Robert Rozhdestvensky

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Robert Rozhdestvensky parla di Puškin in occasione di una conferenza in suo onore.

Robert Ivanovich Rozhdestvensky, in russo: Ро́берт Ива́нович Рожде́ственский? (Kosikha, 20 giugno 1932Peredelkino, 19 agosto 1994), è stato un poeta russo.

Rozhdestvensky, Voznesenskij, Evtušenko e la Achmadulina sono stati i pionieri di una poesia nuova in Unione Sovietica, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, che andasse oltre il Realismo socialista imposto dall'alto, agli intellettuali, da Stalin: approfittando infatti della destalinizzazione iniziata da Chruščёv, essi composero poesie esaltando le emozioni, perseguendo un ritorno della poesia lirica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque in un villaggio del periferico Territorio dell'Altaj - il penultimo territorio russo che, andando verso est, confina con il Kazakistan - e, durante la Guerra, poiché entrambi i genitori erano stati arruolati, dovette vivere in un orfanotrofio. Studiò a Petrozavodsk - nella Russia europea - e lì iniziò a comporre poesie. Lasciata l'università per assecondare le proprie tendenze letterarie, si recò a Mosca per iscriversi all'istituto letterario fondato da Maksim Gor'kij - il quale è considerato il padre del Realismo socialista, con il quale Rozhdestvensky e i suoi amici poeti hanno poi rotto.

Nonostante tale rottura e la breve durata del periodo riformista di Chruščёv, Rozhdestvensky non ebbe poi grossi problemi con il governo: anzi, nel 1979 gli fu conferito il Premio Lenin. Nel 1966 fu il primo poeta non-jugoslavo laureato nel Festival della poesia di Struga: in seguito, tale riconoscimento sarebbe stato concesso a poeti anche più famosi, ma solo altre due volte, sotto l'URSS, a poeti russi.

Nell'ottobre 1993 è stato uno dei 42 intellettuali che, rivolgendosi al governo nella Lettera dei 42, chiedevano una decisa svolta politica.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Писатели требуют от правительства решительных действий, in Izvestia, 5 ottobre 1993. URL consultato il 21 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2011). (RU)

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