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Unione degli universitari

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Unione degli universitari
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CoordinatoreSabrina Brizzola
StatoItalia (bandiera) Italia
Fondazionedicembre 1994
Sedevia G.B. Morgagni, 27 - Roma
AbbreviazioneUDU
CollocazioneSinistra
InternazionaleEuropean Students'Union
CategoriaSindacato studentesco
Basi confederali30 (+5 organizzazioni con patto di lavoro)
Sito webunioneuniversitari.it/

L'Unione degli universitari (UDU) è un'associazione studentesca universitaria di ispirazione sindacale, fondata nel 1994. Ne fanno parte 30 gruppi organizzati nelle principali università italiane.[1]

Essa esprime nel Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU), il massimo organo di rappresentanza studentesca, il presidente e la maggioranza relativa di 9 seggi su 30.[2]

Ha un patto di lavoro con la Rete degli studenti medi e con la CGIL, con cui collabora sui temi del lavoro e del sociale. A livello europeo l'associazione fa parte della European Students'Union. Si colloca nella storia e nella cultura politica della sinistra.[3]

La nascita e gli anni 1990

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Nel marzo 1994 si svolgono in diversi atenei del Paese alcune assemblee, dal nome verso l’Unione degli universitari, che costituiscono il nucleo fondativo della nuova associazione. Il primo congresso si tiene a Siena nel dicembre 1994 con la partecipazione di associazioni fondatrici provenienti da Pavia, Siena, Pisa, Roma, Foggia, L'Aquila, Milano, Padova e Napoli. L’associazione si configura fin da subito come sindacato studentesco, lavorando sul tema della tassazione negli atenei e sul mutualismo studentesco.

Nell’autunno 1995 si svolge all’ex Istituto di studi comunisti delle Frattocchie un seminario nazionale alla presenza del ministro Giorgio Salvini, inaugurando una stagione di confronto con il ministero che prosegue nell’ottobre 1996 con Luigi Berlinguer. Nell'aprile 1997 si svolge a Napoli il II Congresso nazionale.

Il 7 maggio 1998 l’Udu organizza una mobilitazione nazionale, alla quale partecipano anche i collettivi universitari, contro il numero chiuso nelle scuole di specializzazione e parti della cosiddetta "bozza Martinotti".[4] Nel novembre del 1998 l’Udu promuove ricorsi contro il numero chiuso per circa 20.000 studenti.

Manifestazione dell'Udu a Roma (20 novembre 1998)

A dicembre dello stesso anno si svolge il III Congresso nazionale a Pomezia, al quale partecipano venti associazioni locali confederate e un'altra decina di gruppi studenteschi locali collaboratori. Ai lavori intervengono il segretario del Partito della Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti e Pietro Folena del Partito Democratico della Sinistra.

Nel 1999, a seguito del D.P.R. n. 491 del 2 dicembre 1997, viene istituito il Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU), massimo organo di rappresentanza studentesca universitaria. L’Udu si presenta alle prime elezioni con la lista "Unione degli Universitari - studenti di sinistra". A causa di un ricorso, il Consiglio di Stato blocca le votazioni a tre giorni dall'inizio.[5] Le elezioni vengono rinviate al 7 e 8 maggio 2000, date in cui l’Udu e la Sinistra giovanile si candidano con due liste distinte, ottenendo rispettivamente 3 e 5 consiglieri.

Gli anni 2000

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Nel luglio 2001 l’Udu partecipa alle manifestazioni anti-G8 a Genova, organizzando un campeggio estivo a Orbetello. Nell’ottobre dello stesso anno si tiene il IV Congresso nazionale a Trevi.

L’associazione avvia quindi una serie di mobilitazioni contro le politiche scolastiche e universitarie del Governo Berlusconi e del ministro Letizia Moratti. Il 12 ottobre 2002 l’organizzazione allestisce una tendopoli davanti all'Università La Sapienza, con la partecipazione del segretario della CGIL Sergio Cofferati. Il 9 dicembre gli studenti protestano contro la legge finanziaria e, a partire dal 16 dicembre, si verificano occupazioni negli atenei di Firenze, Catanzaro, Cagliari, Siena e Perugia. L’Udu lancia un appello a docenti e rettori sfociato in manifestazioni, assemblee e occupazioni in oltre trenta sedi universitarie.[6]

