 500, pag 302
  15. ^ (LA) Historia Pontificum et Comitum Engolismensis, Cap. XXXV. De promotione Gerardi in Episcopum.
  16. ^ a b c d e f g h (EN) Foundation for Medieval Genealogy : Signori di Lusignano - HUGUES [VII "le Brun"]
  17. ^ (EN) The Lusignan family in the 11th & 12th centuries, pag 39
  18. ^ (LA) Vie de Louis le Gros par Suger, suivie de l’Histoire du roi Louis VII (Paris) De Glorioso Rege Ludovico, Ludovici filio, cap. X, pag 159
  19. ^ (LA) Chartes de l'abbaye de Nouaillé de 678 à 1200, doc 214, pagg 332-334
  20. ^ a b c d (EN) The Lusignan family in the 11th & 12th centuries, pag 41
  21. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, anno1198, pag 876

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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