Didattica a distanza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La didattica a distanza (anche indicata con gli acronimi DAD, Dad o DaD) è una forma di didattica che avviene senza la presenza degli insegnanti e degli studenti in aula, avvalendosi piuttosto di strumenti online. Il termine si contrappone alla didattica in presenza, che è invece caratterizzata dalla presenza fisica degli studenti e degli insegnanti nelle aule.

Tipi di didattica a distanza[modifica | modifica wikitesto]

Videoconferenza[modifica | modifica wikitesto]

Questa è la modalità di apprendimento online (e-learning) più utilizzata e avviene tramite il collegamento degli alunni con l'insegnante, attraverso le piattaforme digitali (Zoom, Skype, Google Meet ed altri)[1][2]. Permette una comunicazione diretta docente e alunni e non richiede un grande lavoro preparatorio ma soffre di problemi legati alla connessione internet. Ogni partecipante deve essere munito di un computer, microfono e videocamera e la qualità della lezione è strettamente legata alla qualità delle attrezzature. In caso di classi numerose sarebbe necessario un server dedicato per la gestione della grossa quantità di dati che vengono trasferiti tramite la rete per unità di tempo.

Videoregistrazione[modifica | modifica wikitesto]

Con questa modalità l'insegnante registra e monta le sue lezioni per poi distribuirle agli alunni per via elettronica (email, piattaforme dedicate)[3][4]. Non soffre dei problemi di connessione, le lezioni possono essere scaricate e riguardate in qualsiasi momento e la qualità della lezione dipende unicamente dalle attrezzature dell'insegnante (gli alunni non necessitano di microfoni e webcam). Non permette la comunicazione diretta tra alunni e insegnante e richiede un maggior lavoro iniziale da parte del docente. Questa modalità di Didattica a Distanza (DAD) viene utilizzata soprattutto per corsi professionali e aziendali (marketing, uso di software, scuolaguida, corsi di aggiornamento)[5][6][7].

Audioconferenza[modifica | modifica wikitesto]

Con questa modalità gli alunni e l'insegnante si collegano tramite piattaforme digitali in modo analogo alle videoconferenze ma trasferiscono solo l'audio. Permette la comunicazione diretta ma gli studenti non possono vedere l'insegnante e/o il materiale didattico. Richiede un trasferimento di dati minore rispetto alla videoconferenza e permette la gestione di classi numerose anche senza server dedicati. Questa modalità viene utilizzata spesso per l'educazione vocale (dizione, recitazione, canto) o musicale.

Integrata (DDI)[modifica | modifica wikitesto]

La Didattica Digitale Integrata (DDI) implica l'integrazione di lezioni in presenza con lezioni a distanza. Gli studenti si recano a scuola per un numero stabilito di ore alla settimana (che variano da istituto a istituto). Nelle restanti ore, invece, seguono le lezioni da casa, a distanza.[8] Le piattaforme digitali che vengono utilizzate per garantire agli alunni una continuità didattica, nonostante l'impossibilità di recarsi a scuola, sono molte: Google Meet, Google Classroom, Microsoft Teams, Zoom.

Modalità sincrona e asincrona[modifica | modifica wikitesto]

Con la modalità sincrona docenti e discenti sono contemporaneamente presenti in piattaforma e possono interagire tra loro. Con la modalità asincrona il docente registra la lezione senza la presenza degli alunni. Costoro potranno prendere visione della lezione successivamente e senza che il professore sia connesso in piattaforma.

Piattaforme[modifica | modifica wikitesto]

Google Classroom[modifica | modifica wikitesto]

Google Classroom è una delle tante piattaforme digitali utilizzati nella didattica a distanza, che garantisce agli alunni una comunicazione costante con gli insegnante. Su tale piattaforma possibile caricare direttamente dal proprio computer o creare dei compiti utilizzando i vari programmi presenti (Word, Excel, Power Point). Gli alunni tramite commenti possono anche comunicare all'insegnante le loro perplessità sull'argomento da affrontare o delle considerazioni/riflessioni. È possibile, inoltre, condividere video presenti su Youtube.

