Pablo Trincia

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Pablo Trincia (Lipsia, 24 settembre 1977) è un conduttore televisivo e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Lipsia nell'allora Germania Est da padre italiano e da madre persiana, si trasferisce con la famiglia a Milano. Viene chiamato Pablo in onore del poeta Pablo Neruda. Dopo il diploma, a 22 anni, si trasferisce a Londra dove si laurea in lingue e letterature africane alla School of Oriental and African Studies e studia l'Hindi, lo Swahili ed il Wolof.

Nel 2003 torna a Milano, dove entra nella redazione di Peacereporter.net, sito d'informazione in cui cura le notizie dall'Africa. Nel 2005 intraprende la carriera di giornalista freelance collaborando con diverse testate fra cui: La Stampa, il Venerdì di Repubblica, Io Donna, Panorama, l'Espresso, Berliner Kurier, Vanity Fair, Die Welt e The Independent. Per questi giornali copre soprattutto in America latina, Asia e Africa.

Dal 2009 diventa inviato del programma di Italia 1 Le Iene. L'esordio arriva con un servizio sull'arresto di un narcotrafficante. A suo dire, i servizi più belli curati per il programma sono sui profughi afghani in Italia, sui disperati del Sahara, sulla violenza criminale in Giamaica, sulla droga "Krokodil" in Russia e sulla guerra civile siriana.

Pablo Trincia ha vinto due volte il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, nel 2010 con "Infiltrato tra i profughi afghani" e nel 2013 con "Krokodil, la droga che ti mangia".

Nel 2015 si è aggiudicato il Premio giornalistico Marco Luchetta con l'inchiesta-reportage "Bambino per Bambino", la storia della ricerca del piccolo Ismail Mesinovic, rapito dal padre in Italia e portato in Siria.

Parla tedesco (madrelingua, anche se lui stesso dice spesso che il suo italiano è migliore del suo tedesco), italiano, persiano, inglese, francese, spagnolo, swahili, wolof e hindi, inoltre ha una conoscenza base di russo e portoghese. Gioca a basket e attualmente vive a Milano. Il 5 agosto 2014 viene annunciato il suo addio a Mediaset per diventare inviato delle trasmissioni Servizio Pubblico e Announo su la 7.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]