Rete degli studenti medi

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Rete degli Studenti Medi
Logo-rotondo-Rete-01.png
CoordinatoreFederico Allegretti
StatoItalia Italia
Fondazione4 ottobre 2008
Sedevia G.B. Morgagni 27 - Roma
IdeologiaSocialismo democratico,
Antifascismo,
Pacifismo,
Legalitarismo,
Antirazzismo,
Antimafia,
Ambientalismo
InternazionaleOBESSU
CategoriaSindacato studentesco
Basi confederali46
Iscritti10.000
Sito webwww.retedeglistudenti.it/

La Rete degli Studenti Medi è un'associazione studentesca italiana che si configura come sindacato studentesco, fondata il 4 ottobre 2008 a Frascati e rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Ad oggi risulta, per numero di iscritti e per numero di basi confederali, una delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative del Paese.[1]

La Rete collabora a livello nazionale con l'Unione degli Universitari e condivide con essa un patto di lavoro con la CGIL ereditato dalla ReDS, di cui in precedenza aveva beneficiato l'UdS (fino alla sospensione da parte della CGIL avvenuta nel 2006).

Assieme all'Unione degli Studenti è uno dei due membri italiani dell'OBESSU.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

A partire dall'inizio degli anni 2000, in particolare dalla sigla del Patto di lavoro tra Unione degli Studenti e CGIL avvenuta nel 2002, all'interno dell'allora sindacato unitario UDS nacquero delle evidenti spaccature: si delinearono una maggioranza, maggiormente legata al movimentismo, aspramente critica nei confronti della Sinistra Giovanile e scettica nei confronti della CGIL, e una minoranza, maggiormente legata a quest'ultima e sostenitrice di una collaborazione tra i due soggetti. Le divisioni interne si acuirono in relazione all'UDU, dove i rapporti di forza interni erano opposti: una maggioranza che auspicava una collaborazione con la struttura giovanile dei Democratici di Sinistra e una minoranza fortemente movimentista, ostile a qualsiasi dialogo con la SG e diffidente nei confronti della CGIL.

Nell'autunno del 2005 l'Unione degli Universitari avviò assieme all'UDS un percorso costituente che puntava alla nascita della Rete Studentesca, un soggetto terzo confederale e unitario che avesse l'ambizione di mettere a sistema le rivendicazioni studentesche e universitarie senza, però, sciogliere le singole associazioni di categoria. Le frizioni tra UDU e UDS aumentarono a seguito di divisioni nella gestione delle mobilitazioni autunnali, fino alla cessazione dell'attività dell'UDU all'interno della Commissione Costituente della Rete Studentesca avvenuta nel maggio 2006. A seguito di questa decisione, la minoranza dell'UDU decise assieme alla maggioranza dell'UDS di proseguire autonomamente il percorso. In seguito a questo e su spinta dell'UDU, la CGIL cessò ogni rapporto tra il Sindacato dei Lavoratori e l'UDS. Nell'ottobre dello stesso anno anche l'UDU votò la rottura formale dei rapporti tra essa e l'UDS.

All'inizio del 2007 la minoranza dell'UDS riprese i rapporti con la CGIL e costituì un'associazione indipendente col nome di Rete degli Studenti (ReDS). Tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008 vennero avviati dei tentativi di ricomposizione tra le due associazioni studentesche, che però fallirono.

Nascita della Rete[modifica | modifica wikitesto]

In seguito ai falliti tentativi di unificazione delle due associazioni, la ReDS organizzò lo "Student Free Camp", un momento associativo svoltosi a Salto di Fondi nell'estate 2008 in collaborazione con altre realtà studentesche. La Rete nasce, quindi, come associazione apartitica dalla fusione di tre diversi soggetti politici affermatisi nella realtà studentesca della metà degli anni duemila[2]:

  • Rete Degli Studenti (ReDS) nata nel 2007 da una scissione dell'Unione degli Studenti (UdS);
  • Idee Studentesche In Movimento (ISIM) fondata da alcuni territori fuoriusciti dall'UdS a seguito di falliti tentativi di riconciliazione tra la medesima e ReDS;
  • Studenti di Sinistra, l'organizzazione studentesca facente riferimento al partito dei Democratici di Sinistra prima della sua confluenza nel Partito Democratico.

2008 - oggi[modifica | modifica wikitesto]

Con l'Unione degli Universitari la Rete partecipa, nel 2008, alle mobilitazioni del movimento dell'Onda[3].

Nel 2014 insieme a UdU e CGIL ha manifestato contro il Jobs Act e l'alternanza scuola-lavoro, portando avanti posizioni particolarmente critiche nei confronti della proposta di riforma e chiedendo una rimodulazione dell'Alternanza[4][5]; le manifestazioni sono proseguite anche successivamente [6].

A partire dall'autunno 2014 la Rete si mobilita in tutta Italia contro la riforma "Buona Scuola", contribuendo a portare diecimila studenti in piazza a Roma il 10 ottobre[7] e continuando le mobilitazioni per tutta la primavera del 2015, replicando la piazza dell'ottobre il 5 maggio assieme alla CGIL.

Nell'autunno 2018 la Rete lancia la campagna Chi ha paura di cambiare? Noi no! che ha come tema principale la carenza di spesa nell'istruzione pubblica da parte delle istituzioni, evidenziando la mancanza di un cambiamento reale con l'insediamento del Governo Conte I e provando a spostare l'attenzione dell'opinione pubblica sulla carenza di spesa per la scuola pubblica e il sistema di istruzione in genere. Tra ottobre e novembre la Rete organizza trenta piazze in tutto il Paese, portando solo a Roma cinquemila studenti in piazza[8].

Nel 2019 la Rete sostiene le mobilitazioni del movimento Fridays for Future, in particolare le date del 15 marzo e del 24 maggio[9].

Durante l'autunno del 2019 la maggior parte delle basi provinciali partecipa al Terzo Sciopero Globale di Fridays for Future del 27 settembre. A Bologna, Palermo e in particolare Roma la Rete contribuisce alla costruzione di manifestazioni studentesche ampiamente partecipate: solo nella Capitale gli studenti in piazza sono duecentomila [10].

Iniziative[modifica | modifica wikitesto]

La Rete degli Studenti Medi promuove attività di mutualismo e supporto al diritto allo studio tramite iniziative di comodato d'uso dei libri di testo, mercatini del libro usato e servizi di ripetizioni a basso costo.

Mercatino del libro organizzato a Palermo

L'associazione si basa sullo strumento del tesseramento, attraverso il quale rappresenta studenti e studentesse di tutta Italia. La Rete fa parte del Forum delle Associazioni Studentesche del MIUR e confrontandosi con il Ministero avanza posizioni per migliorare la vita degli studenti. L'attività dell'organizzazione si concentra particolarmente nella gestione delle Consulte Studentesche, strumenti di rappresentanza istituzionale nelle province.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La Rete, ispirandosi alle federazioni sindacali, struttura la sua presenza a livello regionale, provinciale (base confederale) e, in quei comuni non capoluogo di provincia con una popolazione studentesca elevata, a livello locale. L'associazione si dota dell'esecutivo nazionale per coordinare i lavori delle strutture territoriali e portare avanti istanze e vertenze a livello nazionale.

Ad oggi le strutture regionali esistenti sono: Sicilia, Basilicata, Sardegna, Lazio, Toscana, Umbria, Marche, Emilia-Romagna, Veneto, Trentino-Alto Adige ed alcune basi provinciali nelle altre regioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Forum nazionale delle associazioni studentesche maggiormente rappresentative - Tecnica della Scuola, su tecnicadellascuola.it.
  2. ^ E il corteo degli studenti si spacca - Il Sole 24 Ore, su ilsole24ore.com. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  3. ^ L'Onda prepara la mobilitazione ma pretende Montecitorio - La Repubblica (Roma), su roma.repubblica.it. URL consultato il 9 ottobre 2013.
  4. ^ 25 ottobre: Rete studenti medi, oggi migliaia in piazza, su rassegna.it. URL consultato il 7 luglio 2016.
  5. ^ Repubblica.it, Studenti (e supereroi) nella piazza della Cgil, su Movimenti. URL consultato il 7 luglio 2016.
  6. ^ Firenze, studenti medi in piazza contro l'alternanza scuola-lavoro, in La Repubblica, 13 ottobre 2017. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  7. ^ Studenti in piazza aprono l'autunno caldo, su romatoday.it. URL consultato il 20 febbraio 2018.
  8. ^ Manifestazione 12 ottobre, perché si protesta, su studenti.it. URL consultato il 26 marzo 2020.
  9. ^ Non c’è più tempo: 15 marzo studenti in piazza per l’ambiente, su retedeglistudenti.it.
  10. ^ duecentomila in piazza a Roma per l'ambiente, su romatoday.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]