Peperone di Carmagnola

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Peperone corno di bue di Carmagnola
Peperoni di Carmagnola.jpg
Origini
Altri nomiPovron ëd Carmagnòla
Luogo d'origineItalia Italia
RegionePiemonte
Zona di produzione
Dettagli
Categoriaortofrutticolo
RiconoscimentoP.A.T.
SettoreProdotti vegetali allo stato naturale o trasformati
Consorzio di tutelaConsorzio del Peperone di Carmagnola[1]

Il peperone di Carmagnola è una varietà italiana di peperone, originaria della zona di Carmagnola, in Piemonte.

Già riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale italiano dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dal 2016 è in corso l'istruttoria per la concessione del marchio IGP.[2]

Descrizione dei prodotti[modifica | modifica wikitesto]

  • Tipo morfologico QUADRATO (BRAGHÈIS):
    • forma quadrata a tre o quattro punte;
    • larghezza non inferiore a 1/3 dell'altezza;
    • picciolo staccato al nodo;
    • maturazione di almeno 1/3 della bacca;
    • sapore dolce;
    • colore giallo o rosso, ottimo contrasto con il verde;
    • spessore del pericarpo minimo di 3 mm.
  • Tipo morfologico CORNO DI BUE (LONGH):
    • forma conica molto allungata, con 3-4 lobi;
    • forma regolare dei frutti, con superficie leggermente scanalata;
    • apice estroflesso;
    • attaccatura del picciolo leggermente infossata;
    • lunghezza superiore a 20 cm;
    • picciolo staccato al nodo;
    • maturazione di almeno 1/3 della bacca;
    • sapore dolce;
    • colore giallo o rosso;
    • spessore pericarpo minimo di 2 mm;
    • polpa compatta, adatta alla conservazione;
    • colore molto stabile nei liquidi di conserva.
  • Tipo morfologico TROTTOLA (CUNEO):
    • forma a trottola, con punta evidente o con punta troncata;
    • picciolo staccato al nodo;
    • maturazione di almeno 1/3 della bacca;
    • sapore dolce;
    • colore giallo o rosso;
    • spessore pericarpo minimo di 3 mm.
  • Tipo morfologico TOMATICÒT:
    • forma tondeggiante schiacciata ai due poli;
    • picciolo staccato al nodo;
    • maturazione di almeno 1/3 della bacca;
    • colore giallo o rosso;
    • spessore pericarpo minimo di 2 mm.
  • Tipo morfologico QUADRATO ALLUNGATO.[3]

Area di produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'area di produzione del “Peperone di Carmagnola” è individuata nei seguenti 26 Comuni:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla sua introduzione, risalente all'inizio del Novecento, la coltura intensiva del peperone nell'area circostante Carmagnola ha riscontrato un grandissimo interesse tra gli operatori agricoli, in quanto le ottime rese assicurate dalle ideali condizioni pedoclimatiche dell'area hanno garantito buoni redditi. Se si considera poi che, fin dopo la seconda guerra mondiale, la gran parte della popolazione attiva era dedita all'attività agricola, è facile intuire quanto il peperone sia stato importante per l'economia locale. Per forza di cose, con il tempo, l'interesse per il peperone è diventato parte integrante della cultura locale. L'acquisizione di formazione ed esperienza nel settore specifico da parte degli operatori agricoli ha fatto sì che il peperone entrasse come protagonista nella storia e nella vita di tutti i giorni a Carmagnola. Ne sono testimonianza le manifestazioni, le fiere, l'arte e gli aneddoti, spesso incentrati sul peperone, per non parlare della cucina locale, che si caratterizza fortemente per la presenza quasi ossessiva di questo ortaggio.[4]

Metodo di ottenimento del prodotto[modifica | modifica wikitesto]

  • Epoca di semina: la semina viene effettuata dall'ultima decade di dicembre alla fine di marzo. Per la semina vengono seguite due procedure alternative in ambiente forzato:
    • a) secondo il metodo tradizionale: semina su "letto caldo"; allo stadio di 4-6 foglie le piante vengono ripicchettate in piena terra sotto tunnel (serra fredda) nella prima decade di aprile e successivamente poste a dimora in pieno campo nella prima decade di maggio;
    • b) semina in vivaio di sementi di provenienza aziendale e successive cure colturali fino al momento del trapianto sotto tunnel.[5]

Trapianto[modifica | modifica wikitesto]

Le piante vengono trapiantate a file sotto i tunnel a partire dalla prima decade di marzo e in pieno campo a partire dalla prima decade di maggio, a fila singola.

Ulteriori riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Per le sue proprietà organolettiche, il Peperone Corno di Bue, o Longh, di Carmagnola è stato riconosciuto Presidio di Slow Food[5][6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guida alle eccellenze enogastronomiche del Torinese, su Maestri del Gusto. URL consultato il 26 novembre 2019.
  2. ^ Il Peperone di Carmagnola punta al riconoscimento IGP, su freshplaza.it. URL consultato il 10 aprile 2017 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2017).
  3. ^ Il peperone di Carmagnola ce lo racconta Domenico Tuninetti
  4. ^ Famiglia Chicco :: Storia del peperone, su famigliachicco.com. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  5. ^ a b Peperone corno di bue di Carmagnola, su Fondazione Slow Food. URL consultato il 4 ottobre 2019.
  6. ^ Igles Corelli, La mia cucina garibaldina. L'Italia unita dal sapore. URL consultato il 4 ottobre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]