Nel febbraio 2003 l’Udu aderisce alle manifestazioni internazionali contro la guerra d'Iraq, contribuendo alla formazione del corteo studentesco.[7] A marzo 2004 si tengono le elezioni per il rinnovo del CNSU: la lista unitaria "Unione degli universitari - Sinistra studentesca" ottiene circa 60.000 voti, risultando prima in tutti e quattro i collegi ed eleggendo dodici consiglieri, tra cui la presidenza dell'organo per la prima volta nella sua storia. Il 23 aprile 2004 partecipa a una manifestazione nazionale universitaria a Roma con circa 10.000 partecipanti tra studenti, ricercatori e docenti.[8]

Tra il 2004 e il 2005 si svolgono il V e il VI Congresso nazionale. In questo periodo emergono dibattiti interni sul rapporto con la CGIL, con le organizzazioni giovanili di partito e sulla coniugazione tra movimenti sociali e rappresentanza istituzionale, che portano all'autosospensione delle sedi locali di Napoli, Padova e Caserta. Nell'autunno 2005, a seguito dell'approvazione del disegno di legge Moratti, l'Udu partecipa al movimento di protesta che porta all'occupazione di diverse facoltà e alla manifestazione nazionale del 25 ottobre a Roma con circa 50.000 studenti.[9]

L'Unione degli Universitari e la Rete degli studenti medi in piazza a Bologna per la "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie" (2015)

Nel 2006 fallisce il progetto di unificazione della "Rete Studentesca": il coordinamento nazionale dell'Udu vota la sospensione della propria partecipazione alla commissione costituente, interrompendo anche i rapporti formali con l'Unione degli Studenti (UdS). Nella primavera del 2007 l'associazione concentra l'azione contro l'applicazione del DM 270/04 promosso dal ministro Mussi e prosegue con la promozione di ricorsi al TAR contro il numero chiuso. Alle elezioni del CNSU del 2007, la lista "UDU - Liste di sinistra e democratiche" risulta la più votata ottenendo 8 seggi. Nello stesso periodo, a seguito della nascita della Rete degli Studenti (REDS) da una scissione dall'UdS, l'Udu dichiara la propria posizione neutrale lavorando per la ricomposizione delle sigle.

Nell'autunno 2007 l'Udu promuove manifestazioni contro i tagli al diritto allo studio e contesta le dichiarazioni del ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa. A ottobre si tiene il VII Congresso nazionale a Siena, dove viene eletto un esecutivo di mediazione. Tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008 l'associazione interviene nel dibattito sulla legge quadro sul diritto allo studio con il sottosegretario Nando dalla Chiesa e partecipa alle proteste relative alla rinuncia della visita del Papa alla Sapienza. Successivamente, la REDS e la componente giovanile del PD confluiranno nella Rete degli Studenti Medi.

Nell'autunno 2008 l'Udu prende parte alle mobilitazioni del movimento dell'Onda contro il decreto Gelmini e la legge 133/2008, che prevedevano tagli al fondo di finanziamento ordinario universitario e la possibilità di trasformazione degli atenei in fondazioni di diritto privato. L'associazione partecipa all'assemblea nazionale del 14 novembre alla Sapienza.

A seguito dell'VIII Congresso nazionale del giugno 2009, caratterizzato da forti divergenze politiche interne, l'11 ottobre 2009 si consuma una scissione: le componenti locali di Roma, Napoli, Bari e Siena escono dall'Udu per fondare, insieme ad altre realtà locali, l'organizzazione Link - Coordinamento Universitario.[10]

Il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini al Revolution Camp 2015 a Paestum

Dagli anni 2010 a oggi

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Nel maggio 2011 si tiene a Chianciano Terme il IX Congresso nazionale dell'associazione. Il dibattito congressuale evidenzia tensioni interne, con l'assemblea plenaria che non giunge all'approvazione formale del documento politico finale; viene comunque eletto un nuovo esecutivo con il sostegno della quasi totalità delle strutture locali confederali.

Nell'ottobre 2013 si svolge a Bellaria il X Congresso nazionale, intitolato "Oltre la crisi, un nuovo futuro", coincidente con il ventennale dalla fondazione dell'organizzazione. I lavori si concludono con l'approvazione all'unanimità del documento politico e dell'esecutivo nazionale.

