Didattica a distanza

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La didattica a distanza (anche indicata con gli acronimi DAD, Dad o DaD) è una forma di didattica che avviene senza la presenza degli insegnanti e degli studenti in aula, avvalendosi piuttosto di strumenti elettronici o online. Il termine si contrappone alla didattica in presenza, che è invece caratterizzata dalla presenza fisica degli studenti e degli insegnanti nelle aule.

Tipi di didattica a distanza[modifica | modifica wikitesto]

Videoconferenza[modifica | modifica wikitesto]

Questa è la modalità di apprendimento online (e-learning) più utilizzata e avviene tramite il collegamento degli alunni con l'insegnante, attraverso le piattaforme digitali (Zoom, Skype, Google Meet, Microsoft Teams, BigBlueButton, Jitsi ed altri)[1][2][3]. Permette una comunicazione diretta docente e alunni e non richiede un grande lavoro preparatorio ma soffre di problemi legati alla connessione internet. Ogni partecipante deve essere munito di un computer, microfono e videocamera e la qualità della lezione è strettamente legata alla qualità delle attrezzature. In caso di classi numerose sarebbe necessario un server dedicato per la gestione della grossa quantità di dati che vengono trasferiti tramite la rete per unità di tempo.

Videoregistrazione[modifica | modifica wikitesto]

Con questa modalità l'insegnante registra e monta le sue lezioni per poi distribuirle agli alunni per via elettronica (email, piattaforme dedicate)[4][5]. Non soffre dei problemi di connessione, le lezioni possono essere scaricate e riguardate in qualsiasi momento e la qualità della lezione dipende unicamente dalle attrezzature dell'insegnante (gli alunni non necessitano di microfoni e webcam). Non permette la comunicazione diretta tra alunni e insegnante e richiede un maggior lavoro iniziale da parte del docente. Questa modalità di Didattica a Distanza (DAD) viene utilizzata soprattutto per corsi professionali e aziendali (marketing, uso di software, scuolaguida, corsi di aggiornamento)[6][7][8].

Audioconferenza[modifica | modifica wikitesto]

Con questa modalità gli alunni e l'insegnante si collegano tramite piattaforme digitali in modo analogo alle videoconferenze ma trasferiscono solo l'audio. Permette la comunicazione diretta ma gli studenti non possono vedere l'insegnante e/o il materiale didattico. Richiede un trasferimento di dati minore rispetto alla videoconferenza e permette la gestione di classi numerose anche senza server dedicati. Questa modalità viene utilizzata spesso per l'educazione vocale (dizione, recitazione, canto) o musicale.

Integrata[modifica | modifica wikitesto]

La Didattica Digitale Integrata (DDI) implica l'integrazione di lezioni in presenza con lezioni a distanza. Gli studenti si recano a scuola per un numero stabilito di ore alla settimana (che variano da istituto a istituto). Nelle restanti ore, invece, seguono le lezioni da casa, a distanza.[9] Le piattaforme digitali che vengono utilizzate per garantire agli alunni una continuità didattica, nonostante l'impossibilità di recarsi a scuola, sono molte: Google Meet, Google Classroom, Microsoft Teams e Zoom.

Modalità sincrona e asincrona[modifica | modifica wikitesto]

Con la modalità sincrona docenti e discenti sono contemporaneamente presenti in piattaforma e possono interagire tra loro. Con la modalità asincrona il docente registra la lezione senza la presenza degli alunni. Costoro potranno prendere visione della lezione successivamente e senza che il professore sia connesso in piattaforma.

La DAD durante l'emergenza COVID-19 in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo della pandemia di COVID-19 l'attivazione della didattica a distanza è divenuta obbligatoria in tutte le scuole e università italiane, come previsto dal DPCM 11 marzo 2020 e successivi emanati dal Governo Conte II[10].

Dall'anno scolastico 2020/2021, il Sistema scolastico italiano ha cercato di avviare un processo di transizione dalla DAD alla Didattica digitale integrata, con obiettivo di tornare in presenza parzialmente entro l'8 gennaio 2021[11]. Il proposito non è riuscito come previsto poiché Dopo le festività natalizie, la riapertura delle scuole è stata graduata, a seconda delle decisioni delle varie regioni, ma dalla fine di febbraio 2021, a causa dell'imponente aumento di contagi, molte regioni tornano alla didattica a distanza integrale per alcuni ordini o gradi di scuola o in tutti, come avviene nelle cosiddette "zone rosse"[12].

Il 16 aprile 2021, il presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi, subentrato nel frattempo a Conte, ha annunciato in una conferenza stampa che tutte le scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole superiori, torneranno a frequentare le lezioni in presenza almeno al 60% e fino 100%, a partire dal 26 aprile[13].

Fino alla fine dell'anno scolastico 2020-2021, molte scuole superiori hanno dunque continuato a svolgere le lezioni parzialmente in modalità DAD non riuscendo a mantenere le misure di distanziamento sociale per tutti, mentre per le scuole primarie e secondarie di primo grado è stato disposto per decreto che la didattica dovesse essere svolta unicamente in presenza, e dunque i sindaci ed i presidenti di regione non hanno potuto decidere di attivare tale DAD anche per questi gradi di istruzione, salvo particolari scenari epidemiologici particolarmente pericolosi, come per esempio i primi focolai di variante Delta[senza fonte].

Le prove INVALSI 2021 hanno evidenziato come in questo periodo l'istruzione sia stata meno efficace, soprattutto per gli istituti superiori, i quali hanno fatto maggiore uso di didattica a distanza[14][15], inoltre un periodo così prolungato di didattica a distanza ha fatto emergere molte forme di sofferenza sociale, quali apatia, aggressività, stati ansiosi, ecc[16], tanto da far esternare in modo molto critico esperti di settore contro la didattica a distanza[17]

Per l'anno scolastico 2021-2022, il Ministro Bianchi ed altri esponenti del governo e del Ministero dell'Istruzione hanno deciso di far riprendere le lezioni, per tutte le scuole di ordine e grado, in presenza, a partire da settembre 2021.[senza fonte].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]