Roberto Menia

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Roberto Menia
Roberto Menia.jpeg

Vicesegretario del Movimento Nazionale per la Sovranità
In carica
Inizio mandato 19 febbraio 2017

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Ambiente
Durata mandato 12 maggio 2008 –
15 novembre 2010
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Gianni Piatti
Successore Elio Vittorio Belcastro Giampiero Catone

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII
XIII
XIV
XV
XVI
Gruppo
parlamentare
Futuro e Libertà per l'Italia
Circoscrizione Friuli-Venezia Giulia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento Nazionale per la Sovranità (dal 2017)
In precedenza:
Azione Nazionale (2014-2017)
Futuro e Libertà per l'Italia (2010-2014)
Il Popolo della Libertà (2009-2010)
Alleanza Nazionale (1995-2009)
Movimento Sociale Italiano (1980-1995)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Politico

Roberto Menia (Pieve di Cadore, 3 dicembre 1961) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Giurisprudenza è giornalista pubblicista.

Figlio di un'esule istriana di Buie d'Istria trasferitasi a Trieste nel dopoguerra, inizia l'attività politica nelle organizzazioni giovanili del Movimento Sociale Italiano, sotto la guida di Almerigo Grilz.

Nel 1980 diventa segretario provinciale del Fronte della Gioventù di Trieste ed è protagonista di alcune delle più importanti battaglie della destra italiana sul confine orientale, di forte ispirazione anticomunista, a tutela dell'identità nazionale del capoluogo giuliano, contro il trattato di Osimo e contro le proposte di bilinguismo italiano-sloveno a Trieste e Gorizia. Nel 1988 viene eletto presidente nazionale del FUAN, l'organizzazione degli universitari della destra italiana, carica che manterrà fino al 1994, anno della sua prima elezione a deputato.

Nell'estate del 1991, durante la guerra di dissoluzione nella ex Jugoslavia, insieme a Gianfranco Fini, Menia si recò a Belgrado per la discussione della situazione politica istriana[1]. Il tentativo mirava ha rimettere in discussione i trattati che sancirono i confini orientali.

L'impegno politico nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 viene eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Alleanza Nazionale, partito di cui Menia è stato anche membro del Consiglio direttivo del Gruppo Parlamentare.

Nel 1996 viene confermato alla Camera, eletto sempre nella circoscrizione IX Friuli Venezia-Giulia e diviene Vicepresidente del Gruppo Parlamentare allora guidato dall'on. Giuseppe Tatarella. Nella XIII legislatura Menia l'11 ottobre del 2000 viene eletto segretario della IV Commissione permanente Difesa e presenta una serie di proposta di legge: la n. 1561 recante Norme per il riconoscimento della qualifica di perseguitato politico e dei diritti previdenziali agli esuli istriani, fiumani e dalmati trattenuti in territorio jugoslavo; la n. 1563 Concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati; la legge n. 7008 a favore del Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste in occasione del bicentenario della sua fondazione e del centenario della morte di Giuseppe Verdi; un'altra recante Disposizioni per il riconoscimento del Centro di ricerche culturali dalmate di Spalato.

Molto impegnato anche sul versante culturale, soprattutto nella città di Trieste, Menia nel 2001 viene nominato Assessore alla cultura del Comune di Trieste (era consigliere comunale dal 1988) e si distingue per l'organizzazione di grandi mostre che lasciano il segno nella città, da Klimt a Renoir a D'Annunzio.

Confermato alla Camera nella XIV legislatura, eletto sempre nella circoscrizione IX Friuli Venezia-Giulia. Dal 2001 al 2003 è membro della I Commissione Affari Costituzionali, componente del comitato parlamentare d'indagine sui fatti del G8 di Genova. Dal 2003 ritorna nella IV Commissione Difesa e dal 2002 al 2005 è membro della Commissione Parlamentare d'Inchiesta concernente il Dossier Mitrokhin e l'attività di Intelligence Italiana.

Particolarmente legato alle vicende degli esuli istriani, fiumani e dalmati, è stato il primo promotore della legge che ha istituito il 10 febbraio come Giorno del Ricordo[2] dedicato ai Martiri delle Foibe. Il 16 marzo 2004 il Parlamento italiano approva, a larghissima maggioranza, la legge che istituisce il Giorno del Ricordo: a favore votano tutti i gruppi parlamentari, ad eccezione di circa una ventina fra deputati e senatori, tutti appartenenti alla sinistra comunista: al Senato non vi è nessuna dichiarazione di voto contraria a nome del proprio gruppo o personale. Per Roberto Menia è la più bella battaglia della mia vita. […] Sono felice che una pagina importante e triste della nostra storia sia stata recuperata ed assicurata alle future generazioni, ma io sento di aver fatto solo il mio dovere. Cosa succederà nel futuro dipenderà dall'impegno che tutti noi, ognuno nel proprio ruolo, dedicheremo al nostro paese.

Viene confermato alla Camera nel 2006 per AN. In questi anni è Responsabile nazionale per la propaganda di Alleanza Nazionale e dal 2006 al 2008 è Vice capogruppo di AN alla Camera.

Nel 2008 diviene vicecoordinatore regionale del Popolo della Libertà per il Friuli-Venezia Giulia, con coordinatore Isidoro Gottardo[3]. Il 12 maggio 2008 viene nominato Sottosegretario all'Ambiente nel Governo Berlusconi IV, carica che lascerà due anni più tardi a causa della rottura tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi. Da Sottosegretario ha seguito, in particolare, le problematiche relative alla gestione delle risorse idriche e alla desertificazione, partecipando alle Conferenze delle Parti in sede ONU e ha co-presieduto il G8 Ambiente, svoltosi a Siracusa dal 22 al 24 aprile del 2009, partecipando alla negoziazione e alla stesura della Carta di Siracusa sulla biodiversità.

Menia è stato l'unico a votare contro lo scioglimento di Alleanza Nazionale al Congresso del 21 marzo del 2009, e lo fa con un intervento molto critico, curiosamente il più applaudito di tutti. Questa presa di posizione netta gli costa, nel successivo congresso fondativo del PdL, un insolito posto nella scaletta degli interventi: costretto a parlare a notte fonda Menia interviene ironizzando sul quella strana ora[4].

IL 30 luglio 2010 aderisce al gruppo parlamentare di Futuro e Libertà per l'Italia, mentre un mese prima aveva costituito l'associazione Area Nazionale[5] ", che annoverava tra i suoi promotori molti esponenti del neonato movimento di ispirazione finiana. Il 4 agosto Menia viene eletto Coordinatore Nazionale Responsabile del Territorio di Futuro e Libertà per l'Italia ed il 14 ottobre 2010 l'Assemblea costituente del gruppo finiano di FLI lo nomina coordinatore regionale in Friuli Venezia Giulia.

Il 15 novembre 2010 Menia, insieme al Ministro per le Politiche Comunitarie Andrea Ronchi, al Vice Ministro al Ministero dello Sviluppo Economico Adolfo Urso ed al Sottosegretario del Ministero dell'Agricoltura Antonio Buonfiglio, tutti esponenti del nuovo gruppo parlamentare di Futuro e Libertà per l'Italia, si dimette[6] lasciando quindi il Governo Berlusconi IV a causa del diniego da parte del premier Silvio Berlusconi di dimettersi come aveva invece chiesto il loro leader Gianfranco Fini[7].

Dopo l'assemblea costituente del partito, svoltasi a Milano il 13 febbraio 2011, Menia viene nominato dal Presidente Fini Coordinatore nazionale di Futuro e Libertà per l'Italia.

Dal 18 gennaio 2012 è capogruppo di FLI in commissione Esteri a Montecitorio.

Fuori dalle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 marzo 2012 è eletto Segretario generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo[8], la storica associazione internazionale, fondata dal Mirko Tremaglia, che si adopera per difendere i diritti degli italiani residenti all'estero.

Alle politiche del febbraio 2013 si ricandida in Parlamento con FLI ma non è rieletto. Dopo le dimissioni di Fini da presidente di FLI, Menia viene nominato coordinatore reggente del partito.

Nel novembre 2015, in presenza del Presidente Comitato Promotori Pasquale Viespoli, promuove con Gianni Alemanno e Giuseppe Scopelliti, la fondazione di un nuovo soggetto politico, Azione Nazionale, che presenta ufficialmente il 28 novembre a Roma, presso il Teatro Quirino.

Il 17 febbraio 2017 al congresso fondativo di Roma del Movimento Nazionale per la Sovranità, che aggrega Azione Nazionale e La Destra di Francesco Storace, viene eletto vicesegretario[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ G.R., ESTATE ' 91: BLITZ MISSINO IN SERBIA, in La repubblica, 22 aprile 1994.
  2. ^ « La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata [...] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero. » (legge 30 marzo 2004 n. 92)
  3. ^ Bora.la: “Ha detto il triestìn Robi Menia: «Qualche tempo fa, avevo detto che squadra che vince, non si cambia. Mi fa quindi piacere continuare a lavorare con Isidoro Gottardo e con il presidente della Regione, Renzo Tondo. Interpreterò questo ruolo cercando di costruire, come ho già auspicato in altre occasioni, un partito plurale, che sappia valorizzare le identità e non annegarle». (venerdì 10 aprile 2009) http://bora.la/2009/04/10/berlusconi-sceglie-i-capi-del-partito-regionale-fvg-gottardo-e-menia/
  4. ^ [1]
  5. ^ Il TEMPO di Fabrizio dell'Orefice “E Menia rifà An” (13/05/2010) http://www.iltempo.it/politica/2010/05/13/1158458-menia_rifa_silvio.shtml
  6. ^ IL PICCOLO “Menia pronto a lasciare il posto da Sottosegretario” di Roberta Giani (3/11/2010) http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2010/11/03/news/menia-pronto-a-lasciare-il-posto-da-sottosegretario-1.18493
  7. ^ "Niente governo-bis, fiducia oppure voto" - Politica - ANSA.it
  8. ^ Italia Chiama Italia “Italiani all'estero: Menia nuovo Segretario generale” (2/03/2012) http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/4968/Sex/italiani-allestero-roberto-menia-fli-nuovo-segretario-generale-ctim.html
  9. ^ Adnkronos

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Ambiente Successore
Gianni Piatti 18 maggio 2008-15 novembre 2010 Giampiero Catone
Predecessore Coordinatore Nazionale di Futuro e Libertà per l'Italia Successore Futuro e Libertà logo.png
Adolfo Urso 13 febbraio 2011 - 8 maggio 2013 -
Predecessore Presidente Futuro e Libertà per l'Italia Successore Futuro e Libertà logo.png
Gianfranco Fini dall'8 maggio 2013 (coordinatore) in carica