Profesionalen Futbolen Klub Lokomotiv Plovdiv

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
PFK Lokomotiv Plovdiv
Calcio Football pictogram.svg
Lokomotivplovdiv.jpg
i puffi, i bianconeri, la Juve di Plovdiv
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Nero (Strisce).svg Bianco, nero
Dati societari
Città Plovdiv
Nazione Bulgaria Bulgaria
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Bulgaria.svg BFS
Campionato Părva liga
Fondazione 1926
Proprietario Bulgaria Hristo Krusharski
Presidente Bulgaria Hristo Bonev
Allenatore Bulgaria Aleksandăr Tunčev
Stadio Lokomotiv
(12 000 posti)
Sito web lokomotivpd.com
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionato bulgaro
Trofei nazionali 2 Coppe di Bulgaria
2 Supercoppa di Bulgaria
Si invita a seguire il modello di voce

Il Profesionalen Futbolen Klub Lokomotiv Plovdiv (in bulgaro: Професионален футболен клуб Локомотив Пловдив?), abbreviato in PFK Lokomotiv Plovdiv, è una società calcistica bulgara con sede nella città di Plovdiv. Milita nella Părva liga, la massima serie del campionato bulgaro di calcio.

Fondata nel 1926, gioca le partite casalinghe allo stadio Lokomotiv (12 000 spettatori). I colori sociali sono il bianco e il nero, la prima maglia a strisce verticali di colore bianco-nero, calzoncini bianchi, calzettoni bianchi. I calciatori del Lokomotiv Plovdiv sono detti puffi o bianconeri. La squadra è anche soprannominata Juve di Plovdiv.

Nel 2019 ha vinto la sua prima Coppa di Bulgaria, battendo in finale per 1-0 gli storici rivali del Botev Plovdiv. Nel 2020 si è ripetuto ottenendo il secondo successo nella manifestazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Plovdivski Sportclub fu fondato il 25 luglio 1926 a Plovdiv dalla fusione di due squadre locali, il Karadja (costituito nel 1922) e l'Athletic (fondato nel 1924).

Nel 1940 la squadra cambiò nome in Slavia Plovdiv e nel 1945 in Slavia Cengelov Plovdiv. Nel 1949 il nome fu cambiato in Torpedo Plovdiv e due anni dopo in Lokomotiv Plovdiv.

La squadra giunse per la prima volta in finale di Coppa di Bulgaria nel 1959-1960, quando fu sconfitta dal Septemvri Sofia per 4-3 dopo i tempi supplementari. Esordì nelle competizioni UEFA per club nella stagione 1963-1963, prendendo parte alla Coppa delle Fiere, dove raggiunse gli ottavi di finale. Nel 1964-1965 raggiunse, nella stessa competizione, i quarti di finale, dove fu eliminato dalla Juventus dopo una terza partita tra le due squadre, che si disputò a Torino per una controversa decisione della UEFA. Tra i migliori giocatori della squadra in quest'epoca figuravano Gočo Vasilev, Hristo Bonev (uno dei più validi calciatori bulgari di tutte le epoche), Ivan Bojadžiev e Stancho Bončev.

Terzo classificato in campionato nel 1968-1969, il Lokomotiv Plovdiv giunse in finale di Coppa di Bulgaria nel 1970-1971 (sconfitto per 3-0 dal Levski Sofia) e al secondo posto in campionato nel 1972-1973, per poi classificarsi terzo nella stagione seguente. In questi anni la squadra riuscì a stabilirsi stabilmente tra le prime sei della classifica.

Nel 1981-1982 il Lokomotiv Plovdiv giunse ancora in finale di Coppa di Bulgaria, ma fu nuovamente sconfitto, stavolta dal Lokomotiv Sofia per 2-1. Nel 1983, sotto la guida dell'ex calciatore Hristo Botev, divenuto allenatore, la squadra vinse per la prima volta un trofeo, la Coppa dell'Esercito sovietico, battendo in finale il Čirpan per 3-1 allo stadio nazionale Vasil Levski di Sofia, il 1º giugno 1983.

Gli anni '90 del XX secolo furono avari di soddisfazioni, ad eccezione del terzo posto in campionato raggiunto nel 1991-1992.

Nel 2003-2004 giunse il primo successo in campionato: il titolo nazionale fu vinto sotto la guida dell'allenatore Eduard Eranosyan, già calciatore dei bianconeri di Plovdiv, alla penultima giornata, grazie alla vittoria sullo Slavia Sofia (3-2) di fronte a oltre 17 000 spettatori nello stadio di casa. Alla fine i punti ottenuti furono 75, tre in più di quelli raccolti dal Levski Sofia. Nella squadra figurava il nuovo acquisto Martin Kamburov, laureatosi capocannoniere del campionato con 26 gol, mentre altri protagonisti della storica annata furono Vasil Kamburov, Georgi Iliev, Aleksandar Tunchev, Kiril Kotev, Vladimir Ivanov, Metodi Stojnev e i macedoni Boban Jančevski, Vančo Trajanov e Robert Petrov.

Nel 2004-2005 la squadra esordì nella UEFA Champions League partendo dal secondo turno, dove fu eliminata dal Club Bruges. Nello stesso anno vinse la Supercoppa di Bulgaria battendo il Liteks Loveč per 1-0. L'annata si chiuse con il terzo posto.

