Pecore in erba

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Pecore in erba
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 2015
Durata 87
Genere commedia
Regia Alberto Caviglia
Soggetto Alberto Caviglia
Sceneggiatura Alberto Caviglia, Benedetta Grasso
Produttore Luigi Musini e Olivia Musini
Casa di produzione On My Own con il contributo del MiBACT
Distribuzione (Italia) Bolero Film
Interpreti e personaggi

Pecore in erba è un film del 2015 diretto da Alberto Caviglia in concorso nella sezione Orizzonti al Festival di Venezia 2015

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Pecore in erba è un'opera surreale ed è il primo progetto che affronta il tema dell'antisemitismo con la satira.

Nel luglio del 2006 i maggiori canali televisivi di informazione danno la notizia della scomparsa di Leonardo Zuliani. A Roma un numeroso gruppo di seguaci si riunisce davanti alla casa natale del giovane attivista, a Trastevere. La mamma è disperata, il quartiere paralizzato e tutte le autorità esprimono la loro solidarietà alla famiglia mentre si celebra una grande manifestazione in suo onore.

Dettaglio non poco importante: a rendere Leonardo un eroe nazionale è il suo essere antisemita.

Pecore in erba è un mockumentary (falso documentario) surreale che ribalta il tema dell'antisemitismo, un esperimento estremo che porta a ragionare sulla follia di molti atteggiamenti comuni, sull'ipocrisia che genera pregiudizio, e sul modo distorto in cui la realtà può venire presentata dai mezzi di comunicazione.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Nelle sale italiane dal 1 ottobre 2015 distribuito da Bolero Film.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Arca CinemaGiovani miglior film italiano a Venezia72
  • Premio Cinematografico “Civitas Vitae Rendere la Longevità Risorsa di Coesione Sociale”

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Pierluigi Battista ha giudicato Pecore in erba

« un film fatto con pochi soldi, ma con molte idee. Esilarante, ma capace di far pensare, comico, ma anche malinconico. Un fiore del cinema italiano, povero di risorse ma ricco di intelligenza e umorismo che sa sfidare i tabù con il sorriso e senza prosopopea.Pierluigi Battista, "Martin Amis, l'Olocauso e le «Pecore in erba»", Corriere della Sera del 12 ottobre 2015, p. 30. »

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Hanno partecipato nel ruolo di sé stessi: