Salone dell'occhio di bue

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
L'occhio di bue che da il nome alla stanza
Parte del fregio murale del Salone dell'occhi di bue
Luigi XIV e la famiglia reale dipinto di Jean Nocret. Questo dipinto si trova nel Salone dell'occhio di bue.

Il Salone dell'occhio di bue (detto anche Anticamera dell'occhio di bue, in francese: Salon de l'Œil-de-bœuf) è una sala del Grand Appartement du Roi alla Reggia di Versailles. Il salone venne creato nel 1701, sulla base del progetto del primo architetto del re, Jules Hardouin-Mansart, riunendo il cabinet des Bassans e la vecchia chambre du roi. Questo salone porta il nome di salon de l'Œil-de-bœuf dal regno di Luigi XV per la grande lucerna ad occhio di bue qui presente[1]. In questa sala ogni mattina si riunivano i cortigiani in attesa di prendere parte al rito del lever di roi.

Il grande fregio dorato[modifica | modifica wikitesto]

Richiesto da Luigi XIV, questo fregio dorato a bassorilievo è di stile rinascimentale italiano. Su un fondo mosaicato a roselline dorate su losanghe bianche si trovano dei putti intenti ad occupazioni ludiche: musica, commedia, danza, ecc.

Il fregio venne preparato nell'estate del 1701, sotto le volte dell'Orangerie di Versailles[2]. Costò 4200 livres[3].

Gli autori degli stucchi furono Anselme Flamen padre (1647-1717), Jean Hardy (1653-1737), Simon Hurtrelle, Claude Poirier (1656-1729), Jean-Baptiste Poultier e Corneille Van Clève[3].
François Lespingola, realizzò la cornice e la base del fregio.

La scultura dei legni delle boiseries ornamentali venne realizzata da Jules Degoullons (1671-1737), André Le Goupil ou Legoupil (1660-1723), Pierre Taupin (1662-1734)[1], e Marin Bellan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]