Il 25 agosto 2005, a qualche ora dalla fine della partita contro l'OFK Belgrado, valida per il ritorno del secondo turno di qualificazione alla Coppa UEFA, incontro terminato con la vittoria per 1-0 dei bulgari, che si qualificarono dopo aver perso per 2-1 la partita d'andata, il presidente del Lokomotiv Plovdiv, il ricco uomo d'affari Georgi Iliev, 39 anni, fu assassinato a colpi di arma da fuoco mentre festeggiava la vittoria in un bar di sua proprietà, il Buddah, nella località balneare di Sunny Beach, sul mar Nero, circa 35 km a nord di Burgas.[1] Iliev era proprietario del club dal 2001, dopo la fusione del sodalizio con il PFC Velbažd Kyustendil, squadra di cui era già possessore.[1] Nei mesi successivi all'omicidio il club affrontò gravi problemi finanziari e perse molti dei giocatori che si erano laureati campioni di Bulgaria l'anno prima: Aleksandar Tunchev, Martin Kamburov, Ivan Paskov, Georgi Iliev, Darko Spalević, Kiril Kotev e Boban Jančevski. La stagione 2005-2006 si concluse con il quinto posto in campionato, mentre le tre annate seguenti furono chiuse con piazzamenti a metà classifica.

Nel dicembre 2009 l'industriale proprietario del Vihren Sandanski, Konstantin Dinev, acquisì il club da Galina Topalova per 2 milioni di euro.

Nel 2011-2012 la squadra fu nuovamente finalista di Coppa di Bulgaria, sconfitta per 2-1 dal Ludogorec. Sette anni dopo, nel 2018-2019, vinse finalmente la coppa nazionale, battendo per 1-0 i concittadini del Botev Plovdiv in finale, e ripeté il successo nell'annata seguente, superando in finale per 5-3 ai tiri di rigore il Levski Sofia (0-0 dopo i tempi supplementari). Ai successi in coppa si accompagnò nel 2020 la vittoria della Supercoppa di Bulgaria, persa invece nel 2019.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2003-2004
2018-2019, 2019-2020
2004, 2020

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1972-1973
Terzo posto: 1968-1969, 1973-1974, 1991-1992, 2004-2005
Semifinalista: 1928, 1941, 1943, 1947
Finalista: 1940, 1942, 1948, 1960, 1971, 1982, 2011-2012
Semifinalista: 1946, 1952, 1954, 1968-1969, 1984-1985, 1995-1996, 2003-2004, 2004-2005, 2006-2007, 2013-2014, 2014-2015
Finalista: 2012, 2019

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2020-2021[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 1º agosto 2020.

N. Ruolo Giocatore
1 Bulgaria P Ilko Pirgov
5 Mozambico D David Malembana
7 Bulgaria C Momčil Cvetanov
9 Bulgaria C Birsent Karagaren
10 Tagikistan C Parvizçon Umarbaev
11 Austria A Kenan Muslimović
13 Bulgaria C Daniel Dimitrov
14 Bulgaria C Dimităr Iliev (capitano)
15 Croazia C Christian Ilić
16 Brasile C Lucas Salinas
N. Ruolo Giocatore
19 Bulgaria A Georgi Minčev
20 Serbia D Miloš Petrović
22 Bulgaria P Kristian Tomov
25 Argentina D Lucas Masoero
34 Bulgaria C Petăr Vitanov
44 Bulgaria D Nikolaj Nikolaev
61 Portogallo D Dinis Almeida
71 Bulgaria P Martin Lukov
77 Croazia A Ante Aralica

Rosa 2019-2020[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 27 febbraio 2020.

N. Ruolo Giocatore
1 Bulgaria P Ilko Pirgov
3 Nigeria D Abdullahi Mustapha
4 Norvegia D Akinshola Akinyemi
5 Mozambico D David Malembana
7 Bulgaria C Momčil Cvetanov
9 Bulgaria A Bircent Karagaren
10 Tagikistan C Parvizçon Umarbaev
11 Bulgaria D Petar Petrov
13 Croazia C Mihovil Klapan
14 Bulgaria C Dimităr Iliev (capitano)
15 Svizzera C Valentino Pugliese
16 Brasile C Lucas
N. Ruolo Giocatore
19 Brasile C Wiris
20 Serbia D Miloš Petrović
22 Bulgaria P Kristian Tomov
25 Argentina D Lucas Masoero
34 Bulgaria C Petăr Vitanov
44 Bulgaria D Nikolaj Nikolaev
50 Croazia D Josip Tomašević
61 Portogallo D Dinis Almeida
71 Bulgaria P Martin Lukov
77 Croazia A Ante Aralica
Austria A Kenan Muslimović
Bosnia ed Erzegovina A Mirza Hasanbegović

Rosa 2018-2019[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 2 marzo 2019.

N. Ruolo Giocatore
1 Bulgaria P Ilko Pirgov
3 Nigeria D Abdullahi Mustapha
5 Bulgaria D Asen Georgiev
6 Nigeria D Stephen Eze
7 Bulgaria C Momčil Cvetanov
9 Bulgaria C Bircent Karagaren
10 Tagikistan C Parvizçon Umarbaev
12 Slovenia A Alen Ožbolt
13 Austria C Edin Bahtić
14 Bulgaria C Dimităr Iliev (capitano)
15 Bulgaria D Dimităr Vezalov
19 Brasile C Wiris Gustavo
20 Serbia D Miloš Petrović
N. Ruolo Giocatore
22 Bulgaria P Stamen Boyadzhiev
25 Argentina D Lucas Masoero
29 Bulgaria C Janko Angelov
34 Croazia C Igor Banović
44 Croazia C Vilim Posinković
50 Croazia D Josip Tomašević
61 Brasile C Eliton Júnior
71 Bulgaria P Martin Lukov
77 Croazia A Ante Aralica
88 Croazia A Nikola Marić
91 Belgio C Abdelhakim Bouhna
Bulgaria C Oktay Ysein
Bulgaria A Filip Kolev

Stagioni passate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Presidente assassinato, uefa.com, 26 agosto 2005.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN239681051 · WorldCat Identities (ENviaf-239681051
Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio