Remedy Entertainment

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Remedy Entertainment
StatoFinlandia Finlandia
Forma societariaprivata
Fondazione1995
Sede principaleEspoo
Persone chiaveTero Virtala (CEO), Sam Lake (Creative Director)
SettoreVideogiochi
Dipendenti135 (2015)
Note[1]
Sito web

Remedy Entertainment è una società finlandese che sviluppa videogiochi, fondata nel 1995 e con sede ad Espoo. L'azienda è principalmente nota per la serie di videogiochi Max Payne, di cui però nel 2002, ha venduto i diritti alla Take Two Interactive per dieci milioni di dollari.[2] Ha anche supervisionato lo sviluppo di Max Payne 3, sviluppato però da Rockstar Games, già publisher dei primi due capitoli. Remedy ha dato dei feedback a Rockstar riguardo al gameplay e delle opinioni e consigli per la trama. Fra gli altri titoli famosi sviluppati dall'azienda si possono citare Alan Wake nel 2010 per Xbox 360[3] e Microsoft Windows e Quantum Break in esclusiva per Xbox One e Windows 10 uscito il 5 aprile 2016. La software house è nota per loro grande cura nella sceneggiatura e nella regia dei loro videogiochi , e sono considerati tra i migliori narratori del mondo dei videogiochi. Il loro Creative Director, e anche scrittore delle sceneggiature dei loro giochi, Sam Lake, è considerato uno dei migliori del campo. Dopo il 2003, Remedy ha stretto una forte collaborazione con Microsoft, e sotto questa collaborazione ha sviluppato Alan Wake, Alan Wake's American Nightmare e Quantum Break. La collaborazione si è sciolta momentaneamente nel 2016, in seguito al termine dello sviluppo di Quantum Break, a causa della volontà di Remedy di dedicarsi a nuovi progetti, stringendo una collaborazione con il colosso coreano Smilegate per sviluppare la componente single-player del seguito di Crossfire, ed una collaborazione con 505 Games per lo sviluppo di un nuovo action cinematografico con componenti online, per la prima volta nella storia della software house.

Giochi sviluppati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Introducing the Alan Wake 2 you will never play, Polygon, 20 aprile 2015. URL consultato il 20 aprile 2015.
  2. ^ Take-Two Interactive
  3. ^ Official site, su alanwake.com. URL consultato il 21 luglio 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN135091918 · BNF: (FRcb14042885f (data)