Giampiero Catone

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Giampiero Catone
Giampiero Catone.jpg

Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Ambiente
Durata mandato 5 maggio 2011 –
16 novembre 2011
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Roberto Menia
Successore Tullio Fanelli

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XV

- XVI

Gruppo
parlamentare
XV:

- DCA - Nuovo PSI (Dal 18/05/2006 a fine legislatura)

In precedenza:

- GRUPPO MISTO (Da inizio legislatura al 4/05/2006)

- GRUPPO MISTO - componente: Democrazia Cristiana - Partito Socialista (Dal 4/05/2006 al 18/05/2006)

XVI:

- Popolo e Territorio (Dal 20/01/2011 a fine legislatura)

In precedenza:

- Popolo della Libertà (Da inizio legislatura al 23/09/2010)

- Futuro e Libertà per l'Italia (Dal 23/09/2010 al 15/12/2010)

- GRUPPO MISTO (Dal 15/12/2010 al 20/01/2011)

Coalizione XV:

Casa delle Libertà

XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

Circoscrizione XV:

Lombardia 2

XVI:

Campania 1

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Rivoluzione Cristiana (Dal 2015)
In precedenza:
Democrazia Cristiana (Fino al 1994)
Centro Cristiano Democratico (1994-2002)
Unione di Centro (2002-2005)
Democrazia Cristiana per le Autonomie (2005-2009)
Il Popolo della Libertà (2009-2010)
Futuro e Libertà per l'Italia (2010-2011)
Intesa Popolare (2011-2013)
Indipendente (2013-2015)
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Professione Commercialista

Giampiero Catone (Napoli, 1º giugno 1956) è un politico e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in scienze politiche presso l'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" di Chieti, si iscrisse al CCD e nel 2001 diventò capo della segreteria del Ministero per le Politiche Comunitarie Rocco Buttiglione.

Nel 2005 divenne direttore responsabile del quotidiano politico La Discussione, il giornale del movimento Democrazia Cristiana per le Autonomie, di cui è stato anche segretario organizzativo.

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia e aderì al gruppo DCA-Nuovo PSI.

Alle elezioni politiche del 2008 viene riconfermato tra le fila del Popolo della Libertà. Successivamente promosse la trasformazione dei circoli de La Discussione in un movimento interno al Popolo della Libertà[1]. Il 23 settembre 2010, lasciò il gruppo del PdL per aderire a Futuro e Libertà per l'Italia.[2]

Fu l'unico finiano a non firmare la sfiducia al governo Berlusconi presentata da FLI, UDC, ApI e MpA: il 14 dicembre 2010, decise di votare la fiducia e annunciò l'abbandono di FLI, per passare al gruppo misto.[3] Il 5 maggio 2011 è stato nominato sottosegretario di Stato al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del Governo Berlusconi IV.[4][5]

In occasione delle elezioni politiche del 2013 costituisce la lista Intesa Popolare, che si colloca nella coalizione di centro-destra guidata da Silvio Berlusconi; a tal proposito Catone è ricandidato alla Camera dei Deputati come capolista nelle circoscrizioni Lazio 1, Lazio 2, Campania 1, Campania 2, Puglia e Calabria, tuttavia non viene rieletto in quanto tale lista ottiene solamente lo 0,08% a livello nazionale e non permette di eleggere alcun deputato.

A giugno 2015 aderisce al nuovo partito di Gianfranco Rotondi Rivoluzione Cristiana, soggetto politico legato a Forza Italia, divenendone coordinatore nazionale.[6][7]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 maggio 2001, Catone venne arrestato assieme al fratello Massimo e ad altre dodici persone con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata. Secondo l'accusa, Catone sarebbe stato coinvolto in due bancarotte fraudolente da 25 miliardi di lire ciascuna e nell'indebito ottenimento di 12 miliardi di lire di finanziamenti a fondo perduto, tramite presentazione di documentazione falsa. Il 23 febbraio 2012 è stato condannato in primo grado a otto anni di reclusione per questa vicenda.[8]

Nel 2003, venne rinviato a giudizio anche per il fallimento della Abatec, una industria che fabbricava macchine per pannolini. Le accuse rivoltegli riguardarono vari reati tributari, fra cui falso in bilancio e bancarotta fraudolenta. Catone è stato assolto con formula piena per 9 dei 12 capi d'accusa, mentre i restanti 3 sono stati dichiarati prescritti.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'La Discussione' diventa movimento: "La voce dei cattolici nel segno di De Gasperi", in Adnkronos, 30 giugno 2008. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  2. ^ Francesco Cramer, Cambio di maglie in parlamento: Sbai molla Fli, Catone passa coi finiani e Scanderebech all'Udc, in Il Giornale, 24 settembre 2010. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  3. ^ Governo e fiducia, defezioni tra i finiani: Catone vota a favore, due "colombe" disertano, in Blitz Quotidiano.it, 13 dicembre 2010. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  4. ^ Davide Vecchi, Governo, da Cesario a Villari: chi sono i nuovi sottosegretari, in Il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2011. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  5. ^ Berlusconi decide il maxirimpasto: "Nove nomine, ne faremo altri dieci", in la Repubblica, 5 maggio 2011. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  6. ^ (IT) Giampiero Catone | Rivoluzione Cristiana, su www.rivoluzionecristiana.it. URL consultato il 26 maggio 2017.
  7. ^ (IT) Coordinatore Nazionale | Rivoluzione Cristiana, su www.rivoluzionecristiana.it. URL consultato il 26 maggio 2017.
  8. ^ Bancarotta, Giampiero Catone condannato ad 8 anni di reclusione, in Primadanoi.it, 23 febbraio 2012. URL consultato il 20 dicembre 2012.
  9. ^ Abatec, il deputato Catone assolto alcuni reati sono stati prescritti, in Il Centro (edizione di Chieti), 5 luglio 2008, p. 1. URL consultato il 20 dicembre 2012.

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