Prunus cerasus

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ciliegio acido
Prunus cerasus - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-113.jpg
Prunus cerasus
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Genere Prunus
Specie P. cerasus
Nomenclatura binomiale
Prunus cerasus
L., 1753
Nomi comuni

ciliegio acido

Il ciliegio aspro (Prunus cerasus L., 1753), è una albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee[1] e al genere prunus.

In Italia, si distinguono principalmente tre varietà di ciliegio acido, con frutti di diverso colore e diversa acidità:

  • Amareno (la varietà più diffusa), con frutti di colore rosso chiaro e sapore amarognolo, leggermente acido (le amarene);
  • Visciolo, con frutti di colore rosso intenso e sapore relativamente dolce, leggermente acido (le visciole);
  • Marasco, con frutti piccoli di colore rosso-nerastro e sapore molto amaro e acido (le marasche) prunus mahaleb.

Nei paesi anglosassoni, sono coltivate principalmente due varietà di ciliegio acido:

  • Montmorency cherry, un tipo di amareno, con frutti di colore rosso chiaro;
  • Morello cherry, con frutti di colore rosso scuro.

Il frutto del ciliegio acido è simile alla ciliegia del ciliegio (Prunus avium), infatti, è un albero appartenente anch'esso alla famiglia del ciliegio acido.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

il ciliegio acido è un albero o arbusto con altezza dai 2 agli 8 metri con chioma piramidale e foglie dalla lamina di 5-8 cm e picciolo più piccolo rispetto al ciliegio. È una latifoglia e caducifoglia nobile dei nostri boschi, avendo legno più pregiato del ciliegio ed è longevo, diventando plurisecolare. i frutti eduli, anche negli esemplari selvatici, e ottima messa a dimora del seme.

Il tronco è eretto e con corteccia liscia caratterizzata da striature orizzontali. la Fioritura, solitamente in zone collinari o pianeggianti, ciò si verifica intorno al mese di marzo, mentre in zone montane avviene più tardi, verso aprile. I fiori sono del diametro di 2-3 cm con petali bianchi, in piccole ombrelle di 2-4 elementi su peduncoli di 3-4 cm. I frutti sono delle bacche, retti da un peduncolo corto e sottile e hanno forma sferica di 10-15 mm. Sono di colore rosso vivo che scurisce con la maturazione. La buccia è sottile e racchiude una polpa molto succosa di sapore acido-amarognolo che diventa dolce a maturazione completa. Al centro del frutto vi è un nòcciolo, il seme di forma sferica e di colore chiaro che racchiude una mandorla dal sapore amarognolo.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'origine è incerta. Per alcuni autori l'amareno proviene dall'Asia occidentale, dall'Europa dell'est o dal Medio Oriente, dalle regioni dell'Armenia e del Caucaso, altri lo considerano endemico dell'Europa centro-orientale, in quanto numerosi semi di ciliegio sono stati rinvenuti in siti preistorici centro-europei. Una leggenda narra che l'abbia portato in Italia un generale romano, Lucullo, conosciuto per la sfarzosità dei suoi banchetti. In alcuni antichi scritti si legge che Lucullo raccolse la pianta a Cerasunte, città dell'Asia Minore, e la trapiantò nei suoi giardini intorno al 65 a.C. Oggi si rinviene spontanea nei boschi, sporadicamente fino a circa 1000 metri d'altezza.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Si adatta facilmente ad ogni clima e non ha bisogno di particolari attenzioni, crescendo spesso anche in forma selvatica. Ama il sole, ma resiste anche alle basse temperature così come sopporta anche la siccità. Non ha particolari richieste per il terreno, cresce adattandosi a qualunque tipo.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

I frutti trovano largo uso in ambito culinario dove vengono usati per la produzione di sciroppi, confetture, frutta candita o sotto spirito e liquori come il vino di visciole, il maraschino e la ginjinha. Sono molto ricchi di vitamina C e Vitamina B. Anche le foglie trovano uso nella produzione di un liquore. Piatto tipico della cucina romana è la Crostata con marmellata di visciole.

Particolare è l'uso dei peduncoli dei frutti che vengono raccolti a piena maturazione e lasciati essiccare al sole. Hanno proprietà diuretiche e sono considerati un sedativo delle vie urinarie. Si utilizzano, quindi, come potente diuretico, per cistite e per insufficienza renale. è un'erba medicinale.

Il legno, pregiato come combustibile e per falegnameria, ha durame giallastro e alburno rosato venato di rosso, molto simile al ciliegio dolce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Prunus cerasus, in The Plant List. URL consultato il 24 maggio 2016.

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