Nell'ottobre 2014 l'Udu promuove, in sinergia con la Rete degli studenti medi, la campagna nazionale "La Grande Bellezza siamo noi" in opposizione alla riforma scolastica della "Buona Scuola" presentata dal ministro Stefania Giannini. Il 25 ottobre dello stesso anno l'associazione aderisce allo sciopero generale indetto dalla CGIL contro la riforma del lavoro (Jobs Act) promossa dal Governo Renzi, aprendo il corteo a Roma.[11] Nel marzo 2015 partecipa a Bologna alla "Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie" organizzata dall'associazione Libera.

Dal 28 al 30 settembre 2015 si tiene a Fiuggi l'XI Congresso nazionale, dal titolo "La conoscenza costruisce il domani", nel quale viene eletto all'unanimità il nuovo esecutivo.

Alle elezioni per il rinnovo del CNSU del maggio 2016, l'Udu risulta la lista più votata a livello nazionale, ottenendo 38.060 voti e 7 consiglieri eletti.[12] Nel successivo mese di luglio si svolge a Marina di Massa il XII Congresso nazionale ("Interrogare i bisogni, organizzare le risposte"). Il 21 ottobre 2016 la consigliera dell'Udu Anna Azzalin viene eletta alla presidenza del CNSU.[13]

Nel settembre 2018 l'associazione celebra a Trevi il XIII Congresso nazionale, intitolato "Siamo realisti, esigiamo l'impossibile!", con l'elezione dei nuovi organi dirigenti.

A causa delle restrizioni legate alla pandemia di COVID-19 in Italia, il XIV Congresso nazionale si svolge in modalità telematica nel marzo 2021, concludendosi con il rinnovo dell'esecutivo.

Alle elezioni del CNSU del maggio 2022, l'Udu si conferma prima lista a livello nazionale ottenendo 32.698 voti e 9 seggi; a novembre dello stesso anno la consigliera Alessia Conti viene eletta presidente dell'organo di rappresentanza.[14] Nel mese di agosto 2022, durante l'evento nazionale Revolution Camp a Tarquinia, si tiene l'Assemblea nazionale dell'organizzazione per l'approvazione del documento politico programmatico.

Nel dicembre 2022 si svolge a Nocera Umbra il XV Congresso nazionale ("L'alba dentro l'imbrunire"), che elegge l'esecutivo guidato da Camilla Piredda nel ruolo di coordinatrice nazionale.

In occasione del trentennale dalla fondazione, nel luglio 2024 si tiene a Paestum il XVI Congresso nazionale, intitolato "Per realizzare l'impossibile". L'asssemblea approva il documento politico ed elegge un nuovo esecutivo con Alessandro Bruscella in qualità di coordinatore nazionale.[15]

Nelle successive elezioni per il rinnovo del CNSU svoltesi nel maggio 2025, l'Udu si conferma per la quinta volta consecutiva la lista più votata a livello nazionale nelle università, raccogliendo quasi 40.000 voti.[16][17]

Nel settembre 2026 i lavori del XVII Congresso si concludono con l'elezione del nuovo esecutivo nazionale (con l'82% dei voti favorevoli), guidato da Sabrina Brizzola nel ruolo di coordinatrice nazionale.[18]

Coordinatori nazionali

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Nº Coordinatore Mandato Congresso
Inizio Fine Numero Città
1º Francesco Pierri[19][20] dicembre 1994 aprile 1997 I - Congresso fondativo Siena
2º Luca Lani[21] aprile 1997 dicembre 1998 II Napoli
3º Francesco Sinopoli[19] dicembre 1998 ottobre 2001 III[22][23] - Verso il sindacato degli studenti Pomezia[23]
4º Andrea Serra[24] ottobre 2001 gennaio 2003 IV Trevi
5º Luca D'Innocenzo[25] gennaio 2003 maggio 2004 Assemblea Nazionale
6º Triestino Mariniello[26] maggio 2004 aprile 2005 V Bologna
7º Daniele Giordano[27] aprile 2005 ottobre 2007 VI Firenze
8º Federica Musetta[28] ottobre 2007 giugno 2009 VII
9º Giorgio Paterna[29][30] giugno 2009 maggio 2011 VIII
10º Michele Orezzi[31] maggio 2011 ottobre 2013 IX Chianciano Terme
11º Gianluca Scuccimarra[32] ottobre 2013 settembre 2015 X - Oltre la crisi, un nuovo futuro Bellaria Igea Marina
12º Jacopo Dionisio[33] settembre 2015 luglio 2016 XI - La conoscenza costruisce il domani Fiuggi
13º Elisa Marchetti[34] luglio 2016 settembre 2018 XII - Interrogare i bisogni, organizzare le risposte Marina di Massa
14º Enrico Gulluni[35] settembre 2018 marzo 2021 XIII - Siamo realisti, esigiamo l'impossibile! Trevi
15º Giovanni Sotgiu[36][37] marzo 2021 dicembre 2022 XIV - Vola solo chi osa farlo
16º Camilla Piredda[38] dicembre 2022 luglio 2024 XV - L'alba dentro l'imbrunire Nocera Umbra
17º Alessandro Bruscella[38] luglio 2024 settembre 2026 XVI - Per realizzare l'impossibile Paestum
18° Sabrina Brizzola settembre 2026 in corso XVII - Nella notte ci guidano le stelle Roma

Città confederate

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L'UDU è composta da 30 basi confederali[39], ossia:

Oltre a queste 30 realtà, l'UDU ha un patto di lavoro, cioè collabora strettamente, con Officina Universitaria di Macerata, 360 gradi Chieti, Studenti Per UDU Siena, UDU Udine, UDU Trieste, Cusas Benevento, UDU Urbino,[40], Udu Bari e con UDU-LINK Foggia (ex base Link).[41]

L'UDU, essendo un'organizzazione confederale di ispirazione sindacale, è plurale al suo interno, autonoma e indipendente dai partiti.

Ha inoltre, in quanto sindacato studentesco dichiaratamente di sinistra, un rapporto di collaborazione politica e un patto di lavoro con il sindacato dei lavoratori della CGIL e promuove con questo sindacato eventi e manifestazioni, percependo da esso un finanziamento annuo.[42]

Essa inoltre collabora con la Rete degli studenti medi, un'associazione di stampo sindacalistico mirata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

Risultati al CNSU

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Circoscrizione I: Nord Est Voti % Seggi
2004 16.136 46,71
4 / 7
2007 9.304 33,99
2 / 7
2010 16.430 45,51
3 / 7
2013 8.761 37,71
3 / 7
2016 7.994 32,70
2 / 7
2019 7.378
3 / 7
2022 9.798
4 / 7
2025 10.408 34,74
4 / 7
Circoscrizione II: Nord Ovest Voti % Seggi
2004 13.453 39,89
3 / 7
2007 13.706 35,31
3 / 7
2010 12.277 39,23
3 / 7
2013 6.283 23,47
2 / 7
2016 4.673 19,16
1 / 7
2019 4.715
1 / 7
2022 3.202
1 / 7
2025 2.857 14,61
1 / 7
Circoscrizione III: Centro Voti % Seggi
2004 12.466 35,84
3 / 7
2007 11.738 30,04
2 / 7
2010 15.194 34,25
3 / 7
2013 9.795 26,09
2 / 7
2016 8.323 31,67
2 / 7
2019 9.949
3 / 7
2022 6.047 23,04
2 / 7
2025 9.859 29,19
2 / 7
Circoscrizione IV: Sud Voti % Seggi
2004 17.785 24,34
2 / 7
2007 13.032 18,05
1 / 7
2010 13.596 15,25
1 / 7
2013 15.517 21,04
2 / 7
2016 17.078 20,23
2 / 7
2019 16.715
2 / 7
2022 13.651
2 / 7
2025 16.347 21.92
2 / 7
Totale nazionale Voti % Seggi Esito
2004 59.840 34,69 (1.º)
12 / 28
Presidenza
2007 47.780 26,92 (1.º)
8 / 28
Opposizione
2010 57.497 28,62 (1.º)
10 / 28
Opposizione
2013 37.406 25,82 (1.º)
9 / 28
Presidenza
2016 38.068 23,86 (1.º)
7 / 28
Presidenza
2019 38.757 24,7 (1.º)
9 / 28
Presidenza
2022 32.698 24,2 (1.º)
9 / 28
Presidenza
2025 39.471 25,00 (1.º)
9 / 28
Presidenza
  1. ↑ Contatti, su Unione degli Universitari. URL consultato il 14 dicembre 2023.
  2. ↑ Presidente Cnsu 2025, su http://www.cnsu.miur.it/, 20 dicembre 2025. URL consultato il 20 dicembre 2025.
  3. ↑ ELEZIONI UNIVERSITARIE CNSU, LA LISTA DI SINISTRA UDU-UNIMORE RINNOVA LA CANDIDATURA DI GIOVANNI VIGLIONE, su cgilmodena.it, 12 maggio 2022. URL consultato il 5 novembre 2025.
  4. ↑ Bozza Martinotti, su www.ecn.org. URL consultato il 3 giugno 2024.
  5. ↑ Giulio Benedetti, Università nella bufera Il Consiglio di Stato ha bloccato le elezioni, in Corriere della Sera, 24 marzo 1999 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2014).
  6. ↑ Università, il giorno della serrata aspettando i fondi promessi, in la Repubblica, 16 dicembre 2002. URL consultato il 3 ottobre 2018.
  7. ↑ 110 milioni di persone in piazza per la pace, in Corriere della Sera, 15 febbraio 2003. URL consultato il 29 marzo 2018.
  8. ↑ La Stampa - Consultazione Archivio, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 5 giugno 2024.
  9. ↑ «Con la Moratti non scendiamo a patti», su www.lagazzettadelmezzogiorno.it. URL consultato il 5 giugno 2024.
  10. ↑ Link Coordinamento Universitario, su linkcoordinamentouniversitario.it. URL consultato il 29 marzo 2018.
  11. ↑ Lavoro, Roma invasa dal popolo Cgil, in la Repubblica, 25 ottobre 2014. URL consultato il 21 settembre 2026.
  12. ↑ Risultati Elezioni CNSU 2016, su Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. URL consultato il 21 settembre 2026.
  13. ↑ Insediamento del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, su CNSU. URL consultato il 21 settembre 2026.
  14. ↑ Elezioni CNSU 2022: i risultati e gli eletti, in ScuolaInforma, 25 maggio 2022. URL consultato il 21 settembre 2026.
  15. ↑ Sedicesimo Congresso Nazionale UDU, su unioneuniversitari.it. URL consultato il 21 settembre 2026.
  16. ↑ Elezioni CNSU 2025 - Risultati, su Ministero dell'Università e della Ricerca. URL consultato il 21 settembre 2026.
  17. ↑ Elezioni CNSU 2025: UDU prima lista nelle università, su unioneuniversitari.it, 7 giugno 2025. URL consultato il 21 settembre 2026.
  18. ↑ Eletto il nuovo Esecutivo Nazionale dell'Unione degli Universitari, su unioneuniversitari.it, settembre 2026. URL consultato il 21 settembre 2026.
  19. 1 2 Radio Radicale, "Storia del Movimento studentesco: generazioni a confronto" org. nell'ambito del 3^ Congresso Nazionale dell'Unione degli Universitari (c/o il college "Selva dei Pini"), su Radio Radicale, 6 dicembre 1998. URL consultato il 20 marzo 2025.
  20. ↑ il manifesto, su il manifesto. URL consultato il 20 marzo 2025.
  21. ↑ il manifesto, su il manifesto. URL consultato il 20 marzo 2025.
  22. ↑ Radio Radicale, III Congresso Nazionale dell'Unione degli Universitari, su Radio Radicale, 4 dicembre 1998. URL consultato il 16 luglio 2026.