Google Meet[modifica | modifica wikitesto]

Google Meet è una piattaforma di Google che permette a docenti e studenti di svolgere lezioni virtuali o attività in modalità sincrona. È possibile organizzare le proprie riunione e inviare l'invito a tutti i partecipanti tramite un link apposito. Questa piattaforma garantisce una contatto visivo tra insegnanti e alunni. Inoltre tale piattaforma dà la possibilità di condividere anche il proprio schermo.

Microsoft Teams[modifica | modifica wikitesto]

Microsoft Teams è una piattaforma simile a Google Meet, che permette di svolgere lezioni virtuali tra tanti componenti. Possiede, inoltre, uno spazio dedicato ai messaggi, in cui gli utenti possono comunicare in caso di problemi tecnici (microfono, videocamera).

Zoom[modifica | modifica wikitesto]

Anche Zoom è una delle tante piattaforme digitali utilizzate nella didattica a distanza. Zoom attualmente è disponibile anche tramite app o tramite web con pc windows o mac abilitati con webcam e microfono.

La DAD durante l'emergenza COVID-19 in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo della pandemia di COVID-19 l’attivazione della didattica a distanza è divenuta obbligatoria in tutte le scuole italiane, come previsto dal DPCM 11 marzo 2020 e successivi emanati dal Governo Conte II[9].

Dall'anno scolastico 2020/2021, il Sistema scolastico italiano ha cercato di avviare un processo di transizione dalla DAD alla Didattica digitale integrata, con obiettivo di tornare in presenza parzialmente entro l'8 gennaio 2021[10]. Il proposito non è riuscito come previsto poiché Dopo le festività natalizie, la riapertura delle scuole è stata graduata, a seconda delle decisioni delle varie regioni, ma dalla fine di febbraio 2021, a causa dell'imponente aumento di contagi, molte regioni tornano alla didattica a distanza integrale per alcuni ordini o gradi di scuola o in tutti, come avviene nelle cosiddette "zone rosse"[11].

Il 16 aprile 2021, il presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi, subentrato nel frattempo a Conte, ha annunciato in una conferenza stampa che tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole superiori, torneranno a frequentare le lezioni in presenza almeno al 60% e fino 100%, a partire dal 26 aprile[12].

Fino alla fine dell'anno scolastico 2020-2021, molte scuole superiori hanno dunque continuato a svolgere le lezioni parzialmente in modalità DAD non riuscendo a mantenere le misure di distanziamento sociale per tutti, mentre per le scuole primarie e secondarie di primo grado è stato disposto per decreto che la didattica dovesse essere svolta unicamente in presenza, e dunque i sindaci ed i presidenti di regione non hanno potuto decidere di attivare tale DAD anche per questi gradi di istruzione, salvo particolari scenari epidemiologici particolarmente pericolosi, come per esempio i primi focolai di variante Delta.

Le prove INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) 2021 ha evidenziato come in questo periodo l'istruzione sia stata meno efficace, soprattutto per gli istituti superiori, i quali hanno fatto maggiore uso di didattica a distanza[13][14], inoltre un periodo così prolungato di didattica a distanza ha fatto emergere molte forme di sofferenza sociale, quali apatia, aggressività, stati anziosi, ecc[15], tanto da far esternare in modo molto critico esperti di settore contro la didattica a distanza[16]

Per l'anno scolastico 2021-2022 non sono state ancora prese decisioni certe su come l'attività didattica dovrà essere svolta, data la persistenza della pandemia, quantunque il Ministro Bianchi ed altri esponenti del governo e del Ministero dell'Istruzione lascino intendere che l'attivitá didattica dovrà essere svolta in presenza per tutti i gradi di istruzione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]