Paulos Kountouriōtīs

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Paulos Kountouriōtīs
Παύλος Κουντουριώτης
Pavlos Coundouriotis.png

1º e 3º Presidente della Seconda Repubblica ellenica
Durata mandato 25 marzo 1924 –
15 marzo 1926
Predecessore Titolo inesistente
Successore Theodoros Pangalos

Durata mandato 24 agosto 1926 –
9 dicembre 1929
Predecessore Theodoros Pangalos
Successore Titolo abolito
Paulos Kountouriōtīs
NascitaIdra, 9 aprile 1855
MorteAtene, 22 agosto 1935
Dati militari
Paese servitoState Flag of Greece (1863-1924 and 1935-1973).svg Regno di Grecia
Grecia Seconda Repubblica ellenica
Forza armataMarina militare greca
ArmaMarina
Anni di servizio1875 - 1917
GradoAmmiraglio
GuerreGuerra greco-turca
Prima guerra balcanica
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Paulos Kountouriōtīs, in greco Παύλος Κουντουριώτης (Idra, 9 aprile 1855Atene, 22 agosto 1935), è stato un ammiraglio e politico greco. Eroe delle Guerre balcaniche, fu primo e terzo presidente della Seconda Repubblica ellenica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Paulos Kountouriōtīs nacque in una famiglia originaria dell'isola di Hydra ed il cognome originale della casata era quello di Zervas che venne poi cambiato dal momento che i suoi antenati vivevano nel villaggio di Kountoura, Megarida. Molti membri della sua famiglia avevano preso parte alla Guerra d'indipendenza greca, tra cui suo nonno, Georgios Kountouriotis, che fu anche Primo Ministro del re Ottone I di Grecia.

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Kountouriōtīs nacque sull'isola di Hydra nell'aprile del 1855, figlio di Theodoros Kountouriōtīs e di sua moglie, Loukia Negroponte. Egli era il secondogenito di nove figli ed uno dei suoi fratelli era Iōannīs Kountouriōtīs. Poco si sa della sua gioventù, eccezion fatta per il fatto che nel 1875 entrò a far parte della Marina Reale Greca, col rango di ufficiale.

La carriera nella marina militare[modifica | modifica wikitesto]

I primi successi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1886 egli prese parte alle operazioni navali presso Preveza come tenente. Durante la Guerra greco-turca del 1897 egli prestò servizio come Luogotenente Comandante a capo della nave Alfeios, con la quale prese parte a due degli sbarchi greci sull'isola di Creta nel tentativo di liberarla dal giogo ottomano e di annetterla al regno greco. Nel 1901, al comando della nave scuola Miaoulis, venne inviato a Boston, evento che lo contraddistinse per essere stato il capitano della prima traversata transatlantica di un vascello da guerra greco. Kountouriōtīs prestò servizio dunque come aiutante di campo del re Giorgio I dal 1908 al 1911, ricevendo il rango di capitano nel 1909. Nel giugno del 1911, Kountouriōtīs venne inviato nel Regno Unito per prendere il controllo del nuovo incrociatore Averof durante il "blue cheese mutiny" e fu grazie alla sua alta stima che poté ricomporre l'ordine dei marinai locali e tornare in patria.

Le guerre balcaniche[modifica | modifica wikitesto]

Il segnale inviato dall'ammiraglio Kountouriōtīs dall'incrociatore greco Averof alla flotta, segno che diede inizio alla Battaglia di Elli.
In traduzione si legge: "Col potere di Dio e secondo i desideri del Re ed in nome della giustizia, io salpo con forze inarrestabili e con convinzione per la vittoria contro il nemico della nazione."

Promosso Contrammiraglio nel 1912, allo scoppio della Prima guerra balcanica, fu a capo dell'incrociatore Georgios Averof e guidò la marina greca nelle principali vittorie dell'epoca contro la flotta turca come nel dicembre 1912 con la Battaglia di Elli e nel gennaio 1913 con quella di Lemno, liberando gran parte delle isole dell'Egeo dal dominio ottomano. Le sue vittorie erano dovute in gran parte alla sua conoscenza della tattica, il che gli garantì lo status di eroe nazionale. Promosso Vice Ammiraglio per "eccezionali meriti di guerra", fu il primo ufficiale greco a ricevere questo altissimo rango militare nella marina e venne succeduto solo dall'ammiraglio Constantine Kanaris (solitamente esso era riservato ai membri della famiglia reale greca).

La carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Kountouriōtīs, Venizelos e Sarrail ispeziona le truppe sul fronte macedone durante la Grande Guerra (1918)

Nel 1916, egli divenne ministro del governo di Stephanos Skouloudis ma, in disaccordo con i sentimenti filo-germanici del re Costantino I di Grecia, seguì Eleutherios Venizelos a Tessalonica ove ottenne il Ministero degli Affari Navali nel governo del Movimento di Difesa Nazionale. Costantino venne deposto e rimpiazzato da suo figlio Alessandro. Kountouriōtīs si ritirò a questo punto dalla marina col rango onorario di Ammiraglio. Alla morte del re Alessandro nel 1920, egli venne eletto reggente di Grecia dal parlamento greco il 28 ottobre con 137 voti favorevoli e 3 contrari.[1] Dopo che il governo di Venizelos venne sconfitto alle elezioni del novembre del 1920, Kountouriōtīs diede le proprie dimissioni da reggente il 17 novembre, per essere rimpiazzato dalla regina vedova Olga, nonna di Alessandro. Il mese successivo, il re Costantino I ritornò al trono.

Presidente della Seconda Repubblica ellenica[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 1924, dopo la deposizione di re Giorgio II di Grecia, Kountouriōtīs venne prescelto quale primo presidente della Seconda Repubblica ellenica, ma si dimise dall'incarico nel marzo del 1926 in opposizione alla dittatura del generale Theodoros Pangalos che difatti prese poi il potere nello stato per alcuni mesi. Dopo il crollo del regime di Pangalos venne rieletto presidente nel maggio del 1926, ma per questioni di salute si dimise nel dicembre del 1929.

Morì ad Atene nel 1935.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze greche[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Salvatore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Salvatore
Croce al Valore di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce al Valore di II classe

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Times (London), Friday 29 October 1920, p. 12

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Controllo di autoritàVIAF (EN232045743 · ISNI (EN0000 0003 6635 156X · LCCN (ENno2012026685 · GND (DE119376202 · BNF (FRcb161862255 (data) · WorldCat Identities (ENno2012-026685