  23. 1 2 Radio Radicale, "Storia del Movimento studentesco: generazioni a confronto" org. nell'ambito del 3^ Congresso Nazionale dell'Unione degli Universitari (c/o il college "Selva dei Pini"), su Radio Radicale, 6 dicembre 1998. URL consultato il 12 luglio 2026.
  24. ↑ Dall’economia alla riconversione ecologica: il "roadshow" di Civati fa tappa a Presicce, su LeccePrima. URL consultato il 20 marzo 2025.
  25. ↑ Liberazione-L'università boccia la precarietà, su www.flcgil.it. URL consultato il 20 marzo 2025.
  26. ↑ Corriere-Lezioni in piazza e poi dibattiti e concerti La battaglia dei precari dell'università, su www.flcgil.it. URL consultato il 20 marzo 2025.
  27. ↑ Daniele Giordano - Le interviste, su ilsussidiario.net. URL consultato il 20 marzo 2025.
  28. ↑ Una Città, mensile di interviste e foto, indipendente, autofinanziato | Una Città, su www.unacitta.it. URL consultato il 20 marzo 2025.
  29. ↑ redazione, Udu: "No alla riforma dei baroni", su Corriere dell'Università, 6 novembre 2009. URL consultato il 20 marzo 2025.
  30. ↑ Unità: L’università scende in piazza, «Avete commissariato il sapere», su www.flcgil.it. URL consultato il 20 marzo 2025.
  31. ↑ Unione degli Universitari, UdU su dichiarazioni Profumo: "Basta insulti all'intelligenza degli studenti", su Unione degli Universitari, 22 febbraio 2013. URL consultato il 20 marzo 2025.
  32. ↑ Unione degli Universitari, UDU e Rete Studenti: sentenza corte UE boccia normativa italiana su contratti a tempo determinato / è ora di costruire un futuro diverso, ce lo chiede anche l’Europa, su Unione degli Universitari, 27 novembre 2014. URL consultato il 20 marzo 2025.
  33. ↑ Unione degli Universitari, ELEZIONI CNSU: VITTORIA DELL’UDU, IL SINDACATO STUDENTESCO E' PRIMA LISTA A LIVELLO NAZIONALE., su Unione degli Universitari, 23 maggio 2016. URL consultato il 20 marzo 2025.
  34. ↑ Unione degli Universitari, Vittoria ricorso UDU sulla domanda 16: ora nuova graduatoria. Il numero chiuso ha fallito, vogliamo il libero accesso!, su Unione degli Universitari, 24 febbraio 2017. URL consultato il 20 marzo 2025.
  35. ↑ Enrico Gulluni - Numero chiuso al tramonto - Open Day 27 Settembre 2018, su www.radiocusanocampus.it. URL consultato il 20 marzo 2025.
  36. ↑ Sinistra Universitaria - UdU Statale - Domenica si è concluso il XIV Congresso Nazionale dell’Unione degli Universitari, dal titolo “Vola solo chi osa farlo”. Dopo sei giorni di discussione interna e grazie ai moltissimi interventi esterni la nostra organizzazione è unita e pronta ad affrontare le tante sfide che affronteremo insieme nei prossimi due anni. Al termine dei lavori congressuali è stato eletto all’unanimità il nuovo esecutivo nazionale, composto dal Coordinatore Giovanni Sotgiu, dal Responsabile Organizzazione Piero Notarnicola e da Diego Vollaro, Camilla Piredda e Eleonora Vergine. Un grande in bocca al lupo a tutte e tutti noi e un grande ringraziamento al Coordinatore e a tutto l’esecutivo nazionale uscente per l’importante lavoro portato avanti negli ultimi due anni, sempre dalla parte delle studentesse e degli studenti. Al lavoro e alla lotta! | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato l'11 gennaio 2025.
  37. ↑ Università: Udu, basta logica merito, stesse opportunità – CGIL Regionale Toscana, su cgiltoscana.it. URL consultato l'11 gennaio 2025.
  38. 1 2 Unione degli Universitari, eletto il nuovo esecutivo nazionale: Alessandro Bruscella è il nuovo coordinatore, su scuolalink.it, 29 luglio 2024.
  39. ↑ Chi siamo, su unioneuniversitari.it.
  40. ↑ Contatti, su unioneuniversitari.it. URL consultato il 1º gennaio 2024.
  41. ↑ Sindacati studenteschi: percorso di collaborazione tra Link e Unione degli universitari, su LeccePrima, 12 settembre 2024. URL consultato il 5 novembre 2025.
  42. ↑ Bilanci CGIL, su www2.cgil.it.
  • Fabrizio Di Bonaventura, La partecipazione politica giovanile. Nuove politiche e nuove generazioni a confronto, Roma, Cavinato, 2006, p. 126, ISBN 888998600X.
  • Eckhard Römer, Italienische Mediensprache. Handbuch / Glossario del linguaggio dei mass media, Roma, Walter de Gruyter, 2009, p. 541, ISBN 3899496450.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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